Ritardi e rinvii continui: cosa succede alle Case auto americane?
La tecnologia dei nuovi modelli elettrici, i software e i sistemi di assistenza alla guida sono tra le ragioni dei ritardi di tanti modelli
In Nord America sempre più Case automobilistiche ritardano i lanci dei loro nuovi modelli. È quello che emerge dall'analisi di PwC Consulting, che ha analizzato i debutti sul mercato di numerosi modelli dal 2020.
In sostanza, oltre la metà delle presentazioni promesse entro una certa data è stata soggetta a ritardi di diversi mesi o addirittura anni, con la situazione che è nettamente peggiore rispetto al 2019.
Le conseguenze dei ritardi
PwC ha calcolato i ritardi di produzione - vincoli di forza lavoro, rispetto degli standard di qualità e problemi della catena di fornitura - confrontando la data di inizio produzione effettiva con quella prevista.
PwC Consulting ha scoperto che il 34% dei lanci di veicoli ha subito ritardi nella produzione nel 2023. Un altro 21% ha subito ritardi "a causa di altri fattori", pari a più della metà dei nuovi modelli che avrebbero dovuto raggiungere le concessionarie quest'anno.
Secondo l'analisi, i ritardi possono costare a una Casa automobilistica circa 200 milioni di dollari all'anno (180 milioni di euro). Questo potrebbe tradursi in perdite da 30 a 50 miliardi di dollari (27-45 miliardi di euro) per l'intero settore.
Da notare come nel 2018, solo il 5% dei lanci ha subito ritardi di produzione, mentre un altro 18% ha subito battute d'arresto dovute ad altri fattori. Nel 2017 questi numeri erano rispettivamente pari a zero e 13%.
Le ragioni
Nel 2023 il quadro è leggermente migliorato, con le Case che hanno completato con successo il 45% dei lanci, il massimo dal 2019, quando la metà delle nuove auto è arrivata in tempo. La percentuale è scesa al 30% nel 2022, quando il 39% dei lanci ha subito ritardi di produzione. Inoltre, PwC ricorda come i brand siano riusciti a commercializzare il 77% dei nuovi veicoli come previsto nel 2018 e l'87% nel 2017.
Il rapporto ha individuato diverse cause dei ritardi. Tra le principali figurano le tecnologie dei nuovi veicoli elettrici, i sistemi avanzati di assistenza alla guida e le componenti software.
Chevrolet Blazer EV (2023)
Sono ragioni complessivamente comprensibili se si pensa che in questa fase molto delicata tanti Costruttori stanno sperimentando nuove soluzioni. E, per certi versi, è anche meglio ritardare il lancio di un veicolo piuttosto che venderlo con tanti problemi, un po' come successo con la Chevrolet Blazer EV.
Infatti, a seguito delle numerose anomalie gravi segnalate dei clienti già dopo i primi giorni di guida, il brand statunitense ha sospeso gli ordini per migliorare l'affidabilità della vettura.
Tra l'altro, pare che i rinvii non siano assolutamente finiti. Il rapporto di PwC prevede che i ritardi di produzione aumenteranno fino al 2026, poiché le case automobilistiche prevedono di introdurre un numero quasi doppio di auto elettriche entro quella data. Traducendo il tutto in numeri, la società di consulenza prevede che le aziende ritarderanno dal 20 al 40% dei lanci da qui al 2026.
Fotogallery: Chevrolet Blazer EV (2023)
Fonte: PwC Consulting via Automotive News
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