Sensori angolo cieco, il Consiglio di Stato dà ragione a Milano
Il secondo grado di giudizio amministrativo conferma l''Ordinanza del Comune di Milano precedentemente annullata dal TAR lombardo
Sensori angelo cieco, il Consiglio di stato ribalta la sentenza del TAR della Lombardia e dà ragione al Comune di Milano. Il secondo e ultimo grado della giustizia amministrativa ha stabilito, dunque, che Palazzo Marino può imporre i limiti di circolazione, in alcune aree della città, e quindi vietare l’ingresso ai mezzi pesanti (camion, furgoni, bus) sprovvisti di sensori per l’angolo cieco.
Il Tribunale amministrativo della Lombardia, a novembre 2023, aveva annullato la delibera del Comune di Milano a seguito di un ricorso di Assotir e di alcune aziende di trasporto. Come abbiamo questa delibera introduceva l’obbligo per i mezzi pesanti (M2, M3, N2, N3) di essere dotati di sensori per l’angolo cieco e di adesivi che avvisassero gli altri utenti della strada della possibilità di non essere visti.
Il ricorso al TAR
La diatriba amministrativa si è dunque risolta in favore del Comune visto che per il Consiglio di Stato le amministrazioni locali possono deliberare circa la limitazione alla circolazione in aree pedonali e nelle zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza, sulla circolazione, sulla salute, sull’ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio.
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La zona dei Milano interessata dal provvedimento è la Cosiddetta Zona B che comprende quasi tutti il territorio comunale, mentre l’obbiligo di dotarsi dei dispositivi anti angolo morto avrebbe effetto immediato, ma il comune di Milano ha deciso di dare tempo ad autisti e aziendi di dotarsi dei sensori. Prima della sentenza del TAR, il comune aveva, infatti, concesso l’ingresso in area B anche ai mezzi pesanti in possesso del contratto di acquisto del sensore e in attesa di riceverlo che comunque possono circolare senza sensori fino a non oltre il 31 dicembre 2024.
Cosa sono i sensori angolo cieco
I sensori per l'angolo cieco, o più per esteso sistemi di monitoraggio dell'angolo cieco (Blind Spot Monitor, ma anche Sideguard Assist a seconda del nome che ogni costruttore gli dà), rientrano tra gli ADAS, i sistemi attivi di assistenza alla guida. Sono sistemi basati su telecamere che rilevano la presenza di un pedone o un ciclista a fianco del mezzo, in particolare sul lato desto, e che il conducente non può vedere se non aiutandosi con vari specchietti. Grazie a questi dispositivi chi guida può essere avvisato del pericolo con segnali acustici e/o luminosi.
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Quelli più sofisticati, possono intervenire attivamente frenando il mezzo e impedendogli di compiere la manovra a rischio. Ma esistono anche dei dispositivi aftermarket installabili a bordo che consentono di adeguare anche i mezzi più vecchi o non ancora dotati dei sistemi attivi. Un po' come accadeva con i sensori per la retromarcia prima che i costruttori li rendessero uno standard sui loro mezzi.
Cosa dice la legge
I sistemi per il monitoraggio dell'angolo cieco appartengono alla lista dei dispositivi che già nel 2019 l'Unione Europea intendeva rendere obbligatori per tutti i nuovi veicoli omologati dal 2022 e su quelli di nuova immatricolazione dal 2024. Tuttavia, i numerosi incidenti nei centri delle grandi città hanno spinto alcune amministrazioni, come quella di Milano, di anticipare i tempi.
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Per avere informazione sulla posizione e sui dispositivi ecco il link
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