Citroen C3 Aircross, come se la cava sulla neve il Grip Control?

La Citroen C3 Aircross la conosciamo bene. Ve l'abbiamo già raccontata in diverse occasioni, dalla presentazione statica alla prova su strada vera e propria. Questa volta però, l'abbiamo provata in una situazione ancora diversa e molto particolare: sulla neve. Siamo partiti da Milano alla volta del Passo del Tonale (1.884 metri s.l.m.) dove le temperature sono ancora molto invernali e le piste pienamente innevate. Dopo quasi 200 chilometri di asfalto su strade di ogni genere – cittadine, extraurbane e autostrade – dove abbiamo apprezzato ancora una volta l'ottimo comfort della crossover compatta francese, siamo arrivati in montagna, accolti da un sole caldo e da un mare di neve. Come probabilmente già sapete sulla C3 Aircross, come del resto su molte altre auto del Gruppo PSA – è disponibile il Grip Control, sul cui funzionamento torneremo tra poco. Quello che magari invece non ricordate è che la C3 Aircross monta di serie pneumatici M+S, cosiddetti quattro stagioni, che hanno il disegno del battistrada invernale e la mescola estiva.

L'aderenza non si inventa

E' un aspetto importante che non va assolutamente sottovalutato, perché non dobbiamo mai dimenticare che anche l'elettronica più evoluta non può riscrivere le leggi della fisica. In altre parole, l'aderenza squisitamente meccanica che il pneumatico restituisce rotolando sulla superficie è un valore che cambia a seconda del fondo con cui si trova a contatto, ma certamente non può essere aumentata da una centralina elettro...