Molto personale nel look, dentro e fuori, è uno dei più spaziosi e versatili

Non c’è bisogno di essere appassionati di automobili per sapere che Citroen ha sempre amato fare le cose a modo suo. Anche oggi che le economie di scala sono sempre più vaste e la condivisione di progetti e componenti supera i confini già grandi dei singoli Gruppi, i francesi riescono a stupire. Una filosofia che assume ancor più senso nel caso della C3 Aircross: primo perché si inserisce in un segmento ormai affollatissimo, secondo perché lo fa in ritardo di qualche anno rispetto ad alcuni concorrenti.


Com’è


Al primo sguardo, la C3 Aircross supisce per i suoi volumi ben definiti e per la carrozzeria più alta della media. Un’impostazione che la differenzia nettamente da tutti i SUV di piccola taglia (intorno ai 4 metri e 20 di lunghezza) della concorrenza, che puntano sul design sportivo, a costo di sacrificare l’abitabilità e la capacità di carico. Due voci, queste ultime, che non sono la prima preoccupazione di chi compra una macchina come questa, ma che un loro peso ce l’hanno, visto che spesso si tratta di seconde e a volte anche di prime macchine di famiglia. La francese, che nasce sulla stessa base della C3, è invece una delle più spaziose del suo segmento, per le persone e anche per le cose, nonostante sia tra le più compatte: in solo 4 metri e 15 di lunghezza ricava ben 410 litri di bagagliaio, che possono diventare 520 facendo scorrere il sedile posteriore. Ed è proprio questo uno degli assi della C3 Aircross: il fatto di poter spostare il divano e decidere in base alle esigenze, se privilegiare chi siede dietro o il bagagliaio. Ma non è tutto, perché se è scontato che gli schienali siano abbattibili separatamente nelle porzioni 60:40, non lo è il fatto che anche il sedile del passeggero anteriore si possa ripiegare, regalando più di un metro e mezzo di piano di carico. Quest’ultimo è un optional, ma qui c’è e sulle rivali no. Infine, la connettività: Android Auto e Apple CarPlay sono entrambi disponibili e, per il resto, l’infotainment è realizzato con la stessa logica “total touch” di C4 Cactus e C3.


Come va


Al di là dei gusti personali, uno dei vantaggi di un design poco o per nulla sportivo è quello di mettersi al volante senza aspettarsi chissà quale divertimento e quali prestazioni. Anzi, quando forma e sostanza sono coerenti, come nel caso della C3 Aircross, si tratta di un valore aggiunto. La maggior parte dei km, una C3 Aircross li percorrerà facilmente in città. E qui, grazie alla luminosità dell’abitacolo e grazie anche al cofano motore piatto, percepire gli ingombri è più facile che su molte rivali. Non mi convince invece la posizione di guida, con la seduta un filo troppo alta rispetto alla pedaliera. Tecnicamente, la base è la stessa della C3, ma per compensare la maggiore altezza da terra qui l’assetto è un po’ più rigido, senza però compromettere il comfort. Anzi, la Aircross mi dà quasi l’impressione di essere anche più smorzata, più capace di annullare le vibrazioni dopo una buca. Ciò che non cambia è lo spirito… Tranquillo. L’assetto, senza essere eccessivamente morbido, non ama comunque gli eccessi e lo sterzo è più rassicurante che rapido e preciso. Poco male, perché i 110 CV del motore a benzina milledue a tre cilindri non sono pochissimi, ma le sue risposte sono lineari più che aggressive. Stando così le cose, tra l’altro, il cambio automatico - fluido e nemmeno troppo lento tra le curve - non ci sta per niente male. Ultimo, ma non per importanza, anche i sedili sono molto Citroen: piatti e larghi, accolgono chiunque senza “comprimerlo”.


Curiosità


Ma come, gli AirBump dove sono? E’ questa la domanda che sorge spontanea guardando la francese. Proprio qui, su un SUV, secondo molti ci sarebbero stati molto bene. Non secondo i designer Citroen, che a ben pensarci hanno ragione. Sì, perché di elementi ce ne sono già tanti e i pur gradevoli AirBump avrebbero appesantito il design.


Quanto costa


Il listino parte dai 15.500 euro della 1.2 benzina aspirata da 82 CV in allestimento Live. Si passa poi alla Feel, 17.250 euro, che con il motore 1.2 turbo da 110 CV costa 18.750 euro. Diesel? Il 1.600 BlueHDi è disponibile in due livelli di potenza: 100 e 120 CV, da 18.000 a 22.500 euro. Volete il cambio automatico? Costa 1.500 euro, ma si può avere solo sulla 1.2 turbo.


La scheda


Motore: 1.199cc turbobenzina
Quando arriva: già ordinabile
Quanto costa: da 15.500 euro
Quanti CV ha: 110 CV
Consumo medio: 5,6 l/100 km (5 l/100 km con cambio manuale)
Emissioni di CO2: 126 g/km (115(
Accelerazione 0-100 km/h: 10,6 secondi (10,2)

Fotogallery: Citroen C3 Aircross, il SUV compatto secondo il Double Chevron