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I nuovi incentivi auto potrebbero arrivare dall'Europa

Dopo le anticipazioni cancelliere tedesco Olaf Scholtz trovano conferma nelle dichiarazioni di Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione Europea

Volvo EX90, la ricarica
Foto di: Volvo

Gli incentivi auto in Italia sono terminati con la fine del 2024, ma non è detto che non possano tornare. Non erogati dallo Stato bensì dall'Unione Europea. Dopo le dichiarazioni di ieri da parte del cancelliere tedesco Olaf Scholz infatti arrivano conferme direttamente da Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione Europea.

Stando a quanto riportato dal Financial Times infatti in occasione del World Economic Forum di Davos la politica spagnola dichiarato che che sì, la Commissione Europea sta valutando l'introduzione di nuovi incentivi per l'acquisto di auto elettriche.

Fare fronte comune

"Ciò di cui abbiamo bisogno sono soluzioni pragmatiche, non ideologiche - ha detto Scholz -. Ed è per questo che sono lieto che il presidente della Commissione (Ursula von der Leyen, ndr) abbia ora accolto la mia proposta di premi di acquisto armonizzati a livello europeo per le auto elettriche".

"Ha senso ragionare in un’ottica paneuropea per facilitare misure comuni, invece di passare attraverso sussidi nazionali" ha poi commentato Ribera, specificando però come siano ancora in atto le discussioni per definire portata e modalità degli incentivi auto. Insomma se la porta è stata aperta, la strada si preannuncia ancora lunga.

Quello che è certo è che l'elettrico in Europa ha bisogno di una spinta. Nel 2024 la quota di mercato è stata del 15,3%, in calo dell'1,3% rispetto all'anno precedente. Come detto poi resta da capire quali regole verranno adottate, specialmente in termini di protezionismo. Potrebbero essere infatti privilegiate le Case europee, al pari di quanto fatto dall'amministrazione Biden, con credito d'imposta di 7.500 dollari (poco più di 7.100 euro), a patto che abbiano un tot di componenti prodotti negli Stati Uniti. Una mossa che ha portato numerosi investimenti negli USA. L'Europa potrebbe seguire lo stesso esempio.