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Quest'uomo ha 6 Bentley e l'ultima se l'è costruita di persona

Si tratta di un esemplare più unico che raro, creato per essere identico all'originale auto da corsa degli anni '30

Bentley Continuation Series Speed ​​Six
Foto di: Bentley

Possedere una Bentley è un lusso, averne sei o sette è un sogno, per alcune persone è una realtà. In Gran Bretagna un facoltoso cliente di cui Bentley non fa il nome, per ovvi motivi di privacy, possiede una Continental GT di prima generazione, una Continental GT3R ispirata agli sport motoristici, una Continental Supersports di seconda generazione, una Bentayga First Edition, una Continuation Series Blower 4½ Litre Supercharged e un'ultima arrivata: una Continuation Series Speed ​​Six.

Di cosa si tratta esattamente? Di un esemplare più unico che raro, creato con meticolosa attenzione ai dettagli per essere identico sotto ogni aspetto all'originale auto da corsa degli anni '30. Per di più questo appassionato collezionista ha contribuito ad assemblarla a mano in prima persona trascorrendo una giornata con il team Mulliner.

Nata per essere guidata

Sia la Continuation Series Speed ​​Six che la Continuation Series Blower sono le terze di dodici nella loro serie create da Bentley. La Speed ​​Six porta il numero di gara 3 perché ha un particolare significato per il proprietario, che ha giocato a rugby a livello semi-professionistico come pilone destro, indossando la maglia numero 3.

Sia la Blower che la Speed ​​Six sono rifinite nella stessa tonalità di verde appositamente miscelata per essere a metà strada tra il verde chiaro del modello in scala del proprietario e il tradizionale British Racing Green. Questa tonalità "unica" è stata battezzata "Embelo Green", prendendo le prime lettere delle tre figlie del cliente.

Come il modello in scala Bentley del proprietario, gli interni della Speed ​​Six Continuation Series sono invece rivestiti in rosso.

Bentley Continuation Series Speed ​​Six

Bentley Continuation Series Speed ​​Six

Foto di: Bentley

Sebbene, inoltre, si tratti di un esemplare tanto speciale, come tutte le Bentley di questo proprietario, la Speed ​​Six verrà guidata regolarmente. Di conseguenza, un'altra richiesta speciale è stata quella del team Mulliner di fornire due sistemi di scarico con la Speed ​​Six: uno senza silenziatore come le specifiche originali della Speed ​​Six e l'altro con un silenziatore per i circuiti in cui sono richieste restrizioni sul rumore.

I ritocchi finali includono una toppa bianca sul bordo anteriore del parafango anteriore lato passeggero per una più facile identificazione quando si entra nei box e una bandiera della Gran Bretagna dipinta a mano sul lato del conducente.

Bentley Continuation Series Speed ​​Six

La Bentley Continuation Series Speed ​​Six ha due sistemi di scarico

Foto di: Bentley

La leggendaria Speed ​​Six

Per chi non la conoscesse vale la pena soffermarsi sulla storia della Speed ​​Six, che venne introdotta nel 1928 come una versione più sportiva della Bentley 6½ Litre. Il motore fu modificato per liberare più potenza, con due carburatori SU, un rapporto di compressione più elevato e un albero a camme ad alte prestazioni.

Tra il 1928 e il 1930 furono costruiti 182 modelli Speed ​​Six e due vittorie alla 24 Ore di Le Mans, nel 1929 e nel 1930, consolidarono il posto preminente di quest'auto nella storia delle corse Bentley.

Qualche curiosità: per la Continuation Series Speed ​​Six, Mulliner Classic ha preso come modello due Speed ​​Six originali: la Speed ​​Six dell'azienda, GU409, e la "Old Number 3", una Speed ​​Six ufficiale guidata nella 24 Ore di Le Mans del 1930 da Sammy Davis e Clive Dunfee. Quest'ultima è stata generosamente prestata dal suo proprietario e ha fornito al team Mulliner dati importanti su dimensioni, materiali e componenti.

Il team Mulliner Classic è anche debitore nei confronti della WO Bentley Memorial Foundation, che ha fornito l'80% dei disegni e delle note originali utilizzati dal team.

Fotogallery: Bentley Continuation Series Speed ​​Six