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Accise, IVA e non solo, come viene definito il prezzo del carburante

In Italia la fiscalità pesa per il 58,6% per la benzina e per il 55,1% per il diesel, ai quali aggiungere gli altri costi

Composizione prezzi benzina diesel accise iva

Le accise sul gasolio aumenteranno e quelle sulla benzina scenderanno. L'obiettivo è arrivare nel 2030 a 0,673 euro al litro per entrambi i carburanti. Una manovra che dovrebbe scattare già quest'anno, dopo l'arrivo del decreto interministeriale, che serve per evitare una procedura d’infrazione di fronte all’Unione europea e che poterà nelle casse dello Stato italiano 100 milioni di euro in più all’anno, per un totale di 500 milioni di euro al 2030.

Bisogna poi considerare che queste tasse si sommano ad altri costi: prima tra tutte l'IVA (al 22%), oltre al prezzo industriale (il costo del petrolio) e il margine lordo, ovvero la cifra che finisce nelle tasche dei distributori. Componenti fisse e variabili che assieme determinano il prezzo di benzina e diesel e che di seguito analizziamo e raccontiamo.

Accise

Partiamo proprio da loro, dalle odiate accise. La definizione enciclopedica le definisce come "Tributo indiretto a riscossione mediata che si applica a determinati beni (per es., carburanti, elettricità, alcolici, sigarette, fiammiferi) al momento della produzione o della vendita, e viene pagato dal produttore o dal commerciante trasferendone l’onere sul consumatore, cioè includendolo nel prezzo di vendita". Più semplicemente: delle tasse.

Tasse introdotte negli anni per finanziare risposte a determinate emergenze: dalla citatissima guerra in Abissina del 1935 al terremoto del 2012 in Emilia, passando per la tragedia del Vajont del 1963 e l'alluvione di Firenze del 1966.

Un aumento di tassazione sui carburanti che da "una tantum" sono diventati poi organici, senza quindi mai sparire davvero. E se pensate che ancora oggi, nel 2025, noi italiani si stia pagando la guerra del regime fascista sappiate che non è così. Nel 1995 infatti le varie accise introdotte fino ad allora sono state inglobate, andando a formare un'imposta indifferenziata.

In totale le accise sui carburanti sono 18, 8 introdotte tra il 1956 e il 1996 e 10 tra il 2004 e il 2014. Si tratta, come detto, di un costo fisso che (secondo quanto rilevato dalla Unem, Unione Energie per la Mobilità) al marzo 2022 pesa per 0,728 euro sul prezzo della benzina e 0,617 per il diesel.

Ecco quali sono le accise sui carburanti in Italia:

  • 1) 1956: Finanziamento supporto crisi di Suez – 0,00723 euro; 
  • 2) 1963: Ricostruzione disastro del Vajont – 0,00516 euro; 
  • 3) 1966: Ricostruzione alluvione di Firenze – 0,00516 euro; 
  • 4) 1968: Ricostruzione terremoto del Belice – 0,00516 euro; 
  • 5) 1976: Ricostruzione terremoto del Friuli – 0,00511 euro; 
  • 6) 1980: Ricostruzione terremoto dell’Irpinia – 0,0387 euro; 
  • 7) 1982: Finanziamento missione ONU in Libano – 0,106 euro; 
  • 8) 1996: Finanziamento missione ONU in Bosnia – 0,0114 euro; 
  • 9) 2004: Rinnovo contratto autoferrotranvieri - 0,020 euro;
  • 10) 2005: Acquisto autobus ecologici – 0,005 euro; 
  • 11) 2009: Ricostruzione terremoto de L’Aquila – 0,0051 euro; 
  • 12) 2011: Finanziamento alla cultura – 0,0071; 
  • 13) 2011: Finanziamento crisi migratoria libica - 0,040 euro; 
  • 14) 2011: Ricostruzione alluvione Toscana e Liguria – 0,0089 euro; 
  • 15) 2011: Finanziamento decreto “Salva Italia” – 0,082 euro; 
  • 16) 2012: Finanziamento ricostruzione terremoto Emilia – 0,024 euro; 
  • 17) 2014: Finanziamento “Bonus gestori” – 0,005 euro; 
  • 18) 2014: Finanziamento “Decreto fare” – 0,0024

Il processo di riallineamento delle accise tra benzina e diesel che è stato avviato con l'obiettivo di ridurre il divario fiscale tra i due carburanti prevede un aumento annuale di 1 centesimo al litro per il gasolio e una diminuzione annuale di 1 centesimo al litro per la benzina fino al 2030, con l'intento di raggiungere un prelievo fiscale uniforme di circa 67-68 centesimi al litro per entrambi i carburanti.

IVA

Imposta Valore Aggiunto, tassa che per quanto riguarda i carburanti (e molti altri beni) è al 22%. L'IVA rappresenta circa il 12,0% del prezzo al consumo per la benzina e il 12,9% del prezzo al consumo di gasolio.

Da notare come l'IVA si applichi anche alle accise, una tassa su un'altra tassa. Le imposte (accise + IVA) rappresentano circa il 57,6% del prezzo al consumo di benzina e il 54,4% del prezzo al consumo di gasolio.

Prezzo industriale

Tra i costi variabili c'è anche quello del petrolio (calcolato al barile, ovvero 42 galloni americani, pari a circa 159 litri) e quello della raffinazione. Quest'ultimo fa riferimento al Platts, il "valore effettivo dei prodotti raffinati". Si tratta di un'agenzia indipendente, con sede a Londra, che definisce il prezzo fatto dalle raffinerie in determinato giorno e in una determinata area.

Si tratta di 2 costi slegati tra di loro: al variare del prezzo di un barile di petrolio infatti non è detto che ci sia la stessa variazione del Platts. In passato successo infatti che a una discesa del petrolio non corrispondesse un calo del Platts, col risultato di prezzi stabili alla pompa.

Margine lordo

Ultima voce della composizione dei prezzi benzina e diesel riguarda il margine lordo, ovvero ciò che è destinato alla distribuzione (movimentazione, distributori e via dicendo).

Nel gennaio 2025, i margini industriali lordi per la benzina self-service sono aumentati da 0,205 euro a 0,217 euro al litro, registrando un incremento del 5,86%.

Nel periodo dal 6 gennaio al 6 febbraio 2025, i margini industriali lordi per il gasolio self-service sono aumentati da 0,177 a 0,209 euro al litro, registrando un incremento del 18,38%. Per il gasolio servito, il margine è passato da 0,291 a 0,324 euro al litro, con un aumento dell'11,46%.

Prezzi benzina e diesel, facciamo i conti senza accise

Prendendo quindi la composizione dei prezzi carburante, abbiamo la seguente tabella

Costi Benzina Diesel
Accise 0,728 0,617
IVA 0,325 0,313
Prezzo industriale 0,749 0,779
Margine lordo 0,277 0,245

Prendiamo quindi in considerazione un litro di carburante: se per assurdo il prezzo industriale fosse pari a 0, il prezzo sarebbe di 1,053 euro per la benzina e di 0,93 euro per il diesel.

Rilevazione MASE 10 Marzo 2025
Foto di: Unem

Accise e prezzi carburanti in Italia

Che cosa si intende per accisa?

L'accisa è un tributo indiretto a riscossione mediata che si applica a determinati beni (per es., carburanti, elettricità, alcolici, sigarette, fiammiferi) al momento della produzione o della vendita, e viene pagato dal produttore o dal commerciante trasferendone l’onere sul consumatore, cioè includendolo nel prezzo di vendita.

Quali sono le accise sulla benzina

Le accise sulla benzina in Italia sono 18, 8 introdotte tra il 1956 e il 1996, 10 tra in 2004 e il 2014. Ecco l'elenco completo delle accise sui carburanti presenti in Italia:

Finanziamento della crisi di Suez (1956) – 0,00723 euro; 

Ricostruzione post disastro del Vajont (1963) – 0,00516 euro; 

Ricostruzione post alluvione di Firenze (1966) – 0,00516 euro; 

Ricostruzione post terremoto del Belice (1968) – 0,00516 euro; 

Ricostruzione post terremoto del Friuli (1976) – 0,00511 euro; 

Ricostruzione post terremoto dell’Irpinia (1980) – 0,0387 euro; 

Finanziamento missione ONU in Libano (1982 - 1983) – 0,106 euro; 

Finanziamento missione ONU in Bosnia (1996) – 0,0114 euro; 

Rinnovo contratto autoferrotranvieri (2004) - 0,020 euro;

Acquisto autobus ecologici (2005) – 0,005 euro; 

Ricostruzione post terremoto de L’Aquila (2009) – 0,0051 euro; 

Finanziamento alla cultura (2011) – 0,0071; 

Finanziamento crisi migratoria libica (2011) - 0,040 euro; 

Ricostruzione per alluvione che ha colpito Toscana e Liguria (2011) – 0,0089 euro; 

Finanziamento decreto “Salva Italia” (2011) – 0,082 euro; 

Finanziamento per ricostruzione post terremoto dell’Emilia (2012) – 0,024 euro; 

Finanziamento del “Bonus gestori” (2014) – 0,005 euro; 

Finanziamento del “Decreto fare” (2014) – 0,0024

Quanto costerebbe la benzina senza accise?

Il prezzo della benzina senza accise si aggira attorno ad 1 euro. Il costo industriale è infatti pari a 0,749 euro al litro mentre il margine lordo è di 0,277 euro. Per quanto riguarda il diesel il prezzo industriale è di 0,779 euro al litro con margine loro di 0,245.