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Perché l'Ariel Atom è rimasta nella testa di tutti

Nell'anno del suo 25esimo compleanno proviamo a capire cosa ha reso così celebre il modello, parlando con chi oggi la vende

Ariel Atom 25 Years Interview
Foto di: Jeff Perez / Motor1

È difficile da credere, ma la Ariel Atom ha appena spento 25 candeline. Lanciata nel 2000 come un progetto folle ma geniale, questa sportiva senza tetto è diventata subito un’icona grazie alla sua struttura scheletrica e al suo peso piuma.

Il primo modello montava un 1.8 quattro cilindri Rover K-Series, ma è stato con l’Atom 2 che Ariel è esplosa sulla scena globale, grazie a Honda. Ecco la sua storia

Con motori iconici

Era il 2003 quando l’azienda britannica, con alle spalle una storia ultracentenaria tra bici e moto, decise di montare il motore della Honda Civic Type R sulla sua creatura da 500 kg. Un’accoppiata esplosiva che ha segnato l’inizio di una lunga collaborazione con il colosso giapponese.

Ariel Atom, l'esemplare in vendita su PistonHeads

Un'Ariel Atom di prima generazione

Foto di: Piston Heads

Nel 2005, con l’aggiunta di un compressore volumetrico al K20A, l’Atom ha infranto la barriera dei 3 secondi nello 0-100 km/h. E ha anche “smontato” il volto di Jeremy Clarkson durante una celebre puntata di Top Gear.

Jeremy Clarkson alla guida dell'Ariel Atom in una celebre puntata di Top Gear
Foto di: Reddit

E proprio parlando di quella puntata di Top Gear, Ben Calderaro-Gunn, Responsabile Vendite e PR di Ariel, durante il Goodwood Festival of Speed 2025 ha spiegato ai nostri colleghi americani che “Se avessimo ricevuto cinque sterline ogni volta che qualcuno ci parlava della faccia di Clarkson, saremmo milionari”.

Quella puntata, in effetti, ha cambiato decisamente la storia di Ariel Motor Company. Prima dell’era social e di YouTube, infatti, Top Gear era il programma televisivo a tema auto più visto al mondo. In base a quanto dichiarato dal manager, proprio dopo quella puntata, da un giorno all’altro milioni di appassionati hanno scoperto questa minuscola officina con appena sette dipendenti che costruiva a mano bolidi leggeri come piume e unici nel design.

2025 Ariel Atom 4R

Ariel Atom 4R 2025

Foto di: Ariel Motor Company

“Fu una scelta coraggiosa per Simon Saunders (fondatore di Ariel), proporre un’auto con un design così estremo. All’inizio era difficile persino spiegare cosa fosse. Poi è arrivato Clarkson, e da lì è cambiato tutto”, ha raccontato Calderaro-Gunn.

Da sette a ventotto dipendenti

Oggi Ariel conta 28 dipendenti, e la gamma si è allargata: accanto all’Atom 4 troviamo la Nomad 2, pensata per chi ama lo sterrato. E da poco è stata presentata la Atom più potente di sempre: la 4RR, con 525 CV erogati dal 2.0 turbo K20C della Civic Type R attuale, portato all’estremo.

Se l’Atom resta la regina delle piste, la Nomad ha saputo conquistare anche un pubblico diverso: “Sono quelli a cui non dispiace infangarsi, bagnarsi, sporcarsi davvero”, ha scherzato Calderaro-Gunn. “Alla fine, i nostri clienti sono diversi tra loro, ma accomunati dalla voglia di divertirsi.”

2025 Ariel Atom 4R

La gamma di Ariel Motor Company attuale

Foto di: Ariel Motor Company

Esperimenti folli e successi di nicchia

Negli anni, Ariel ha anche sperimentato. Come dimenticare la Atom 500 con motore V8 da 500 CV, oppure la naked bike Ace, prodotta per quasi dieci anni fino al 2023. Oggi i due modelli in gamma usano motori quattro cilindri: la Atom 4 monta il già citato 2.0 turbo Honda, la Nomad 2 un 2.3 EcoBoost Ford.

Costruite a mano, una a una, ogni anno Ariel Motor Company produce tra 60 e 90 veicoli nella sede di Somerset, nel sud dell’Inghilterra. Ogni auto è realizzata a mano da uno degli otto tecnici e i clienti possono seguire la produzione passo dopo passo, anche a distanza grazie a foto caricate su link privati.

Ma non è tutto rose e fiori. “Quando ordini i componenti a decine e non a centinaia, i problemi sono all’ordine del giorno,” ha ammesso Calderaro-Gunn. Basta un cambiamento in un fornitore per rallentare tutto il processo.

2025 Ariel Atom 4R

Ariel Atom 4R 2025, gli interni

Foto di: Ariel Motor Company

Perché continuare? Perché è diverso

Nel mondo di oggi, dominato da SUV elettrici e cambi automatici, Ariel è un’eccezione preziosa. “Tutti vanno verso l’elettrico e l’automatico, con sempre meno coinvolgimento alla guida. Noi facciamo l’opposto: ti rimettiamo in contatto con l’auto. E non è per tutti, ma chi lo vuole, sa dove trovarlo.”

E il prezzo? L’Atom 4 parte da circa 70.000 euro. Ovviamente non ha il climatizzatore e se piove ci si bagna, ma in quanto a rapporto emozione/prezzo, poche auto reggono il confronto.

“In un mondo dove tutto si sta omologando, noi restiamo diversi. E finché potremo, continueremo a farlo.” E noi ci auguriamo che possa farlo ancora a lungo.

Fotogallery: Ariel Atom 4R 2025