DriveTribe, il portale social fondato da Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May (gli ex presentatori di Top Gear e attualmente impegnati con The Grand Tour) dedicato agli appassionati di auto sta chiudendo dopo appena cinque anni di attività. Ad annunciarlo sono stati gli stessi fondatori con un post sul blog del portale, nel quale parlando di "gravi riduzioni dei budget di marketing in tutta l"industria" dovuta alla ben nota crisi mondiale dei chip, che ha causato un netto calo delle entrate pubblicitarie.

La data di offline è prevista per fine gennaio, quando Drivetribe sarà definitivamente "spento" e non più raggiungibile.

Rimangono i social

"Siamo tutti molto delusi dal fatto che le sfide nel settore - non minimamente aiutate dalla pandemia in corso - hanno semplicemente reso impossibile continuare con il business nella sua forma attuale", ha scritto Jeremy Clarkson nella dichiarazione pubblicata sul blog.

Ben meno formali le parole di James May "Questo è un business, e i business sono stati presi a calci nelle palle da tutto ciò che sta succedendo nel mondo". Un parallelo di certo azzeccato vista la situazione.

Spetta invece a Richard Hammond portare avanti lo spirito di DriveTribe. Il presentatore ha infatti aggiunto "Venite e unitevi a me sui canali social insieme a molte facce familiari di DriveTribe, continueremo a mantenere il brand vivo". Il portale quindi non scomparirà del tutto, ma sopravviverà con i vari profili sparsi sui vari social.

In tutto questo c"è una buona notizia: Drive Tribe infatti ha reso disponibile a tutti i propri utenti la possibilità di scaricare tutti i propri contenuti pubblicati negli anni.

Tra il dire e il fare

Nato nel 2016 DriveTribe venne presentato da Hammond dicendo "Non c"è una comunità automobilistica online su larga scala dove le persone possono incontrarsi e condividere video, commenti, informazioni e opinioni". Ed era quello che il portale permetteva di fare, ma la concorrenza dei vari social più orizzontali (Facebook su tutti) ha alla fine avuto la meglio.

Il portale si componeva di un mix di notizie, prove, quiz automobilistici e altri contenuti, assieme a sezioni dedicate a un singolo modello di auto con la possibilità di postare foto e video. Una sorta di Reddit per petrolhead, al quale bisogna prepararsi a dire addio.