Frejus batte il Gran Sasso e si prende il record europeo
Dopo 14 anni di lavori il tunnel del Frejus ora è composto da due gallerie separate, una per ciascun senso di marcia
Il Tunnel del Frejus ce l'ha fatta, oggi a Bardonecchia si è svolta la cerimonia ufficiale per l’apertura della seconda canna. Il traforo che collega Italia e Francia diventa così ufficialmente un tunnel composto da due gallerie separate, una per ciascun senso di marcia. Inaugurazione arrivata con un anno circa di ritardo: inizialmente infatti era in programma per l'inizio del 2024, ma pandemia e rincaro di alcuni materiali hanno fatto slittare la data.
I lavori al Traforo del Frejus sono durati circa 14 anni (il progetto è stato avviato nel dicembre 2010 dal lato italiano, seguito dallo scavo dal lato francese a luglio 2011) e alla cerimonia di oggi hanno partecipato i ministri dei trasporti dei entrambi i Paesi: Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo italiano (MIT), e Philippe Tabarot, Ministro dei Trasporti del Governo francese.
Passaggio cruciale
È un passo in avanti importante sia per la sicurezza che per la gestione del traffico tra Italia e Francia. Inoltre, grazie a quest'estensione, ora il Frejus può dirsi il tunnel a doppia galleria più lungo del continente: 12,848 km, un numero che ha sottratto il primato al traforo del Gran Sasso, lungo 10,176 km.
- Traforo del Frejus, cosa è cambiato
- Traforo del Frejus, quanto è costato
- Traforo del Frejus, i numeri del progetto
- Traforo del Frejus, la storia
Traforo del Frejus, cosa è cambiato
L'apertura della seconda canna ha profondamente cambiato il Traforo del Frejus. Frutto di un progetto durato oltre un decennio e realizzato in stretta collaborazione tra la concessionaria italiana SITAF e quella francese SFTRF, questo ampliamento ha trasformato il tunnel in una galleria a doppia canna.
Il cambiamento migliora in modo significativo la sicurezza, riducendo il rischio di incidenti frontali e facilitando l’accesso ai soccorsi, e rafforza anche il ruolo strategico dell’infrastruttura all’interno del corridoio europeo TEN-T Mediterraneo.
L’intervento è stato concepito secondo i più severi e recenti standard di sicurezza europei: ogni galleria è attrezzata con corsie dedicate, rifugi pedonali, by-pass per i mezzi di emergenza, stazioni tecniche, sistemi avanzati di ventilazione e impianti antincendio.
Il nuovo Posto di Controllo Centralizzato, inoltre, è situato in Italia e coordina tutti i dispositivi monitorando in tempo reale il traffico, la sicurezza e le condizioni ambientali.
Il Traforo del Frejus rinnovato
Il Ministro Matteo Salvini all'inaugurazione del Traforo del Frejus con due gallerie separate
"Quella di oggi è stata un’altra giornata importante per i collegamenti tra il Piemonte e il resto d’Europa - ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. I valichi sono strumento di sviluppo e crescita per le vallate e per l’intero territorio. Continua quindi oggi la stagione dello sblocco e dell’apertura di diverse infrastrutture di importanza strategica per la nostra economia:
ad aprile abbiamo riattivato la ferrovia del Frejus, chiusa per un anno e mezzo a causa di una frana in territorio francese, un mese fa è toccato ad un intervento atteso da tantissimi anni come il tunnel del Tenda, che ha già registrato oltre 30.000 passaggi e provocato un aumento del 10% del turismo, la variante di Demonte ha avuto il via libera di Bruxelles, con i francesi è stato avviato un tavolo di lavoro per il raddoppio del traforo del Monte Bianco, e a fine anno sarà finalmente completata l’Asti-Cuneo".
Tunnel del Frejus, quanto è costato
I lavori di realizzazione della seconda canna del Traforo del Frejus hanno comportato un investimento complessivo di circa 700 milioni di euro, sostenuto dalle concessionarie italiane (Sitaf/ASTM) e francesi (SFTRF).
Tunnel del Frejus, i numeri del progetto
| Traforo del Frejus | I numeri del progetto della seconda canna |
| Valore del progetto | 700 milioni di euro |
| Lunghezza | 12,848 km |
| Diametro interno del tunnel | 8 metri |
| Larghezza della corsia di marcia | 3,50 metri |
| Posto di Controllo Centralizzato di ultima generazione | 1 in Italia |
| Rifugi | 34 rifugi: di cui 18 in Francia e 16 in Italia |
| Bypass carrabili | 9 bypass carrabili: di cui 4 in Francia e 5 in Italia |
| Centrali interne di ventilazione massiva | 2 |
| Stazioni tecniche interrate | 6 |
Tunnel del Frejus, la storia
La storia del Traforo del Frejus inizia nel 1832. L'idea è di Giuseppe Francesco Médail, un commissario doganale originario di Bardonecchia, nato nel 1784, che intuisce per primo l’importanza di costruire un tunnel ferroviario sotto il Monte Frejus per collegare la Valle di Susa alla Savoia.
Dopo aver lavorato come imprenditore nei trasporti fra Lione e Milano, Médail presenta (prima nel 1832 e poi nel 1840) un progetto di massima al re Carlo Alberto e ottiene un primo riconoscimento ufficiale. Médail muore nel 1844 ma il suo progetto va avanti.
Nel 1857 gli ingegneri Sommeiller, Grattoni e Grandis vengono incaricati di elaborarlo e il Traforo del Frejus, sostenuto anche da Cavour e dal ministro Paleocapa, viene approvato dal Parlamento e tradotto in un’opera concreta. Dopo anni di lavoro, il tunnel ferroviario viene inaugurato il 17 settembre 1871.
La costruzione del tunnel autostradale, invece, viene avviata degli anni '70 e il Traforo viene aperto al traffico il 12 luglio 1980.
La seconda canna autostradale inizia a essere scavata in Italia nel dicembre 2010, seguita dal lato francese nel luglio 2011, con il collegamento tra le due gallerie avvenuto il 17 novembre 2014. Dopo complesse fasi di allestimento, ritardi causati da pandemia e rincari dei materiali, i collaudi si concludono con esito positivo a giugno 2025 e la cerimonia ufficiale si è tenuta il 28 luglio 2025.
Fotogallery: Il Traforo del Frejus con due gallerie separate
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