Riportiamo in vita le citycar, l'appello di Stellantis
Al Salone di Monaco 2025 Jean-Philippe Imparato, numero 1 di Stellantis Europa, torna a parlare di prezzi auto e della necessità di produrre modelli economici
"Proponiamo di rivitalizzare, riportare in alto, ricreare il segmento A delle auto in Europa. Le persone non hanno soldi per comprare auto nuove a più di 20.000 euro". Con questo appello Jean-Philippe Imparato, a capo della divisione europea di Stellantis, prova a smuovere politica e costruttori per far uscire dal pantano il mercato auto nel Vecchio Continente.
Si tratta di uno dei passaggi più importanti del discorso che il manager francese ha tenuto al Salone di Monaco 2025 in un incontro con la stampa, al quale eravamo presenti anche noi di Motor1, al cui centro c'è stata una riflessione "I target del 2030 e del 2035 in termini di emissioni di CO2 non sono raggiungibili, a meno che non si voglia fare crollare il mercato e mandare in pezzi i bilanci dei costruttori".
Piccolo è meglio
Come sottolineato da Imparato "Nel 2019 c'erano 49 modelli con prezzo al di sotto dei 15.000 mila euro, 5 anni dopo ce n'è solo uno. Non è una sorpresa che il segmento sia scomparso. Non è profittevole produrre modelli così piccoli. Così noi stiamo spingendo per un'offerta europea ecologica ed economica, con prezzi al di sotto di 15.000 euro. Non possiamo più spingere al rialzo i listini".
Le Leapmotor T03, con i suoi 18.900 euro, è l'elettrica più economica di Stellantis
La Fiat Grande Panda benzina parte da 16.900 euro
Se state pensando a una controparte europea delle kei car ci avete preso in pieno. Lo stesso Imparato ha citato loro e le Carro Popular in vendita in Brasile. Auto piccole ed economiche, accessibili a tutti a livello di prezzi. Un appello che riprende sia quanto detto qualche tempo fa da John Elkann, presidente Stellantis, sia la posizione di Luca de Meo, ex numero uno di Renault.
Come rinnovare il parco auto
Al di là del voler riportare in vita il segmento A, Stellantis (sempre per bocca di Imparato) propone una nuova filosofia di incentivi per svecchiare il parco circolante europeo, 256 milioni di auto, con 150 milioni più vecchie di 10 anni. "Invece che spingere unicamente sulle auto elettriche, perché non puntare sul rinnovamento del parco auto in Europa, creando un obiettivo europeo per rinnovare il 10% ogni anno? Per esempio se prendiamo un'auto del 2010 e la sostituiamo con una controparte del 2025, per quanto riguarda la gamma Stellantis tagliamo le emissioni di 76 g/km".
Jean-Philippe Imparato ha guidato Alfa Romeo per poi diventare Chief Operating Office di Stellantis Europe
La questione per Imparato quindi va ben al di là di una qualsiasi politica di incentivi - europei o nazionali - ma di avere l'opportunità di ringiovanire l'età media delle auto in Europa tagliando le emissioni. "Non abbiamo bisogno di soldi, ho bisogno di crediti di CO2".
Vedi tutte le notizie su Salone di Monaco L'unione fa la forza
Si tratta per ora di una posizione di Stellantis, che si dice però fiduciosa che qualcosa si muoverà nei prossimi mesi. Perché? In Europa sempre più costruttori e associazioni stanno criticando lo stop al termico del 2035 e le politiche dell'Unione riguardo l'auto.
A tal proposito Imparato ha confermato che il nuovo piano industriale di Stellantis verrà presentato nel corso del primo trimestre 2026 e che se molto dell'attuale Dare Forward verrà mantenuto, l'obiettivo di vendere solo auto elettriche entro il 2030 verrà cancellato.
Stellantis punterà su varie soluzioni di elettrificazione, spingendo sempre più sul mild hybrid e continuando con il plug-in, introducendo anche un inedito powertrain full hybrid.
Consigliati per te
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Ecco chi guiderà lo sviluppo delle nuove Lamborghini
La Bugatti Mistral che vuole volare
Furgoni, marzo 2026 torna positivo, ecco i più venduti