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Renault Symbioz (2025), perché comprarla e perché no

È spaziosa, si guida bene e con il 1.8 full hybrid consuma poco. Lato ergonomia, però, c'è qualcosa da migliorare

Renault Symbioz (2025), perché comprarla e perché no
Foto di: Motor1

La Renault Symbioz è un crossover di medie dimensioni che fa dello spazio e dell’efficienza i suoi punti di forza. Il bagagliaio è enorme e, in media, fa quasi 20 km al litro. Per darvi un riferimento, va ad inserirsi nel listino Renault in una nicchia tra la Captur e la Austral, anche per il prezzo.

La protagonista di questa prova ha un motore full hybrid 1.8 da 160 CV: scopriamola insieme, vediamo come è fatta, come va, quanto consuma e quanto costa.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

Verdetto

7.4 / 10
Ci piace Non ci piace
Bagagliaio Quinto posto
Infotainment Pulsante apertura bagagliaio in basso: si sporca facilmente 
Dinamica di guida Satellite audio dietro il volante

La Renault Symbioz è un’auto furba, non troppo grande fuori ma spaziosa il giusto dentro, che si guida bene e che consuma poco. Idealmente a listino va a prendere quel posto che prima occupava la Megane, una prima auto di famiglia giusta per chi punta alla sostanza senza dover per forza spendere troppo. Qualche dettaglio potrebbe essere migliorato ma su questa fascia di prezzo è normale scendere a compromessi per qualcosa.

Renault Symbioz (2024) messa alla prova

Renault Symbioz (2025), il posteriore

Foto di: Renault Communication

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: la Renault Symbioz è lunga poco più di 4 metri e 40, larga 1,80 e alta quasi 1,60 e nelle proporzioni è un mix tra un crossover alto da terra e una station wagon. Le forme regolari della carrozzeria vanno a vantaggio dell’abitabilità e, infatti, è comoda sia davanti che dietro.

Il bagagliaio è tra i più grandi della categoria: la capacità minima è di circa 490 litri ma può superare ampiamente i 500 grazie al divano posteriore scorrevole e considerando anche il doppiofondo che, nel nostro caso, è in gran parte occupato dal ruotino di scorta. Peccato che qui non ci sia modo di far entrare la grande cappelliera quando si viaggia a pieno carico. Il piano però è regolare nelle forme e per l’organizzazione generale ci sono una serie di ganci e i sedili della seconda fila possono essere abbattuti in configurazione 60-40. 

Renault Symbioz (2024) messa alla prova

Renault Symbioz (2025), il bagagliaio

Foto di: Renault Communication

Salendo dietro si nota subito come la seduta sia leggermente rialzata il che, insieme al grande tetto panoramico, mangia qualche centimetro in altezza. Io sono alto oltre 1 metro e 90 e ho abbastanza spazio per la testa mentre con le ginocchia e piedi ci sto giusto giusto considerando il sedile anteriore regolato sulla mia altezza. Meglio viaggiare in quattro perché il quinto posto è più stretto, magari sfruttando le bocchette dell’aria e le tre prese di ricarica, una 12 V e due USB C.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,41 metri

Larghezza

1,80 metri

Altezza

1,57 metri

Passo

2,64 metri

Dentro

 

Bagagliaio

492 / 1.582 litri

Plancia e comandi

L’abitacolo della Renault Symbioz è solido e a livello stilistico ha personalità con lo schermo dell'infotainment verticale al centro. Anche la scelta dei materiali poi è azzeccata: è vero che sono per lo più rigidi ma comunque lavorati superficialmente, con le plastiche più grezze che si concentrano nelle zone basse dell’abitacolo. 

Renault Symbioz (2024) messa alla prova

Renault Symbioz (2025), la plancia

Foto di: Renault Communication

Per quanto riguarda i portaoggetti ce ne sono tanti e di tutte le dimensioni. Il cassetto davanti al sedile del passeggero è enorme, mentre sono nella media le tasche nelle portiere. Il vano sotto il bracciolo centrale è abbastanza piccolo, compensato però dai ripiani che sono stati ricavati al centro: il tunnel è flottante, sotto c’è un vano vano vicino a due portabicchieri mentre sopra, davanti alla leva del cambio, una vasca rivestita in gomma con una 12V e due USB C.

Come va e quanto consuma

Con i suoi 4 metri e 40 circa di lunghezza, la Renault Symbioz si trova bene sia in città durante la settimana che per viaggiare nel weekend. È molto intuitiva e rilassante principalmente per due motivi: il primo è la posizione di guida che è alta, si domina bene la strada e anche il volante ha un’ampia escursione in profondità e altezza. Questo permette una buona visibilità, giusto a tre quarti anteriore il montante è massiccio nella parte bassa, e si percepiscono bene gli ingombri della carrozzeria. Per i parcheggi poi ci sono i sensori e le telecamere a 360°, che però tendono a sgranare l’immagine, e nel traffico fa comodo l’autohold.

Il secondo responsabile del comfort di marcia è il motore full hybrid, un sistema che abbina a un 1.8 a benzina due elettrici, uno che garantisce motricità alle ruote e uno più piccolo che funziona da starter generatore ad alto voltaggio, per una potenza complessiva di 158 CV. Ad alimentarli c'è un pacco batterie da 1,2 kWh di capacità, la trazione è anteriore e a gestire il tutto ci pensa una sorta di cambio automatico con innesto a denti senza frizione con quattro rapporti per il motore a benzina e due per quello elettrico per un totale di quattordici combinazioni possibili.

Renault Symbioz (2024) messa alla prova

Renault Symbioz (2025), la prova su strada

Foto di: Renault Communication

È un sistema che più passa il tempo più mi piace perché si sente come i tecnici Renault stiano intervenendo anno dopo anno per ottimizzarlo. A prescindere dalla modalità di guida, se ne possono scegliere diverse e anche una Individual personalizzabile, il motore lavora sempre basso di giri non si sente mai tanto in abitacolo, le cambiate sono fluide e anche il passaggio tra termico ed elettrico è impercettibile. Ci si muove spesso proprio in elettrico e questo garantisce un ottimo spunto alle basse velocità.

L’allestimento Esprit Alpine di questa Symbioz è quello più sportivo e si riconosce anche dai cerchi da 19” che, nonostante l’assetto sia equilibrato, rendono la risposta sulle asperità un po’ secca. Tra le curve però la macchina è piatta - tenendo conto ovviamente della categoria - e anche il pedale del freno è ben modulabile nel passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica. Lo sterzo non è dei più precisi ma è sempre leggero per cui anche nel traffico non stanca mai. Chiudo con l’insonorizzazione a velocità autostradale che è ottima, sia per quanto riguarda il rumore del motore che i fruscii aerodinamici e il rotolamento delle gomme.

Per quanto riguarda i consumi, in città abbiamo percorso 20 km con un litro di benzina. In autostrada a velocità di codice se ne fanno più di 13 mentre in extraurbano si superano i 23. Il tutto per una media di 19 km/litro che corrispondono a circa 5,3 litri ogni 100 km

Versione provata

 

Motore

benzina + elettrico (full hybrid)

Potenza

158 CV

Coppia

265 Nm

Cambio

Automatico multimodale

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La Renault Symbioz ha un prezzo di listino che parte da poco più di 28.000 euro, cifra con cui ci si porta a casa la 1.3 a benzina mild hybrid da 140 CV. Volendo questa si può avere anche automatica per 2.000 euro in più. L’unico altro motore disponibile è il full hybrid di questa prova da circa 32.400 euro mentre sono quattro gli allestimenti con una differenza di 4.500 euro tra il primo e il top di gamma.

Renault Symbioz (2024) messa alla prova

Renault Symbioz (2025), il tetto panoramico a controllo elettronico

Foto di: Renault Communication

Nella gamma Renault, la Symbioz va ad inserirsi esattamente nel mezzo per dimensioni e prezzi tra la più piccola Captur e la più grande Austral. Considerando la motorizzazione full hybrid, le rivali dirette sono la Toyota C-HR, la Hyundai Kona, la Kia Niro e la Honda HR-V. Ci sono poi anche la Mazda CX-30, la cugina Dacia Duster e la MG ZS. Sono tutte dei crossover e alcune possono essere scelte anche mild hybrid.

Fotogallery: Renault Symbioz (2024), la prova su strada