I furgoni più venduti in Italia a Ottobre 2025
Ottobre in ripresa per i van (+4,3%), il 2025 resta negativo (-5%). Elettrico in frenata al 3,3%, attese su incentivi e nuovo Ecobonus
Il mercato dei veicoli commerciali leggeri consolida a ottobre un andamento positivo, confermando i segnali di recupero già emersi nei due mesi precedenti. La crescita, tuttavia, non è sufficiente a compensare le difficoltà accumulate nella prima parte dell’anno, con il saldo complessivo che rimane in territorio negativo.
I dati di Ottobre 2025
Le immatricolazioni di ottobre si attestano a 17.320 unità, con un incremento del 4,3% rispetto alle 16.601 dello stesso mese del 2024, che aveva registrato una contrazione del 14,8%. Il raffronto migliora dunque anche grazie a una base di confronto particolarmente debole.
Nel periodo gennaio-ottobre il mercato registra complessivamente 158.958 unità, contro le 167.268 immatricolate nello stesso periodo dell’anno precedente. Il bilancio resta quindi negativo, con una flessione del 5,0% che evidenzia una ripresa ancora fragile e discontinua.
La classifica dei 10 Furgoni più venduti a Ottobre 2025
| Posizione | Marca | Modello | Unità vendute |
| 1 | Fiat Professional | Doblò | 2.188 |
| 2 | Fiat Professional | Ducato | 1.736 |
| 3 | Iveco | Daily | 1.244 |
| 4 | Ford | Transit | 1.026 |
| 5 | Ford | Transit Custom | 769 |
| 6 | Fiat Professional | Scudo | 641 |
| 7 | Ford | Transit Courier | 525 |
| 8 | Renault | Trafic | 446 |
| 9 | Ford | Ranger | 434 |
| 10 | Volkswagen | Crafter | 413 |
L'impatto degli elettrici
Nel comparto dei veicoli commerciali elettrici puri, la quota di mercato raggiunge a ottobre il 3,3%, in crescita rispetto al 2,2% dello stesso mese del 2024, ma in forte calo rispetto al 5,7% registrato a settembre. Un dato che riflette l’effetto attesa generato dall’avvio degli incentivi per l’acquisto di auto e veicoli commerciali elettrici, partiti il 22 ottobre e andati esauriti nell’arco di poco più di 24 ore.
Resta ancora incerto l’impatto reale della misura: dei quasi 56mila voucher emessi non è noto quanti riguardino i veicoli commerciali né quanti siano stati effettivamente validati dalle concessionarie. Sarà necessario attendere i 30 giorni previsti dal decreto del MASE per conoscere il numero di contratti effettivamente conclusi e stimare l’effetto concreto sulle immatricolazioni.
Furgoni più venduti in ottobre 2025
Canali di vendita: cambiano gli equilibri
Analizzando la struttura del mercato di ottobre, emerge una flessione della quota dei privati, che scendono al 14,1% nel mese e al 14,4% nel cumulato (-0,6 punti percentuali). Le autoimmatricolazioni crescono leggermente, raggiungendo il 6,1% nel mese e l’8,3% nel periodo gennaio-ottobre. Il noleggio a lungo termine registra una netta ripresa, salendo al 35,8% nel mese e al 32,9% nel cumulato, sostenuto soprattutto dalle captive, a fronte di una flessione delle società Top.
Il noleggio a breve termine guadagna marginalmente nel mese, raggiungendo il 4,4%, ma arretra nel cumulato al 5,7%. Enti e società tornano a essere il primo canale nel mese con il 39,5% di quota, pur in lieve calo, e mantengono la leadership nei dieci mesi con il 38,7%. Il diesel mantiene la leadership, ma continua a perdere terreno: a ottobre scende all’81,6% (-2,5 punti), mentre nel cumulato dei dieci mesi si attesta all’80,5% (-3,5 punti).
La benzina cala al 2,6%, il Gpl arretra al 2,2%. In crescita le motorizzazioni alternative: i plug-in raggiungono l’1,3%, I BEV salgono al 3,3% nel mese e arrivano al 4,4% nel cumulato, mentre le ibride coprono l’8,9% del mercato di ottobre.
La struttura del mercato Furgoni in ottobre 2025
Ecobonus e incentivi: la chiave è il coordinamento
Sul fronte del sostegno alla domanda, il settore guarda ora al nuovo Ecobonus su cui sta lavorando il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, destinato all’acquisto di veicoli commerciali anche non elettrici e finanziato attraverso le risorse residue delle precedenti annualità.
L’obiettivo è sostenere un mercato che continua a risentire della debolezza del ciclo economico e della difficoltà di molte imprese nel programmare investimenti a fronte di un quadro regolatorio e incentivante percepito come instabile.
Secondo l’UNRAE le vere leve per sostenere in modo strutturale la transizione dei veicoli commerciali riguardano innanzitutto lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica dedicate anche ai mezzi leggeri, in un’ottica analoga a quanto già previsto per il trasporto pesante.
UNRAE individua, inoltre, come prioritaria l’introduzione di un credito d’imposta del 50% per il triennio 2026-2028 sugli investimenti privati in ricariche fast con potenza superiore ai 70 kW, affiancata da interventi mirati alla riduzione dei costi dell’energia, ritenuti una delle principali barriere alla diffusione dei veicoli elettrici nel comparto professionale.
Infografica UNRAE ottobre 2025
La posizione europea: transizione troppo lenta
Sul versante europeo, l’Associazione dei Costruttori ACEA evidenzia come il processo di elettrificazione dei veicoli commerciali proceda con un ritmo non coerente con i target ambientali fissati dall’Unione Europea, che prevedono una riduzione delle emissioni di CO₂ del 50% entro il 2030.
Nonostante gli ingenti investimenti da parte dei Costruttori e l’ampliamento dell’offerta sul mercato, permangono criticità legate ai costi, alla disponibilità delle infrastrutture e alla sostenibilità complessiva del modello economico della transizione. ACEA richiama quindi la necessità di interventi urgenti sul piano infrastrutturale, normativo e regolatorio per garantire una transizione equilibrata e competitiva.
In questo contesto si inserisce anche l’annuncio della Commissione europea che ha confermato l’intenzione di presentare il 10 dicembre 2025 un pacchetto legislativo che includerà la revisione degli standard sulle emissioni di CO2 dei veicoli, oggi legati al bando dei motori a combustione interna a partire dal 2035.
Fotogallery: Mercato Furgoni 2025
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