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La ricetta Stellantis contro la crisi dell’auto

Il ceo Antonio Filosa interviene all’Assemblea Anfia per chiedere all’Europa di garantire la libertà di scelta dei motori degli automobilisti

Antonio Filosa in visita allo stabilimento di Mirafiori
Foto di: Stellantis

“La parola magica è ‘competitività dell’industria europea’”. A meno di una settimana dalla presentazione del nuovo Pacchetto automotive della Commissione dell’Ue, Antonio Filosa ribadisce la visione di Stellantis sul domani dell’auto.

Un futuro fatto di motori non solo elettrici, ma anche tradizionali e ibridi, magari alimentati da carburanti alternativi come i biofuel. Teatro delle dichiarazioni è l’Assemblea pubblica di Anfia, l’associazione che riunisce le imprese italiane dei fornitori.

Flessibilità, sostenibilità e accessibilità

“Il 16 dicembre avremo i risultati della revisione del Regolamento CO₂ dei veicoli come conclusione del Dialogo strategico europeo sull’Automotive. Tutti condividiamo la necessità di tornare competitivi, l’obiettivo della decarbonizzazione e la tutela della filiera. Come Stellantis, ci auguriamo che venga riconosciuto il principio della neutralità tecnologica, che permette l’uso di auto non solo elettriche”.

Il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, interviene in videocollegamento all’Assemblea di Anfia
Foto di: Twitter

Ma Filosa non si limita a chiedere la retromarcia sullo stop alla vendita di veicoli benzina e diesel dal 2035. Il gruppo italo-francese-americano si aspetta anche “incentivi per chi produce vetture piccole, sia elettriche sia ibride, che hanno un’impronta ambientale inferiore” e “supercrediti per favorire lo svecchiamento del parco auto circolante europeo”, fra i più vecchi e inquinanti al mondo.

Il ceo loda invece il “pragmatismo” dell’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump, che fra dazi e regolamentazione sulla CO₂ dei veicoli sta portando “investimenti e sviluppo sul territorio” e si sta allineando “alla realtà del mercato, per restituire al cittadino la ‘freedom of choice’, la libertà di scelta”.

Il quadro italiano

Spazio poi ad alcune richieste al Governo italiano: “Ridurre il costo dell’energia, abbassare il costo del lavoro con meccanismi di defiscalizzazione e aumentare la competitività della catena di fornitura, semplificando l’accesso a risorse europee”.

 

Ad ascoltare Filosa c’è Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy: “L’automotive europeo è essenziale per l’autonomia strategica del continente, perché solo l’auto ha una dimensione industriale e occupazionale in grado di garantire il sistema sociale europeo. È un settore che integra intelligenza artificiale, guida autonoma, chip, chimica e acciaio; se si ferma l’auto, si ferma tutto”.

“L’Europa si trova a un bivio tra declino inarrestabile e rilancio industriale. La libertà di scegliere il veicolo e la libertà tecnologica sono principi fondamentali”.