Gordon Murray guarda al 2026 con un investimento da 120 milioni
Il finanziamento di Halo Cars Group garantisce lo sviluppo delle supercar dell’ingegnere che ha lavorato con Senna, Lauda e Prost
Ayrton Senna, Niki Lauda e Alain Prost sono tre nomi che raccontano meglio di qualunque dato la carriera di Gordon Murray. Oggi quell’eredità tecnica e sportiva guarda avanti: l’investimento da 120 milioni di dollari annunciato da Gordon Murray Automotive e firmato da Halo Cars Group garantirà continuità anche alle attività produttive previste per il 2026, rafforzando al tempo stesso la stabilità a lungo termine di uno dei marchi più esclusivi del panorama delle supercar.
L’operazione consolida la struttura di Gordon Murray Automotive e sostiene anche la recente divisione Gordon Murray Special Vehicles, nata per sviluppare modelli ultra rari e altamente personalizzati. Il capitale permetterà di portare avanti una roadmap di prodotto già definita e di accelerare la consegna delle vetture attualmente in fase di sviluppo, tutte già esaurite.
Gordon Murray rimane al centro del progetto come Chairman e Chief Designer, mentre l’attuale CFO Darren Jukes assume il ruolo di CEO ad interim. Tarik Ouass e JR Rahn, managing partner di Halo Cars Group, entrano invece nel Consiglio di Amministrazione.
Come spenderanno questi soldi?
I fondi saranno utilizzati per sostenere nuovi programmi di ricerca e sviluppo e per accompagnare la produzione di modelli chiave come la S1 LM, la Le Mans GTR, la T.50s Niki Lauda e l’intera gamma T.33. Una strategia che non punta alla crescita dei volumi, ma alla tutela dell’esclusività.
Un approccio confermato anche dal recente risultato ottenuto all’asta RM Sotheby’s di Las Vegas, dove una Gordon Murray S1 LM ha raggiunto i 20,63 milioni di dollari, stabilendo il record come auto nuova più costosa mai venduta all’asta al di fuori di contesti benefici.
Fotogallery: Gordon Murray Automotive S1 LM (2026), il primo esemplare all'asta
La S1 LM inaugura il lavoro di Gordon Murray Special Vehicles, in linea con la filosofia condivisa anche da Halo Cars Group. Secondo Tarik Ouass e JR Rahn, infatti, limitare ulteriormente le allocazioni di una produzione già esclusiva è il modo migliore per preservare nel tempo il valore dell’ingegneria e dell’artigianalità di Gordon Murray.
Una visione che trova piena sintonia nelle parole dello stesso Murray, che descrive Gordon Murray Automotive come una famiglia, riflessa sia nel team sia nella clientela. Non a caso Tarik Ouass è stato il primo cliente a ordinare una T.50 e ha acquistato ogni modello realizzato finora dal marchio. L’ingresso di Halo Cars Group viene quindi interpretato come un passaggio naturale, pensato per sostenere un piano di prodotto già tracciato fino al 2039.
Dalla Formula 1 con Senna ad oggi
Il percorso di Gordon Murray attraversa sessant’anni di storia dell’automobilismo, dai successi in Formula 1 con Senna, Lauda e Prost fino alla vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans nel 1995, ottenuta al debutto con una versione da corsa derivata dalla McLaren F1. Un’eredità che oggi continua a prendere forma nella sede e nel centro produttivo di Highams Park, nel Surrey, da cui oltre l’80% delle supercar GMA viene esportato verso collezionisti selezionati negli Stati Uniti, in Medio Oriente, Asia e Sud America.
Grazie all’investimento di Halo Cars Group, Gordon Murray Automotive porterà avanti progetti come la T.50s Niki Lauda, la gamma T.33 e la Le Mans GTR della divisione Special Vehicles.
Nel frattempo la T.50 ha già raggiunto un traguardo simbolico con la centesima vettura uscita dalla linea di assemblaggio, un percorso culminato in una recente asta RM Sotheby’s ad Abu Dhabi che ha valutato l’auto 5,63 milioni di dollari, quasi il doppio del prezzo di listino originale. Un dato che sintetizza la direzione intrapresa dal marchio: poche auto, altissimo contenuto tecnico e valore destinato a durare nel tempo.
Fotogallery: Gordon Murray Automotive T.50s Niki Lauda
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