Changan: "Verso la fine del 2026 avremo anche un full hybrid"
Partito con due SUV elettrici il Gruppo cinese si prepara a lanciare nuovi modelli. L'intervista a Giuseppe Graziuso
Un Gruppo cinese che ha radici italiane, ma anche tedesche e inglesi. Questo è Changan, colosso dell'auto che come tanti altri ha messo nel mirino l'Europa per espandere il proprio mercato. Il 2026 è l'anno dello sbarco in Italia con due modelli, i SUV Deepal S05 ed S07, 100% elettrici disegnati a Rivoli (Torino).
Si tratta solo del primo passo del marchio cinese, che non vuole fermarsi né all'elettrico puro e ha in programma powertrain elettrificati che in Europa (Italia in special modo) potranno dire la loro. Accompagnati da una dinamica di guida creata per per piacere agli automobilisti del Vecchio Continente. Di questo e altro abbiamo parlato con Giuseppe Graziuso, Direttore vendite e sviluppo rete Changan in Italia.
In Europa siete partiti con l'elettrico, ci sono in programma anche altre motorizzazioni come un super hybrid? O per voi l'elettrico è la strada da percorrere sempre e comunque?
No, la strada che vogliamo percorrere è sicuramente tecnologia e continua innovazione e già nel 2026 avremo le versioni plug-in sia della S05 sia della S07. Poi avremo anche una sorta di super hybrid che non è proprio un super hybrid, ma spiegheremo bene la tecnologia quando arriverà.
Verso la fine del 2026 anno avremo anche un full hybrid, quindi daremo al mercato italiano la scelta e tutte le varie motorizzazioni, ma sempre quelle più tecnologiche.
Deepal S05
Arriveranno poi anche modelli più piccoli rispetto a S05, un SUV piccolo o una citycar?
Siamo già in fase di programmazione e avremo modelli di segmento B SUV, C SUV e D SUV. Changan all'interno delle sua gamma produzioni ha anche pick-up, veicoli commerciali leggeri e stanno ragionando anche su citycar, per adesso però il programma in Europa prevede unicamente SUV.
Il SUV piccolo arriverà già nel 2026? E sarà quello il modello con motorizzazione full hybrid?
Dovrebbe arrivare tra fine 2026 e inizio 2027. E si sarà lui a montare il powertrain full hybrid. Prima di cominciare a parlarne vogliamo essere certi dei tempi di arrivo sul mercato, sono progetti già realizzati, non vetture da realizzare, ma dobbiamo capire la fase di omologazione e adattamento che è molto importante per Changan.
Prima di lanciare i modelli vogliamo adattarli al mercato europeo, dall'assetto allo stile di guida. Per questo motivo il timing non è ancora perfettamente definito, ma stanno cercando chiaramente di accelerare perché sappiamo che il mercato italiano e il sud Europa in generale hanno bisogno di queste motorizzazioni.
Deepal S05
Ha parlato di assetto. Nel breve test drive della Deepal S05 l'ho apprezzato: molto sincero e per nulla molle. Come nasce questo fine tuning?
Ci sono 20.000 ingegneri all'interno di Changan e pensate che tutte le vetture che arrivano in Europa e in Italia hanno già avuto 150 adattamenti per renderle adatte al mercato europeo. Non è solo l'assetto ma anche gli ADAS, perché spesso le vetture cinesi hanno aiuti alla guida di livello superiore a quello permesso in Europa. Tutto questo perché c'è un'attenzione spasmodica ad adattare le vetture per i vari mercati.
Se quindi il design nasce a Rivoli, nel centro di ricerca e sviluppo di Birmingham si sviluppa l'assetto. Tra i vari centri in Cina, Inghilterra Germania, Giappone e Nord America è un continuo interscambiarsi di informazioni e essere sempre all'avanguardia tecnologica. Per questo motivo parliamo di design europeo con anima italiana, ma innovazione globale, perché non arriva solo dalla Cina l'innovazione, è un contributo di tutti i centri di ricerca e sviluppo a livello mondiale.
A livello di produzione europea, leggevo che si mormora di Spagna, in special modo Valencia e di incontri con Ford. L'obiettivo è quello di avere una produzione anche in Europa?
Se si guarda alla storia di Changan, a Rivoli da 23 anni, poi Germania, Inghilterra, i centri di ricerca e sviluppo sono gli avamposti, perché la prima cosa è il design europeo e l'innovazione. Sono previste più di 1.000 assunzioni in Europa, proprio perché si sta anche ragionando, come tutti i principali player cinesi, di avere una produzione in Europa.
Questo perché Changan non vuole arrivare solo a vendere, vuole creare un sistema sostenibile, economico che sia business da ambo le parti, quindi non solo arrivare in Europa e vendere le vetture ma creare anche un ambiente di business e questa è una cosa molto importante.
L'Italia potrebbe rientrare nel panorama della produzione? Avete mai avuto discussioni in tal senso?
Stanno ragionando. L'Italia è un paese molto ambito. In realtà quello che crea problemi, non a Changan ma in generale, è che bisogna avere anche la volontà politica. In Spagna oggi c'è la Gigafactory di Stellantis, c'è Chery, BYD ci sta ragionando. La domanda che ci dovremmo fare è, al di là di Changan, perché ancora nessun grosso player è venuto qui?
In realtà non siamo noi che non ci stiamo aprendo, ma l'interesse c'è. Tant'è che di Winter Experience [evento al quale ho partecipato e durante il quale ho intervistato Giuseppe Graziuso, ndr] ce n'è stata una in Cina, ma la prima Winter Experience in Europa è stata fatta qui in Italia. In Cina è stata fatta anche per presentare le batterie al sodio, perché Changan è la prima azienda al mondo che sta per rilasciare la batteria al sodio, che ovviamente costa un quarto di quella al litio che vedremo sui prossimi modelli.
Mazda 6e
Mazda CX-6e
Voi avete collaborato con Mazda per la 6e e il SUV CX-6e, c'è la possibilità che Changan possa collaborare anche con brand occidentali a livello di piattaforme e batterie?
Changan è composta dalle parole "long lasting" (lunga durata) e pace/stabilità. C'è proprio la volontà di collaborare con altri, tant'è che c'è già in piedi una joint venture con Mazda, con Ford e anche il marchio Avatr, che fa parte del Gruppo Changan, è un joint venture con Huawei. Si sta discutendo anche con diverse aziende europee perché c'è la volontà di Changan di creare interrelazioni, proprio per quel DNA di innovazione globale che deriva anche dal collaborare con altri marchi.
Avatr Vision Xpect Concept
Un punto importante è la rete di vendita e assistenza, come la volete sviluppare?
La strategia è molto semplice: un dealer per provincia e due punti vendita nelle grandi città. Pensiamo di arrivare a 90/95 showroom, ma il numero di dealer non è stato ancora definito. A noi interessa molto la copertura territoriale, nel senso che oltre ad avere dei punti vendita ogni showroom avrà l'after sales che deve essere ben strutturato.
Ogni concessionario diventerà un luogo dove il cliente può comprare la vettura ma anche dove può farla riparare. Parallelamente stiamo riempiendo il nostro magazzino su Verona, che abbiamo già strutturato, uno spazio di mille metri quadri dove saranno stoccati tutti i pezzi di ricambio, assieme alle batterie e tutto quello che serve per i nostri modelli.
Che obiettivi di vendita avete?
La mia esperienza viene da marchi europei, ho lavorato anche in un'altra azienda cinese e per me oggi, chiunque dia dei numeri, li dà da dietro una scrivania. Noi abbiamo una forte ambizione che è il 3% del mercato nel giro di 5 anni. Dal punto di vista della struttura della rete, della produzione e della capacità ci siamo, adesso dobbiamo capire quanto saremo in grado di renderci affidabili agli occhi dei clienti italiani.
Deepal S07
A tal proposito, visto che ci sono ormai tanti marchi cinesi, come vi differenziate?
Ci differenziamo perché non entreremo unicamente nell'arena del prezzo, con un prodotto che costa meno, non è questo il nostro posizionamento. Con i 36.990 euro della Deepal S05 non siamo lontani dal mercato, ma abbiamo tutti dealer molto attenti alla soddisfazione del cliente e stiamo spingendo sul nostro DNA: design italiano e innovazione globale.
Consigliati per te
1.000 km senza soste per la nuova Changan Deepal S05 Ultra ibrida
Volkswagen: "E-fuel? Forse una nicchia, mentre cinesi e elettrico..."
Il nuovo motore ibrido cinese Blue Core da 2,98 l/100 km
IBM e Dallara: è accordo, così l’AI accelera la progettazione
Changan Deepal S05, quanto costa il SUV disegnato in Italia
La Bugatti Mistral che vuole volare
Changan 2026, tutte le novità in arrivo