La cintura di sicurezza che usa l'AI è tra noi
Con la versione multi-adattiva, sulla Volvo EX60 la protezione è personalizzata e aggiornata via software
Volvo celebra i 70 anni dall’introduzione della cintura di sicurezza in Europa presentando una novità destinata a segnare un nuovo capitolo nella sicurezza automobilistica. Il costruttore svedese, da sempre riconosciuto come uno dei marchi più attenti alla protezione degli occupanti, debutta con la prima cintura di sicurezza multi-adattiva al mondo sulla nuova Volvo EX60.
Un’innovazione che arriva sul SUV in pieno debutto commerciale, mentre il brand si avvicina al traguardo dei cento anni di attività nel 2027.
Cos’è la cintura multi-adattiva
La nuova cintura, di cui avevamo anticipato l'arrivo quest'estate, non si limita a trattenere il corpo in caso di urto, ma modula la propria risposta in base alla persona e alla situazione.
Il sistema è collegato a una rete di sensori interni ed esterni che raccolgono dati in tempo reale su corporatura dell’occupante, posizione del sedile, dinamica dell’impatto e intensità della decelerazione. Sulla base di queste informazioni, l’elettronica regola il livello di carico applicato dalla cintura, scegliendo tra diverse strategie di intervento per ottimizzare la protezione.
In pratica, una persona di corporatura più robusta coinvolta in un impatto severo può ricevere una forza di trattenimento maggiore per limitare il rischio di traumi alla testa, mentre un occupante più leggero in un urto meno violento viene gestito con una tensione inferiore, così da ridurre la possibilità di lesioni al torace. L’obiettivo è adattare la protezione al singolo caso, superando l’approccio “uguale per tutti” delle cinture tradizionali.
Come funziona e perché è diversa
La cintura multi-adattiva della EX60 integra software evoluto e capacità di aggiornamento over-the-air. Questo significa che, con il tempo, il sistema può migliorare le proprie logiche di intervento grazie ai dati raccolti e agli aggiornamenti rilasciati dalla Casa, senza richiedere modifiche hardware. È un cambio di paradigma: la cintura non è più un componente puramente meccanico, ma parte di un ecosistema digitale che dialoga con airbag e altri dispositivi di sicurezza.
Per Volvo, che nel 1959 rese disponibile gratuitamente il brevetto della cintura a tre punti accelerandone la diffusione mondiale, si tratta di un ulteriore passo nella propria filosofia orientata alla protezione degli occupanti. Con la multi-adattiva, la sicurezza diventa personalizzata e dinamica, adeguandosi in tempo reale a chi viaggia e a ciò che accade sulla strada.
Fotogallery: Volvo celebra 70 anni della cintura di sicurezza
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