Constatazione amichevole, cosa cambia da oggi con il CAI digitale
Dal regolamento Ivass nuove app per compilare il modulo sinistri, con vantaggi su tempi, costi e controlli antifrode
Da oggi cambia una piccola ma significativa abitudine per tutti gli automobilisti italiani: il modulo CAI (constatazione amichevole di incidente) entra ufficialmente anche nel mondo digitale.
Le compagnie assicurative sono infatti obbligate a mettere a disposizione dei clienti una versione compilabile tramite app o web, affiancando quella tradizionale cartacea.
La novità nasce da un percorso normativo avviato dall’IVASS, l’ente pubblico che in Italia regola il settore assicurativo, di cui avevamo parlato a giugno 2025 e punta a modernizzare la gestione dei sinistri senza stravolgere le abitudini di tutti noi.
Digitale sì, ma senza obblighi per gli automobilisti
Il nuovo sistema, previsto dal regolamento Ivass numero 56 del 25 marzo 2025, non impone un cambiamento forzato. Gli automobilisti potranno continuare a utilizzare il modulo cartaceo oppure scegliere la versione digitale, a seconda delle proprie preferenze.
Le compagnie, però, devono garantire entrambe le opzioni, offrendo strumenti informatici accessibili anche da smartphone.
A ricordarlo è l’Aiped, realtà che rappresenta i professionisti impegnati nella valutazione dei danni e che ha contribuito all’introduzione della norma, che vuole evitare esclusioni, soprattutto per chi ha meno familiarità con la tecnologia, mantenendo una doppia strada che consente di scegliere la modalità più semplice in caso di incidente.
Meno tempi, meno costi e più controlli sulle frodi
Il CAI digitale potrà essere utilizzato nelle stesse situazioni previste per quello cartaceo: quando i conducenti coinvolti sono due, concordano sulla dinamica dell’incidente e non ci sono feriti gravi. La differenza principale riguarda la gestione dei dati, che diventa più rapida e automatizzata.
Secondo gli operatori del settore, la digitalizzazione potrebbe ridurre nel tempo i costi di gestione dei sinistri e velocizzare le pratiche, con possibili effetti positivi anche sulle polizze RC auto.
Non solo: il formato digitale consente controlli più accurati, un aspetto rilevante considerando che nel 2024 circa 1,5 milioni di italiani sono stati vittime di truffe assicurative. L’elaborazione informatica permette infatti di individuare anomalie e incongruenze con maggiore efficacia, contribuendo a rendere il sistema più trasparente e sicuro, oltre a ridurre l’utilizzo di carta.
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