Auto aziendali, l'elettrico va avanti ma il fisco resta un ostacolo
Il Fleet Motor Day evidenzia criticità fiscali e spinta verso l’elettrificazione, mentre la telematica resta ancora poco diffusa
Le aziende stanno sostituendo sempre più le loro auto con modelli elettrici o ibridi, ma il processo è rallentato da regole fiscali complicate e da un uso ancora limitato delle tecnologie digitali. È quanto emerso al Fleet Motor Day 2026, l’evento di riferimento per la mobilità aziendale, che si è svolto a Roma e all’autodromo di Vallelunga riunendo imprese e operatori del settore per analizzare un mercato in piena evoluzione.
Secondo un sondaggio presentato durante l’evento, organizzato da LabSumo, società che si occupa di eventi e servizi per la mobilità, insieme a Best Mobility, associazione dei responsabili delle flotte aziendali, le aziende stanno aggiornando gradualmente le proprie auto scegliendo sempre più spesso modelli elettrificati.
Nonostante questo, restano diversi problemi che rallentano le decisioni e gli investimenti: le norme sono spesso complesse e poco chiare, e strumenti utili come la telematica, che permette di controllare e gestire meglio i veicoli, sono ancora poco utilizzati.
Fisco complesso e regole incerte frenano il rinnovo
Il principale ostacolo alla gestione efficiente delle flotte aziendali resta il fisco. L’introduzione dei nuovi fringe benefit ha reso più articolato il calcolo del cosiddetto “valore normale”, creando incertezza tra i responsabili delle flotte: oltre il 40% degli intervistati segnala difficoltà proprio su questo aspetto.
A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le riassegnazioni dei veicoli e la gestione delle ricariche domestiche per le auto elettriche, che risultano di fatto soggette a una doppia imposizione.
Durante i lavori è emersa con forza la richiesta di maggiore stabilità normativa. Giuseppe Benincasa, Direttore ANIASA (associazione che rappresenta il settore del noleggio e della mobilità pay-per-use), ha sottolineato:
“Sempre più aziende e cittadini scelgono di usare l’auto anziché acquistarla, un’evoluzione che evidenzia la necessità di definire una normativa specifica e unitaria per questo settore, che ne regolamenti in modo omogeneo tutti gli aspetti: dall’immatricolazione alla circolazione, con particolare focus sulla fiscalità. Per le imprese italiane serve, infatti, un quadro fiscale più equo, in linea con gli standard europei e soprattutto stabile nel tempo”.
Vedi tutte le notizie su Motor1 Pro Transizione sostenuta da ESG e incentivi
Sul fronte tecnologico, l’elettrificazione delle flotte procede con decisione: il 71% delle aziende dichiara di aver già introdotto veicoli elettrificati in modo significativo. A spingere questa scelta sono soprattutto motivazioni ambientali, incentivi fiscali e obiettivi ESG, sempre più centrali nelle strategie aziendali.
Tuttavia, non mancano contraddizioni, come il trattamento fiscale delle vetture full hybrid, ancora equiparate a benzina e diesel, un aspetto che oltre la metà dei fleet manager vorrebbe rivedere.
Diverso il discorso per la telematica, il cui potenziale resta in gran parte inespresso. Solo una minoranza delle aziende utilizza questi sistemi in modo continuativo per migliorare efficienza e controllo dei costi, mentre molti operatori frenano per timori legati alla privacy, ai rapporti sindacali e ai costi di implementazione. Secondo gli operatori, l’evoluzione dell’intelligenza artificiale potrebbe favorire una maggiore diffusione, semplificando l’analisi dei dati e riducendo le barriere economiche.
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