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LoJack usa l’AI per prevenire i furti delle flotte di notte

Nuovo sistema predittivo di LoJack: alert in tempo reale, analisi delle anomalie e intervento immediato contro i furti notturni.

LoJack usa l’AI per prevenire i furti
Foto di: LoJack

Nel film Minority Report, il futuro della sicurezza passava dai “precog”, esseri umanoidi capaci di anticipare i crimini prima ancora che venissero commessi. Oggi, a oltre vent’anni dall’uscita del film, quello scenario fantascientifico trova una sua traduzione concreta nel mondo reale: non sono più figure umane a prevedere il reato, ma algoritmi di intelligenza artificiale addestrati a riconoscere comportamenti sospetti e segnali di rischio in tempo reale.

È con questa logica che LoJack introduce “AI Theft Detection”, una nuova piattaforma sviluppata per prevenire i furti dei veicoli, in particolare quelli delle flotte aziendali, intervenendo nelle ore notturne, la fascia statisticamente più esposta. Secondo i dati citati dalla Ssocietà, il 64% dei furti d’auto in Italia avviene tra le 21 e le 6 del mattino, mentre in oltre il 70% dei casi la sottrazione del mezzo viene scoperta solo al risveglio, quando il tempo utile per il recupero si è già ridotto in modo significativo.

Dalla reazione alla prevenzione

Il passaggio più interessante non è tanto l’introduzione dell’AI in sé, quanto il cambio di paradigma. La sicurezza delle flotte si sposta da un modello reattivo, basato sull’intervento dopo la denuncia del furto, a uno predittivo e proattivo.

Il nuovo sistema è stato sviluppato partendo da anni di dati telematici, analisi comportamentali e casi reali raccolti a livello internazionale. Il motore di intelligenza artificiale monitora in modo intensificato la fascia oraria compresa tra mezzanotte e le 6, analizzando allo stesso tempo anche i movimenti e le anomalie registrate nelle 48 ore precedenti.

L’obiettivo è riconoscere in anticipo segnali compatibili con un possibile furto, riducendo al minimo i falsi allarmi.

I tre segnali che fanno scattare l’allerta

Nel concreto, la piattaforma genera alert in tempo reale in 3 situazioni considerate particolarmente critiche:

1) Tentativo di sollevamento del veicolo con motore spento, tipico delle operazioni di caricamento su carro attrezzi o mezzi di trasporto usati per sottrarre rapidamente l’auto.

2) Disconnessione della batteria, una pratica spesso utilizzata per disattivare i sistemi elettronici di bordo o tentare di interrompere il monitoraggio telematico.

3) Presenza del veicolo durante la notte in aree considerate ad alto rischio, come porti, zone di confine o territori già noti per l’occultamento e il traffico illecito di veicoli.

È proprio qui che l’AI svolge il ruolo più vicino al parallelo con Minority Report: non si limita a registrare un evento, ma lo interpreta nel contesto, attribuendogli un livello di rischio e decidendo se attivare la risposta operativa.

Intervento immediato e recupero del mezzo

Una volta validata l’anomalia, il sistema attiva automaticamente la centrale operativa LoJack, disponibile 24 ore su 24, che procede al contatto immediato con conducente, fleet manager e società di noleggio. Se il furto viene confermato, parte in tempo reale la procedura di localizzazione del mezzo, con il supporto del team presente sul territorio e il coordinamento con le Forze dell’Ordine.

La rapidità resta il fattore decisivo. Secondo la società, superate le prime 48 ore, le probabilità di recupero del veicolo si dimezzano, motivo per cui la tempestività dell’intervento è il vero valore aggiunto della piattaforma.

Per le aziende che gestiscono flotte, la sicurezza non è più soltanto una questione assicurativa, ma una variabile che incide direttamente sui costi operativi, sui tempi di fermo e sulla continuità del servizio. L’adozione di sistemi di prevenzione basati su AI risponde proprio a questa esigenza: ridurre il rischio prima che il danno economico si concretizzi.