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Dalla Concept Magma GT alla GT3: l'ambizioso piano di Genesis

La casa coreana ha le idee chiare: deve farsi conoscere, sviluppare l'idea Magma e stringere alleanze per andare oltre il mondo dell'auto

Genesis a Le Mans
Foto di: Motor1 Italy

E' venerdi a Le Mans. Giorno di riposo come nelle più nobili tradizioni, e dunque, momento di riflessioni e analisi. All'interno dell'hospitality Genesis, al primo piano,  al di la della bella prestazione offerta fin'ora anche in Hyperpole, si parla di futuro del marchio. 

Il piano è chiaro. Ambizioso certo, ma dietro quelle due Hypercar Lmdh, dietro la prestazione e l'esposizione mediatica della GMR-001, c'è una costruzione evidente. C'è la volontà di rafforzare un posizionamento legato all'automobile come oggetto di traino in termini di sensazioni, sfruttando il mondo delle competizioni. Ed è anche per questo che si parla sempre più di Magma. 

Non a caso, al pian terreno, sotto un telo, sono coperte due automobili. Ma andiamo con ordine.

Undici anni, un milione di auto

C'è una questione evidente: Genesis esiste come brand autonomo dal 2015. Undici anni in cui l'espansione su alcuni mercati è stata palese, in altri meno. Alcuni numeri parlano chiaro: sette anni e otto mesi per raggiungere il primo milione di veicoli venduti significa aver "corso" più veloce di Lexus (circa nove anni), Tesla (circa dodici) e Infiniti (circa quattordici).

Genesis a Le Mans, la conferenza stampa e il reveal modelli

Genesis a Le Mans, la conferenza stampa e il reveal modelli

Foto di: Motor1 Italy

Il Q1 2026 ha portato 50.000 Genesis vendute globalmente, 31 miliardi di dollari di fatturato di gruppo, +8,5% in Nord America e in Europa. Record di vendita per G70, GV70 e GV80, venti mesi consecutivi di crescita per Genesis Motor America. Tutto chiaro, anche se la sensazione è che nel Vecchio Continente, il legame con il marchio "madre" Hyundai sia ancora estremamente marcato. 

Manca un immaginario collettivo per cui Le Mans può diventare una leva.

Un gruppo che gioca su più tavoli

Sean Lee - Global Head of Genesis - prima e Jose Munoz - Global Ceo - cercano di sottolineare un punto: Hyundai Motor Group è il terzo al mondo per volumi: 7,27 milioni di veicoli nel 2025, dietro Toyota (11,32 milioni) e Volkswagen (8,98 milioni), ma la volontà è quella di creare un ecosistema intorno all'automobile ancora più ampio con Boston Dynamics per la robotica, Motional e 42dot per la guida autonoma, partnership con Waymo, Nvidia e Amazon.

Genesis a Le Mans, la conferenza stampa e il reveal modelli

Genesis a Le Mans, la conferenza stampa e il reveal modelli

Foto di: Motor1 Italy

Nella nuova corsa alla Luna (o all'oro del Klondike), per far fronte anche alla concorrenza cinese che internalizza ogni concetto, in Corea si pensa alle alleanze. Una scelta più europeista e/o americana a ben vedere. C'è volontà di far capire e conoscere - a tratti convincere - della forza del gruppo, tanto che le slide più marcate parlano della solidità finanziaria alla base per sostenere questa partita su più tavoli: +275% di valore azionario in un anno, rating A stabile da tutte e tre le principali agenzie. 

Il contesto: difficile per tutti, meno per il lusso

E tutto ciò a fronte di una situazione che appare evidente e che non viene nascosta: vendite europee ancora 2,5 milioni sotto il pre-Covid, produttori cinesi quasi raddoppiati in quota in Europa in un anno (dal 3,7% al 7,3%), guerra dei prezzi sui BEV, margini dei dealer sotto pressione. Ed ecco allora la volontà di posizionarsi in alto. Se il lusso regge meglio nelle crisi, puntare su quella fascia e abbinarci anche le competizioni è stata la chiave.

Magma: la chiave per la performance

Il nome non è scelto a caso. Sean Lee lo ha spiegato con una certa enfasi: Magma rappresenta l'energia compressa sotto la superficie, quella che quando emerge trasforma tutto quello che tocca. È una metafora dell'identità coreana del brand — passione trattenuta, poi liberata. Il tentativo, dichiarato, è separare Genesis dall'immagine di alternativa ben costruita ma emotivamente neutra che si è guadagnata in dieci anni di premi per la qualità costruttiva.

Serve quindi realizzare il prodotto. Il primo concetto arriva con il GV60 Magma: 601 CV standard, 641 CV in Boost per 15 secondi, 0-100 in circa 3,4 secondi, modalità drift, Virtual Gear Shift. Prezzo stimato intorno agli 80.000 euro. L'ambizione è fare per Genesis quello che M fa per BMW — una sotto-famiglia che nel tempo coprirà tutta la gamma. E per realizzarlo però, non si può pensare solo all'elettrico. Anzi. Ancor di più se si valuta l'anfiteatro dove ci troviamo.

La Magma GT Concept si evolve

A novembre 2025, Genesis aveva mostrato la sua Magma GT Concept. Linee pulite, coupé, con un buon bilanciamento tra eleganza e sportività con citazioni verso le GT da corsa classiche. Qui a Le Mans, sotto i veli si ripresenta completamente con una nuova veste in tinta verde, molto elegante. Ma soprattutto con degli interni definiti. 

Fotogallery: Concept Genesis Magma GT (2026)

E dentro, l'eleganza e la cura per i dettagli palesati oltre quelle portiere con apertura a farfalla, sono evidenti. Rivestimenti interamente in cuoio e cuciture a vista. Triplo oblò, e nessun grande schermo centrale. Una strumentazione che vuole ricordare il mondo analogico certo, ispirato ai cronometri del motorsport, che sorprende in positivo anche il leggendario Jacky Ickx e signora. 

Parlo con Luc Donckerwolke pochi minuti. Le informazioni non sono molte ancora - trattandosi di concept - ma chiare: 4.70 circa di lunghezza, ma siamo ancora nella fase del "non definitivo", una veste stilistica pulita, con bombature evidenti, una coda posteriore chiusa dove racchiudere il motore. Ed è qui che trovo la notizia: la predisposizione sia per il sei cilindri biturbo da 3.5 litri, sia per un eventuale V8 3.2, base dell'equipaggiamento della Hypercar GMR-001. 

L'anteriore, con quella griglia sagomata nella zona inferiore, e il cofano estremamente pulito, mi ricordano un po' da vicino la Amalfi, ma con un tocco british, nonostante la carta d'identità reciti Corea del Sud. 

 Genesis la descrive come il «modello halo» che guiderà la strategia performance del brand per il prossimo decennio. Se dovesse arrivare in produzione, non prima del 2027 inoltrato - sarebbe la prima vera supercar della storia del brand.

La GT3: il motorsport come progetto a lungo termine

La notizia più coerente arrivata dalla Sarthe è legata però al debutto mondiale del Magma GT3 Concept, presentato dal team principal Cyril Abiteboul.

La GT3 è un concept pulito, non derivato da un modello di serie esistente pur riprendendo concetti della GT Concept— ma soprattutto ha una scelta progettuale precisa, che dice molto sulla direzione del programma. Genesis non ha preso una GV60, ci ha messo un roll cage e l'ha chiamata GT3: ha disegnato un'auto da corsa partendo dalle regole GT3, con proporzioni da mid-engine, fiancate larghe e uno sviluppo aerodinamico chiaro. Non a caso lo sviluppo è stato preso in carico da Oreca, la stessa società che ha sviluppato la vettura Hypercar. 

Fotogallery: Concept Genesis Magma GT3 (2026)

Insieme alla GMR-001 — sviluppata con Oreca, alla sua terza gara in carriera, sesta e nona in qualifica ieri a Le Mans — il quadro del programma motorsport comincia a prendere una forma coerente: Hypercar nel WEC oggi, GT3 domani, con una logica di lungo periodo che vuole portare Genesis su tutti i palcoscenici del motorsport internazionale.

I prodotti in arrivo e la scommessa europea

I 22 nuovi modelli annunciati entro il 2030 per il Nord America non sono una promessa astratta. Il calendario è già scritto: GV80 Hybrid in produzione a settembre 2026, G80 Hybrid a ottobre, GV70 EREV a fine anno, GV90 (SUV flagship full electric) nella seconda metà dell'anno dalla nuova fabbrica di Ulsan. L'ibrido colma una lacuna strategica evidente: Lexus ha costruito metà della sua reputazione europea proprio su quella tecnologia.

In Europa l'obiettivo è quintuplicare le vendite entro il 2030. Gli investimenti ci sono: 150 milioni nel Technical Center, 250 milioni per lo stabilimento ceco, prima concessionaria dedicata ad Almere, Genesis Studio a Edinburgh, Monaco e Zurigo. 

Il tutto, mentre fuori, in queste ore, si gioca la partita più emozionante. Concludere la prima 24 ore di Le Mans. 

Fotogallery: Genesis a Le Mans, la conferenza stampa e il reveal modelli