Vai al contenuto principale

Perché stanno tornando nomi storici per le nuove auto?

Dopo 500 e Renault 5, sono tanti altri i "revival" in arrivo, dall'Audi A2 e-tron fino alla 2CV

Smart #2, Citroen 2CV, Audi A2 e-tron
Foto di: Motor1.com Deutschland

L'effetto nostalgia è una delle armi più efficaci dell'industria automobilistica. Dopo anni nei quali i Costruttori hanno cercato soprattutto di comunicare tecnologia, efficienza e futuro, sempre più marchi stanno riscoprendo nomi, forme e dettagli del proprio passato.

Il motivo è semplice: in un mercato dominato dalla transizione elettrica, un design familiare può rendere meno "traumatico" il passaggio a una nuova tecnologia. Il fenomeno è iniziato già da diverso tempo, con modelli comeFiat 500, Renault 5 E-Tech e la nuova Twingo, ma la tendenza è destinata ad allargarsi, come dimostrano l'Audi A2 (e-tron), la smart #2 e la futura Citroen 2CV.

Audi A2, il ritorno di una piccola rivoluzionaria

Uno degli esempi più interessanti è l'Audi A2 e-tron, che riporterà sulle strade un nome storico per Ingolstadt, anche se certamente non particolarmente fortunato. Presentata nel 1999 la prima A2 era infatti un'auto molto particolare: compatta, leggera e caratterizzata da una carrozzeria estremamente aerodinamica. Affascinante e caratterizzata da soluzioni all'avanguardia aveva un prezzo ben superiore alla media del segmento. Risultato: tanti complimenti ma pochissime vendite, tanto da mandarla in pensione già nel 2005.

Audi A2 e-tron, il prototipo camuffato

Audi A2 e-tron, il prototipo camuffato

Foto di: Audi

La nuova generazione sarà naturalmente elettrica e condividerà buona parte della tecnologia con la Volkswagen ID.3 Neo. La lunghezza dovrebbe essere intorno ai 4,27 metri, mentre il design riprenderà alcuni elementi riconoscibili dell'originale, soprattutto nella parte posteriore.

L'efficienza sarà uno degli aspetti centrali del progetto, come lo era stato per la prima generazione. La speranza naturalmente in quel di Ingolstadt è che non si ripeta il flop di vendite dell'antenata. Il prezzo dovrebbe essere inferiore ai 40.000 euro. L'autonomia potrebbe arrivare a 649 km, mentre la gamma di potenze dovrebbe comprendere versioni da 125, 140, 170 e 240 kW.

Nuova Citroen 2CV

Ancora più forte è il richiamo esercitato dalla Citroen 2CV, uno dei modelli più iconici della storia automobilistica francese. Per il suo ritorno, previsto sotto forma di una nuova piccola elettrica, la nuova 2CV dovrebbe puntare soprattutto sul prezzo, con un obiettivo indicativo nell'ordine dei 15.000 euro. L'idea è riprendere la missione originale della 2CV: rendere l'automobile accessibile a un pubblico il più ampio possibile.

Citroen 2CV (2028), il render di Motor1.com

Citroen 2CV (2028), il render di Motor1.com

Foto di: Motor1.com

Il debutto dovrebbe avvenire inizialmente come concept, mentre l'arrivo sul mercato è previsto più avanti, indicativamente nel 2028.

L'eredità della Fortwo

Anche smart sta preparando il ritorno a una formula che sembrava ormai definitivamente archiviata. Dopo l'uscita di scena della Fortwo, la casa sta sviluppando la nuova smart #2, una piccola elettrica a due posti lunga circa 2,75 metri.

smart #2, la campagna pubblicitaria

smart #2, la campagna pubblicitaria

Foto di: smart

Il progetto mantiene quindi il concetto fondamentale della fortwo: dimensioni estremamente contenute e massima agilità urbana. La nuova #2 dovrebbe essere larga circa 1,66 metri, alta 1,55 metri e avere un passo di 1,87 metri.

Il motore elettrico dovrebbe sviluppare 82 CV, mentre una batteria LFP da 35,7 kWh fornita con celle CATL permetterebbe un'autonomia di circa 300 km. La ricarica rapida dal 10 all'80% dovrebbe richiedere circa 20 minuti. Anche il prezzo potrebbe essere una delle sue armi: si parla di circa 22.000 euro come cifra di partenza.

Non è soltanto nostalgia

Il ritorno di questi nomi dimostra che il revival non è necessariamente un'operazione puramente estetica. I Costruttori stanno recuperando il significato originale di quei modelli. L'A2 torna come sinonimo di efficienza, la 2CV come vettura accessibile e la fortwo attraverso la #2 come soluzione intelligente per la città. È quindi una nostalgia selettiva, utilizzata per costruire una nuova identità.

Volkswagen ID. Polo vs Kia EV2 al CDE 2026

Volkswagen ID. Polo: il quadro strumenti si può configurare con una grafica vintage

Foto di: Motor1.com Deutschland

Ma c'è di più: in parte è anche una risposta al sempre più massiccio numero di modelli cinesi. Auto con la loro dignità, prezzi concorrenziali e nulla lasciato al caso, ma senza una storia. I Gruppi europei possono invece pescare da una tradizione di lunghissima data, risvegliando quindi un effetto nostalgia nei clienti, richiamando al tempo stesso quei valori (di prezzo, efficienza, spazio, razionalità) che hanno reso grandi alcuni modelli

Anche Volkswagen si muove nella stessa direzione con la nuova ID. Polo, che recupera strumenti dall'aspetto tradizionale e numerosi comandi fisici. In un momento nel quale il mercato cambia rapidamente, un nome familiare può diventare un ponte tra due epoche. E proprio per questo è probabile che A2, 2CV, Twingo, 500 e Fortwo non siano casi isolati, ma i primi esempi di una nuova stagione di revival automobilistici. 


 

Fotogallery: Audi A2 e-tron, il prototipo camuffato