Se le Bugatti Mistral e Chiron non vi bastano ci pensa Mansory
Debutto al Pebble Beach Concours d'Elegance per MANSORY, che espone le one-off Vincerò su Bugatti Mistral e Vivere nel cuore della Monterey Car Week
Al Pebble Beach Concours d'Elegance 2026, uno degli appuntamenti più seguiti della Monterey Car Week in California, debutta Mansory porta due one-off costruite su base Bugatti Mistral. Si chiamano Vincerò e Vivere.
Esemplari unici con carrozzeria in fibra carbonio a vista e colorata, interni su misura e nuovi elementi aerodinamici e cerchi forgiati dedicati. L’operazione punta su personalizzazione estrema e artigianalità, alzando ulteriormente l'asticella rispetto alla cura maniacale tipica di Bugatti.
Vincerò: la Bugatti Mistral al suo meglio
La Mansory Vincerò nasce sulla base della Bugatti Mistral, la roadster con il W16 della Casa francese. La preparazione riguarda la carrozzeria, con nuovi componenti in fibra carbonio a vista e colorata, elementi aerodinamici ridisegnati e cerchi forgiati specifici realizzati da Mansory, creati per accentuare le proporzioni della Mistral.
L’abitacolo è stato completamente rivisto con numerosi dettagli su misura, nuovi pellami, inserti in fibra di carbonio e numerosi elementi realizzati a mano.
Mansory Vivere: quando la Chiron non è abbastanza
La Mansory Vivere prende invece la Chiron e crea una seconda "One of One" che porta l'esclusività su un altro livello. Come per la Vincerò anche in questo caso la carrozzeria è caratterizzata da elementi in fibra di carbonio colorata, aerodinamica rivista e inediti di cerchi in lega forgiati, progettati per combinare resistenza strutturale, peso contenuto e un disegno dal forte impatto visivo.
Anche all’interno la Vivere segue la stessa impostazione della Vincerò: pelle a profusione, carbonio a vista e dettagli costruiti singolarmente per creare un ambiente orientato all’esclusività.
A non cambiare è la meccanica: entrambe le Bugatti firmate Mansory mantengono il poderoso motore W16 di 8 litri, ormai andato in pensione per lasciare spazio al V16 della Tourbillon, da 1.600 CV e 1.600 Nm di coppia. Valori che fanno a meno di un qualsiasi tipo di elettrificazione, ma nascono da un'unità quadriturbo.
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