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Furgoni, marzo 2026 torna positivo, ecco i più venduti

Le vendite dei furgoni tornano a crescere, mercato a +0,7%, avanzano elettrico e ibrido mentre il diesel resta dominante

Marzo 2026
Foto di: Motor1 Italy

Dopo tre mesi consecutivi di contrazione e una fase di sostanziale stabilità registrata a febbraio, il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri torna a mostrare un moderato segnale di ripresa. A marzo 2025 le immatricolazioni hanno raggiunto quota 17.568 unità, in aumento dello 0,7% rispetto alle 17.453 dello stesso mese del 2025.

Si tratta di una crescita contenuta ma significativa, perché interrompe una serie negativa che aveva caratterizzato l’avvio dell’anno. Il bilancio del primo trimestre resta comunque in territorio leggermente negativo: tra gennaio e marzo sono state immatricolate 47.110 unità, contro le 47.832 dello stesso periodo del 2025, con una flessione dell’1,5%.

La classifica dei 10 Furgoni più venduti a marzo 2026

Posizione Marca Modello Unità vendute
1 Fiat Professional Ducato 1.691
2 Fiat Professional Doblò 1.556
3 Iveco Daily 1.284
4 Ford  Transit 1.071
5 Ford Transit Custom 904
6 Fiat Scudo 821
7 Fiat Panda 740
8 Ford Transit Courier 545
9 Ford Ranger 440
10 Renault Trafic

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La classifica completa

Classifica Furgoni marzo 2026

Classifica Furgoni marzo 2026

Foto di: UNRAE

Il noleggio tira sempre il mercato

A sostenere il risultato di marzo è stato soprattutto il noleggio a breve termine, che ha inciso in maniera determinante sulla tenuta del comparto. Senza questo contributo, il mercato avrebbe infatti chiuso il mese con una contrazione dell’1,4%.

Nel complesso, la domanda continua a essere trainata principalmente da enti e società che consolidano la propria leadership con una quota del 40% nel mese e del 41% nel cumulato trimestrale. Cresce anche il peso dei privati, saliti al 15,5% del mercato, mentre prosegue la flessione del noleggio a lungo termine, che scende al 29,6% di quota, confermando una dinamica meno brillante rispetto agli ultimi anni.

Struttura mercato marzo 2026

Struttura mercato marzo 2026

Foto di: UNRAE

L'elettrico si comincia far vedere

Sul fronte delle alimentazioni, marzo conferma una graduale ma evidente trasformazione del mix di mercato. Il diesel mantiene saldamente il primato, ma continua a perdere terreno: la sua quota scende al 75,1%, sei punti in meno rispetto a un anno fa, pur restando largamente predominante nel comparto. Parallelamente avanzano le motorizzazioni alternative, con una crescita molto sostenuta delle ibride, che arrivano al 13,1% del totale, e delle plug-in hybrid, salite al 2,8%.

Anche i veicoli elettrici puri migliorano la loro presenza, raggiungendo il 3,6% di quota, in aumento sia rispetto al 3,2% di marzo 2025 sia rispetto al 2,7% registrato a febbraio di quest’anno. Complessivamente, i veicoli commerciali elettrificati rappresentano ormai il 6,4% del mercato mensile, un dato che evidenzia un progressivo consolidamento della transizione energetica anche nel trasporto leggero.

L’evoluzione delle motorizzazioni si riflette direttamente anche sul fronte ambientale. A marzo la CO2 media ponderata delle nuove immatricolazioni è scesa a 179,7 g/km, in calo del 5,7% rispetto ai 190,6 g/km dello stesso mese del 2025. Nel primo trimestre la media si attesta invece a 184,4 g/km, con una riduzione del 2,8% su base annua, segnale che il rinnovamento tecnologico della flotta inizia a produrre effetti concreti anche in termini emissivi.

Infografica UNRAE marzo 2026

Infografica UNRAE marzo 2026

Foto di: UNRAE

Incentivi attesi e infrastrutture ancora insufficienti

Per il 2026 il comparto attende l’attuazione degli incentivi annunciati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il cui schema operativo non è stato ancora ufficializzato. Il settore guarda con attenzione ai tempi di attivazione, per evitare che l’attesa delle misure rallenti ulteriormente gli acquisti.

Parallelamente resta centrale il tema delle infrastrutture di ricarica, considerate ancora insufficienti per sostenere in modo efficace la diffusione dei veicoli commerciali a zero emissioni, soprattutto nelle fasce di utilizzo professionale più intensive. Tra le richieste avanzate dal comparto figurano anche strumenti fiscali per favorire gli investimenti privati in colonnine fast oltre i 70 kW nel triennio 2026-2028, insieme con misure per contenere il costo dell’energia destinata alla ricarica.

Un parco circolante ancora molto anziano

Un altro elemento critico riguarda l’età media del circolante. Secondo le stime UNRAE, al 31 dicembre 2025 in Italia circolavano 4.640.000 veicoli commerciali leggeri.

Di questi:

  • 1.645.000 unità (35,5%) sono ante Euro 4, quindi con oltre 20 anni di anzianità
  • 617.000 sono Euro 0/1 (13,3%)
  • 420.000 Euro 2 (9,1%)
  • 608.000 Euro 3 (13,1%)
  • 742.000 Euro 4 (16,0%)
  • 545.000 Euro 5 (11,7%)
  • 1.708.000 Euro 6 (36,8%)

Un dato che evidenzia quanto il rinnovo del parco resti un nodo strategico non solo sul piano ambientale, ma anche su quello della sicurezza e dell’efficienza del trasporto merci leggero.

Fotogallery: Mercato Furgoni 2026