Porsche 911 Carrera T, la forza dell’equilibrio

Quando si al è volante di una nuova versione della Porsche 911 sulle montagne della contea di Sonoma, in California, una delle poche cose che ti costringono a moderare la velocità è un enorme truck carico di tronchi di sequoia, uno di quelli che spargono sulla strada quei fastidiosi pezzi di corteccia che colorano di rosso il percorso. Su queste tortuose strade collinari quale mezzo sarebbe migliore della Carrera T (T sta per Touring), l’interpretazione tedesca dell’americana Chevrolet Corvette Grand Sport, che unisce il telaio delle Porsche top di gamma al motore della Carrera di base. Rappresenta un ritorno alle origini, una 911 che “rifiuta” tutti i comfort per esaltare il piacere di guida.

Com’è

Ritroviamo sulla Carrera T l’approccio minimalista che siamo stati abituati a notare sulle Porsche più estreme: per risparmiare peso i tecnici di Stoccarda hanno eliminato i due sedili posteriori a favore di un piano orizzontale imbottito dove stivare eventuali bagagli. Due le scelte possibili per i sedili anteriori: comodi e regolabili o leggeri e sportivi, più contenitivi tra le curve ma meno adatti a lunghi viaggi. La dieta consente alla Carrera T di fermare l’ago della bilancia a quota 1.425 o a 1.445 kg, a seconda se si sceglie il cambio manuale a 7 rapporti o l’automatico a doppia frizione PDK. Per migliorare l’esperienza della guida sportiva i tecnici hanno irrigidito le sospensioni e ridotto l’escursione degli ammortizzatori di 10 mm e rinforzato barre antirollio e telaio....