Nel SUV coreano qualità fa rima con praticità, lo spazio non manca e ci sono tanti gadget che aumentano il comfort

Ripetere il successo di un predecessore non è mai facile, in nessun campo, men che meno in quello delle automobili, ma la Hyundai Tucson ha tutte le carte in regola per provarci, ripetendo la storia della ix35 che è stato uno dei SUV di medie dimensioni più venduti in Italia. Così l'abbiamo messa alla prova in questo #perchécomprarla per verificare che le sue qualità siano all'altezza di quelle della sua antenata. Il nome è cambiato per diventare più globale, lo stile ha fatto un deciso passo in avanti e le dimensioni sono arrivate fino a quattro metri e mezzo di lunghezza, che vogliono dire anche tanto spazio a bordo. Il bagagliaio, infatti, ha 510 litri di capacità in configurazione 5 posti ed è pensato per un uso abbastanza “rustico”, visto che ai lati è rifinito con plastica.


Pregi e difetti


Questo dettaglio riflette l'impostazione generale della Tucson che è un'auto di qualità ma allo stesso tempo pragmatica, pensata per essere pratica nell’uso di tutti i giorni e per durare nel tempo, anche quando è messa a dura prova dalle esigenze di una famiglia con bambini. Le plastiche e i rivestimenti, infatti, sono mediamente più duri rispetto alle concorrenti, ma sono assemblati bene e dunque molto solidi. Lo spazio a bordo non manca, dietro si sta molto comodi ai lati, al centro un po’ meno, ma il pavimento è piuttosto piatto per un’auto che può anche avere la trazione integrale. Anche l'equipaggiamento di serie è molto completo e ci sono tanti accessori che aumentano la qualità della vita a bordo, come i sedili riscaldabili e ventilati sia anteriori che posteriori, lo specchietto elettrocromatico con la bussola, o le impostazioni per la taratura dello sterzo.


Qual è la versione migliore?


Sulla Tucson si viaggia in alto, perché l’impostazione è quella di un vero SUV. Si domina meglio la strada, ma in città bisogna avere qualche attenzione in più, perché la visibilità è buona, ma la larghezza si fa sentire nelle strade strette. Il listino della Tucson parte da 21.500 euro per il 1.6 GDI a benzina da 132 CV ma i motori più interessanti sono i diesel. Per il 1.7 da 116 CV (solo 2WD) occorrono almeno 23.000 euro, poi si passa al 2.0 che è declinato su due livelli di potenza, 136 e 185 CV, ed è abbinato solo alla trazione integrale. In questo caso i prezzi vanno da 27.000 fino a 34.500 euro. Il diesel più piccolo ha costi di gestione bassi ma pecca un po’ in prestazioni sopratutto se si viaggia spesso a pieno carico. Per chi ha famiglia e quindi ha bisogno di un po’ di potenza in più, il 2.0 rimane la scelta più azzeccata e in più offre anche la trazione integrale.

Fotogallery: Hyundai Tucson, bye bye ix35