BMW iX M70, la prova del SUV elettrico da 659 CV
Reattività impressionante, tecnologia avanzata e diverse novità nel design sono tra i punti principali della iX restyling
Quando è stata lanciata nel 2021, la BMW iX rappresentava il manifesto della tecnologia bavarese. Un vero salotto su ruote, lussuoso, silenzioso e ricco di chicche all’avanguardia. Ma è ancora così nel 2025? In quattro anni sono cambiate tante cose e si sono aggiunte tante rivali, tutte molto agguerrite.
Ed è per questo che la iX si è aggiornata con un importante restyling, che ne ha cambiato l’estetica e rivisto la dotazione, oltre a una proposta di motori e batterie ancora più competitiva. Ora il nuovo top di gamma è la M70, un - gigantesco - fulmine da quasi 660 CV. Proviamo a scoprirla in questo primo contatto nel nostro test-drive svolto a Barcellona.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
Esterni
La iX restyling ha mantenuto le sue dimensioni imponenti, con una lunghezza di 4,97 m, una larghezza di 1,97 m e un’altezza di 1,70 m. Di sicuro, quindi, la BMW continua ad avere una presenza importante, con diversi elementi estetici inediti che le danno ancora più carattere.
BMW iX M70, il tre quarti anteriore
BMW iX M70, il tre quarti posteriore
Prima di tutto, c’è la nuova calandra a doppio rene con bordi illuminati, mentre i fari LED hanno un nuovo disegno ad artiglio che riprende quanto visto sulle BMW più recenti. A cambiare sono anche le prese d’aria laterali e la mascherina, ora ancora più grande e, in alcuni allestimenti, in nero lucido per camuffare in parte l’imponenza della zona anteriore.
Il profilo è ancora molto muscoloso, con ruote fino a 23” e nuovi disegni disponibili per i cerchi in lega.
La coda è di grande impatto e presenta nuovi inserti per i paraurti, soprattutto nel caso della M70, che è dotata di un diffusore specifico.
Interni
A bordo, il cambiamento più evidente è il volante, che ha una forma più classica rispetto a quello del modello uscente. Resta confermato il BMW Curved Display, mosso dal sistema operativo BMW OS 8.5 che consente un utilizzo molto fluido e veloce, anche quando si tratta di riprodurre giochi e video in streaming.
La qualità trasmessa dai rivestimenti è davvero elevata, con la microfibra Dinamica che crea un effetto vellutato e modanature in piano black di alto livello. C’è da dire, però, che queste ultime potrebbero sporcarsi facilmente nel lungo periodo. Il tunnel centrale presenta dei nuovi materiali e un controller più classico rispetto a quello a cristallo del precedente modello.
BMW iX M70, la plancia
Dietro, c'è tanto spazio per le gambe e per la testa. Vista l'assenza del tunnel centrale, anche chi siede al centro sta comodo, mentre il pavimento non è troppo alto e ciò permette di avere una posizione da seduti naturale.
BMW iX M70, il bagagliaio
In rapporto alle dimensioni, la capacità del bagagliaio è relativamente ridotta, con 500 litri al minimo e 1.750 litri abbattendo la fila posteriore. Ci sono diverse auto elettriche che fanno meglio, pur essendo più compatte. La soglia di carico è un po’ alta, ma è facile reclinare i sedili grazie ai comandi elettrici posti nel vano.
Guida
La iX 2025 è declinata in tre versioni, tutte dotate della trazione integrale xDrive. Si parte dalla xDrive 45 con 408 CV e si arriva fino alla nuova iX M70 da 659 CV, passando per la xDrive60 da 544 CV.
Il modello base è equipaggiato con una batteria da 94,8 kWh (contro i 74 kWh del modello precedente) che consente un massimo di 602 km nel ciclo combinato, mentre le due varianti più potenti montano un pacco batteria da 109,1 kWh di capacità netta, per un’autonomia di 701 km nella 60 e di 600 km nella M70. In generale, BMW dice che i consumi medi dei vari modelli sono diminuiti dell’8%.
Tra l’altro, la velocità di ricarica nella 40 si ferma a 175 kW, mentre nelle 60 e M70 si toccano i 195 kW (la ricarica in AC, invece, è a 22 kW), con la possibilità di passare dal 10% all’80% in circa 35 minuti.
Chiaramente, già la iX base mette a disposizione una discreta potenza, con un’accelerazione 0-100 km/h di 5,1 secondi. Ma la M70 è tutt’altra cosa, con uno 0-100 km/h coperto in 3,8 secondi e un assetto ad hoc. La velocità massima è di 250 km/h e la coppia massima in modalità My Mode Sport tocca i 1.100 Nm.
BMW iX M70, la prova di Motor1.com
Nella guida tranquilla, la M70 ti culla con le sospensioni pneumatiche che filtrano bene i dossi e i passaggi sui tombini e le buche e con un’insonorizzazione ai vertici della categoria. Il volante è leggero e facile da azionare alle basse velocità, anche se in città le dimensioni imponenti presentano il conto, dato che non è sempre facile percepire le dimensioni dell’auto.
Una volta lasciata la città e imboccate alcune strade di collina, la M70 si trasforma, soprattutto se si “gioca” con le modalità di guida e si va a inserire la Sport Plus, che porta all’estremo la reattività della vettura. Con questa configurazione, ogni colpo sull’acceleratore si trasforma in un vero e proprio colpo di fionda, con la vettura che scatta in modo sorprendente in rapporto alla sua mole.
BMW iX M70, la prova di Motor1.com
Le modalità di guida intervengono addirittura sui fianchetti dei sedili anteriori, stringendoli per aumentare la sensazione di avvolgimento. Tuttavia, anche nella configurazione più cattiva, non c’è quel contenimento che ci si aspetterebbe dai sedili di una sportiva di razza. E poi c’è la posizione di guida, che anche nell’impostazione più bassa resta un po’ troppo alta da terra. Insomma, per quanto nel powertrain sia stata ricercata una filosofia estrema, la iX resta pur sempre un – grande – SUV.
Detto ciò, nonostante il peso sulla bilancia superi le 2,5 tonnellate, la iX non sembra risentirne eccessivamente. Ad aumentare la reattività complessiva è anche l’Integral Active Steering, ossia le ruote posteriori sterzanti, che fanno il possibile per rendere più agile questo bestione con un passo di 3 metri netti.
Le proporzioni dell’auto, comunque, si sentono lo stesso nelle curve veloci, dove si avverte un discreto rollio, senza che questo pregiudichi in modo eccessivo la qualità della guida.
Anche sull’iX restyling troviamo la frenata rigenerativa “intelligente”. In pratica, l’auto può adattare l’intensità della rigenerazione basandosi sulla velocità del veicolo che precede. Per esempio, se si viaggia alla stessa velocità, avremo quasi un veleggio, con un intervento minimo. In caso contrario, se si è più veloci, l’intervento sarà più sensibile. Si può comunque settare la modalità Brake per avere una vera e propria guida one-pedal, con l’auto che arriva a decelerare fino a fermarsi del tutto quando si toglie il piede dall’acceleratore.
Il suo habitat, comunque, è l’autostrada (o le tangenziali, su cui abbiamo avuto modo di guidare nel nostro breve test), con fruscii aerodinamici ridotti a 130 km/h e il sistema di guida autonoma di livello 2+ che riduce di molto lo stress nei lunghi viaggi. Tra le funzioni presenti c’è l’Highway Assistant che include l’Active Lane Change Assistant. In pratica, si può cambiare corsia volgendo lo sguardo verso la corsia libera e l’auto provvederà automaticamente alla manovra una volta verificate le condizioni di sicurezza.
Prezzi
La iX xDrive45 parte da 86.000 euro, mentre per la xDrive 60 sono necessari almeno 103.000 euro. Se siete ingolositi dal top di gamma M70 xDrive, l’assegno da staccare parte da 131.000 euro.
Fotogallery: BMW iX M70, la prova di Motor.com
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