Alfa Romeo Tonale (2025), perché comprarla e perché no
Ha un impatto su strada importante grazie al frontale e alle carreggiate allargate. Si guida bene ma qualche dettaglio può migliorare
L'Alfa Romeo Tonale è il primo SUV compatto della storia del Biscione. Arrivata dopo la Stelvio e prima della Junior, che è più corta di circa 20 centimetri, la Tonale ha sfidato sin da subito la più agguerrita concorrenza premium che risponde ai nomi di Audi, BMW, Mercedes ma anche Volvo e Cupra.
Dopo 3 anni circa dal lancio, per il SUV italiano - la Tonale è prodotta a Pomigliano d'Arco - è arrivato il momento per aggiornarsi nei dettagli. Che poi, alla fine, solo dettagli non sono. Ecco dunque #PerchéComprarla e perché no.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Posizione di guida | Dotazioni "blindate" |
| Dinamica di guida | Mancano le maniglie o i ganci posteriori |
| Efficacia sistemi ADAS | Plastiche dure nella parti basse o posteriori |
L’Alfa Romeo Tonale è un’auto che è maturata nel verso giusto. Con gli aggiornamenti mirati, che l’hanno fatta evolvere, ora più che mai ha tutte le carte in regola per affrontare la concorrenza tedesca sullo stesso tavolo da gioco.
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Partiamo dalle dimensioni: con una lunghezza di 4,52 metri, la Tonale è SUV medio a tutti gli effetti. Il bagagliaio è molto capiente per la versione diesel o mild-hybrid, si riduce invece di parecchio per la plug-in di questa prova.
Alfa Romeo Tonale (2026), la prova su strada
La maniglia di apertura in basso rischia di far sporcare le mani ma poco male se c’è l'automatismo con il sensore che si attiva con il piede. La soglia è a filo ma, visto l’ingombro della meccanica di questa plug-in, non c’è spazio sotto al pavimento e, dunque, la cappelliera, che è bella grossa, non ci sta. Bene però che il piano possa rimanere sollevato da sé grazie a dei supporti. Ci sono degli anelli, dei ganci alti e anche una 12V. Il divano ha la botola al centro, si abbatte in configurazione 60:40 e il pavimento non diventa completamente piatto.
Alfa Romeo Tonale (2026)
Aprendo la portiera, bisogna stare un po’ attenti alla cornice appuntita. L’apertura tende a restringersi in basso e, una volta a bordo si sta comodi, con i pannelli porta imbottiti solo nella parte centrale. Il quinto posto ha sì uno schienale rigido e il tunnel leggermente rialzato, ma è più comodo di tanti altri della stessa categoria. Il bracciolo è largo, con portabicchieri, e sulla console ci sono delle prese USB retroilluminate e le bocchette dell’aria.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,52 metri |
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Larghezza |
1,84 metri |
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Altezza |
1,61 metri |
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Passo |
2,63 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
385 – 500 / 1.430 - 1.550 litri |
Plancia e comandi
A bordo dell'Alfa Romeo Tonale, la novità principale è il rotore shift-by-wire per il selettore del cambio, che manda in pensione la vecchia leva meccanica. Ancora, c’è una nuova illuminazione ambientale e uno slot per la ricarica senza fili ventilato, così che il telefono non si surriscaldi. Per il resto l’ambiente è avvolgente e piacevole, con soluzioni ergonomiche azzeccate come l’accensione direttamente sul volante, i comandi del clima separati o le prese USB, retroilluminate, di tipo diverso.
Alfa Romeo Tonale (2026)
I materiali sono morbidi nella parte alta e in quella centrale, giusto peccato per il tunnel che avrei voluto con i fianchetti imbottiti per il comfort delle ginocchia. I vani non sono rivestiti, né il cassetto anteriore, un po’ piccolo, né quello sotto al bracciolo e neanche i laterali nelle portiere.
Ora si possono avere nuove combinazioni di materiali e, se optate per i sedili in pelle, io andrei con il nuovo rosso: su un’Alfa ci sta tutto. Un’altra chicca che solo la Tonale può avere, poi, sono i selettori in alluminio: un piacere per gli occhi e le dita.
Come va e quanto consuma
La triangolazione sedile, pedaliera e volante fa entrare subito in contatto diretto con l’auto. E poi accendere il motore dal volante rende tutto un po’ più speciale. Posizione di guida ottima, avvolgente, una bella intuitività di guida anche se dietro si vede poco. Ci sono i sensori di parcheggio perimetrali, le telecamere e pure il parcheggio automatico. Non manca nemmeno l'Auto Hold, anche se va un po' cercato attraverso i menù.
In città, poi, si apprezza davvero tanto l’assenza di vibrazioni se si guida con la modalità Advanced Efficiency impostata con il rotore sempre scenografico del DNA. Le altre mappe sono la Dynamic, per il massimo delle prestazioni di questo powertrain da 270 CV totali, con anche la possibilità di settare su due livelli gli ammortizzatori a controllo elettronico, e la Natural, per la guida di tutti i giorni e una gestione più automatizzata dell’energia.
Alfa Romeo Tonale (2026), la prova su strada
Sulla plug-in della prova c’è un 1.3 da 150 CV che lavora in sinergia con due motori elettrici, uno dei quali al posteriore per la trazione integrale, e a un cambio automatico a sei marce. Lo 0-100 si fa in 6,6" e la velocità di punta è di 195 km/h. La Tonale continua ad avere uno degli sterzi più riusciti della categoria: è leggero, diretto, piacevole, con traiettorie precisissime.
Visto il baricentro alto e, su questa variante specifica, il peso del pacco batterie, nonostante una taratura ad hoc, a volte il comando rischia di diventare nervoso. Avrei voluto poter personalizzare i vari parametri e magari metterlo in modalità Sport, facendolo quindi irrigidire.
Alfa Romeo Tonale (2026), la prova su strada
Con la modalità e-Save, invece, posso scegliere se conservare una specifica percentuale di batteria, magari per usarla più avanti, forzando quindi l’intervento del motore termico. Anche il freno è di tipo by-wire, quindi a comando elettronico, e mi è piaciuto che non si senta lo stacco tra frenata rigenerativa e meccanica. Mi ha convinto anche l’assetto, equilibrato, begli inserimenti, però sul pavé, e quindi sulle irregolarità continuative, nell’abitacolo filtrano dei rumori sordi un po’ fastidiosi. Per contro, in autostrada, è ben insonorizzata.
Concludendo con i consumi, a batteria carica, in modalità elettrica si possono percorrere circa 60 km, mentre a batteria scarica si fanno 11 km/l in città, oltre 17 km/l in extraurbano e 13 km/l in autostrada.
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Versione provata |
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Motore |
1.3 benzina + elettrico |
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Potenza |
150 CV |
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Coppia |
270 Nm |
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Cambio |
Automatico a 6 marce |
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Trazione |
Integrale |
Prezzi e concorrenti
Cinque allestimenti: Tonale, Business, Sprint, Ti, Veloce e poi l’edizione celebrativa Milano Cortina 2026.
Tre motorizzazioni: 1.6 diesel da 130 CV, 1.5 benzina mild hybrid da 175 CV e questo plug-in. Si parte, rispettivamente, da poco meno di 40.000 euro, 41.600 e 51.000 per poi arrivare ai top di gamma con circa 47.000, 48.000 e 58.000.
Alfa Romeo Tonale (2026), la prova su strada
Nel 2025 è arrivata la nuova Audi Q3 e nel 2026 arriva anche Sportback, quindi in versione coupé. Storia simile per la X1 o la X2 se si parla di BMW. La Mercedes GLA inizia ad avere qualche anno sulle spalle, così come la Volvo XC40, che però si difende ancora benissimo. E poi c’è un altro SUV sportivo a cui certo non manca la grinta, la Cupra Terramar.
Fotogallery: Alfa Romeo Tonale (2026), la prova su strada
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