Leapmotor B10 ibrida (2026), perché comprarla e perché no
Comodità e spazio a bordo sono punti forti, oltre alla sua natura ibrida, vero asso nella manica. L’impostazione cinese si percepisce
E' elettrica ma per ricaricarsi sfrutta un serbatoio di benzina. La Leapmotor B10 è uno di quei modelli che ha riportato in auge una tecnologia: quella dei range extender. Un sistema ibrido in cui però il motore benzina non da trazione alle ruote, ma fa da (grande) cuscinetto sfruttando il proprio serbatoio in aggiunta al pacco batteria, per abbattere uno dei problemi di percezione di chi non si fida dell'elettrico.
Ok ma come funziona nel dettaglio? Davvero si consuma solo benzina? No, si ricarica anche alla spina ovviamente. E allora qual è il senso di una vettura del genere? Dove si trova il vantaggio e quali possono essere i difetti?
E poi...Come è fatta dentro e fuori? Come si guida su strada? Quanto consuma? Quando conviene caricarla e quando fare il pieno? Vediamo tutto qui, in questo #PerchéComprarla e perché no. Buona visione e buona lettura.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
| Ci piace | Non ci piace |
| Prezzo e dotazioni | Bagagliaio non molto capiente |
| Comodità alla guida | Comandi demandati al touch |
| Natura Reev che la rende spensierata | Posizione ergonomica volante |
Comodità, spazio a bordo per i passeggeri, e un’impostazione volta alla tecnologia ma senza sopraffare sono gli elmenenti chiave di questo suv compatto. L’ìmpostazione cinese, sia nei pregi che nei difetti, si percepisce, ma è indubbio che il suo asso nella manica rimane la sua natura ibrida che abbatte pensieri e ansie sui tempi di carica eventuali. Il tutto, con un prezzo d’attacco competitivo.
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Le dimensioni sono quelle che, di questi tempi, il mercato richiede maggiormente: la Leapmotor B10 si trova nel pieno del segmento C con i suoi 4 metri e mezzo. È un SUV compatto con linee riconoscibili ma non originalissime. Verrebbe quasi da definirle familiari, accomodanti. Il frontale, ad esempio, mostra un triplo elemento per ogni proiettore a LED con sviluppo orizzontale, cofano con venature marcate ai lati e paraurti imponente.
Leapmotor B10 REEV
La silhouette è regolare, le portiere non hanno superfici lavorate, eccezion fatta per una fascia marcata e i passaruota massicci che fanno sembrare gli pneumatici quasi sottodimensionati. La zona posteriore conferma quanto detto finora. Non ha uno stile originale questo SUV. I proiettori si congiungono
L'impostazione asiatica si vede piuttosto bene all'interno: c'è tanta aria e spazio per chi siede dietro, ma il bagagliaio, se parliamo di volume, è un po' sacrificato, ancor di più in questa versione range extender la B10: un trolley entra abbastanza comodamente, ma per il resto bisogna fare i conti con il sistema ibrido che ha dovuto riorganizzare gli spazi.
Leapmotor B10 (2026)
Presenti luce di cortesia, ganci vari e una zona inferiore dove inserire i cavi. I sedili si abbattono in configurazione 60/40.
Di contro, l'apertura della portiera offre un angolo ampio, l'ingresso a bordo è comodo e così anche la seduta, anche se un pochino inclinata. C'è però davvero tanto spazio per la testa, per le ginocchia e per i piedi. Buona la qualità delle tasche dietro i sedili. Va sottolineata poi la presenza delle bocchette d'areazione.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,52 metri |
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Larghezza |
1,86 metri |
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Altezza |
1,66 metri |
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Passo |
2,74 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
330 / 1600 litri |
Plancia e comandi
L'idea di un mezzo tecnologico ancor prima che automobilistico è chiara, e lo vedi dall'enorme schermo centrale. In un ambiente con materiali di buona qualità e buoni assemblaggi, la Leapmotor sta assumendo un carattere familiare: minimalista, con il volante a due razze e rivestimenti in plastica di buona fattura. Il tunnel centrale offre due zone per lo smartphone, il cassettino è comodo, e la zona inferiore ha personalità grazie alle bocchette portabicchieri ripiegabili. Le bocchette di aerazione sono quasi sospese — l'effetto è simpatico. Buona anche la qualità dei tessuti di rivestimento dei sedili.
Leapmotor B10 (2026)
Il sistema di infotainment è ormai conosciuto: molto fluido e organizzato, con homepage ampia, widget in basso come scorciatoie e menu laterale dove si gestiscono tutte le funzioni su un unico livello, dalla guida alla gestione dell'energia, dagli ADAS all'esperienza a bordo.
Interessante l'integrazione con quattro riquadri fissi in homepage, che rendono intuibili alcune informazioni al primo sguardo. Un punto in più per la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, una mancanza delle prime auto della casa, ora finalmente sopperita. Gli aggiornamenti OTA, non solo per l'infotainment, sono parte integrante della filosofia Leapmotor.
Leapmotor B10 (2025) in prova
Come va e quanto consuma
La Leapmotor B10 è un'auto confortevole, semplice e immediata nella guida. La seduta è rialzata, la posizione della pedaliera è comoda, ma l'angolo e la regolazione di altezza e profondità del volante non offrono una postura del tutto naturale: serve adattarsi un minimo. Lo sterzo è molto leggero, demoltiplicato. I pedali hanno un'escursione sufficientemente lunga e sono abbastanza precisi — più l'acceleratore che il freno, quest'ultimo leggermente spugnoso nella prima fase.
Nulla di particolarmente sgradevole. La visibilità è ottimale: davanti i limiti si percepiscono bene, i montanti non infastidiscono, lateralmente si vede bene. La telecamera a 360° con proiezione anche in 3D è di buona qualità, e con un diametro di sterzata di 10,9 metri ci si muove con agilità anche tra le vie cittadine più strette.
Leapmotor B10 REEV, la prova
Il punto chiave è lo sfruttamento del sistema di propulsione. Il motore a benzina non dà mai trazione: si lavora sempre con un sistema in serie a marcia unica, con un motore elettrico da 160 kW (218 CV) alimentato dalla batteria da 18,8 kWh. Le mappature di gestione sono quattro: EV+ sfrutta quanto più possibile la carica, arrivando quasi a scarica completa;
EV fa intervenire la benzina intorno al 15% di carica, gestendo il termico come un full hybrid; Carburante permette di scegliere un limite minimo di carica da mantenere preventivamente; Power+ massimizza l'afflusso di benzina per tenere una riserva maggiore. Più la batteria è carica, più energia e potenza sono disponibili: la scelta della mappatura influisce non tanto sulla spinta quanto sull'allungo e la ripresa alle velocità più alte.
Leapmotor B10 REEV, la prova
L'erogazione è sempre presente, piena, fluida — ottima negli spunti da fermo e in ripresa. L'allungo in elettrico ad alta velocità perde un po' di brillantezza, il che è fisiologico. Avrei preferito una mappa automatica capace di scegliere come gestire l'energia in modo efficiente senza doverci pensare. Dinamicamente, rollio e beccheggio si avvertono — sospensioni McPherson all'anteriore e multilink a tre leve e mezzo al posteriore — ma nulla di così marcato da rendere fastidiosa la guida anche fuori porta.
L'insonorizzazione è buona anche a velocità autostradali, dove si avverte qualche fruscio. Il suono del motore termico quando entra in azione può invece risultare un po' invadente in un'auto con questa vocazione.
Leapmotor B10 (2025) in prova
Venendo ai consumi, a batteria carica in modalità elettrica si percorrono fino a 85 km nel quotidiano (da 100% a 15% di carica), con un consumo medio di 15,6 kWh/100 km. A batteria scarica, in modalità ibrida, si fanno 14,1 km/l in città, 15,6 km/l in extraurbano e 13,7 km/l in autostrada.
La batteria da 18,8 kWh ha chimica LFP, che tollera bene le cariche fino al 100%. Il caricatore di bordo accetta fino a 6,6 kW in AC — non eccellente, ma l'auto compensa con un picco di 46 kW in DC. Da presa domestica (2,3 kW) la ricarica completa richiede circa 8 ore e 10 minuti; da wallbox (4,5 kW) circa 4 ore e 10 minuti; da colonnina AC circa 2 ore e 50 minuti; da colonnina DC da 50 kW circa 24 minuti. Il costo di una ricarica casalinga si aggira intorno a 5,64 euro (a 0,30 €/kWh), contro i circa 12,20 euro da colonnina AC pubblica e i circa 15 euro per la ricarica rapida in DC. Un pieno di benzina, invece, raggiunge circa 88 euro.
Leapmotor B10 (2025) in prova
L'Euro NCAP ha valutato la B10 con 5 stelle, con punteggi molto elevati: 93% per la protezione degli adulti, 93% per i bambini, 84% per i pedoni e 85% per gli assistenti alla guida. Punteggi massimi in caso di impatto frontale per testa e torace, adeguati sull'escursione laterale del guidatore.
L'unica criticità riguarda gli impatti con utenti vulnerabili all'altezza dei montanti. La gestione degli ADAS è semplice, anche se richiede di passare per i menu del monitor. Il mantenitore di corsia funziona bene, ma in alcuni frangenti è un po' troppo invadente: quell'effetto "calamita" verso la linea di corsia si avverte più del necessario.
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Versione provata |
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Motore |
Ibrido range extender: motore elettrico + 1.5 benzina generatore |
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Potenza |
218 CV |
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Coppia |
240 Nm |
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Cambio |
Monomarcia |
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Trazione |
Posteriore |
Prezzi e concorrenti
Il prezzo di partenza di listino è di 29.900 euro, senza considerare incentivi vari. Si può salire fino a 31.400 euro per l'allestimento Design, che aggiunge sedili anteriori regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati, volante riscaldabile, portellone elettrico e tetto panoramico. Per 1.500 euro in più, il consiglio è di puntare direttamente al top di gamma.
Leapmotor B10 (2025) in prova
Trovare alternative dirette non è semplicissimo, perché la B10 si pone in una sorta di terra di nessuno: è una ibrida plug-in di seconda generazione con batterie grandi, che sfrutta la benzina per generare elettricità da range extender, il tutto su 4 metri e mezzo di auto. La Nissan Qashqai E-Power sfrutta la benzina per rigenerare e ha dimensioni e prezzo paragonabili, ma non è plug-in. C'è la Seres 3 di Dongfeng, che rispecchia in pieno i principi tecnici della B10.
Se parliamo di plug-in con logiche di funzionamento differenti ci sono la Hyundai Tucson, la Kia Sportage e la MG HS. Rimanendo in Cina, sui 4 metri e mezzo c'è la Jaecoo 7, che è un superibrido — quindi il termico dà anche trazione alle ruote. La rivale plug-in più evidente rimane la Toyota RAV4, ma la differenza di prezzo è importante.
Fotogallery: Leapmotor B10, la prova
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