Toyota Mirai: rivoluzione silenziosa, parte seconda [VIDEO]

Elettrico o idrogeno? Questo è l’interrogativo che a breve si avrà entrando in un concessionario Toyota in cerca di un’auto ecologica, oltre che tecnologica. Si perché se l’ibrido in circa 20 anni ha fatto passi da gigante diventando alla portata di tutti, l’era dell’idrogeno, parte seconda, inizia oggi con un’auto che non è un prototipo ma è già in commercio, e si chiama Toyota Mirai. In attesa di averla anche in Italia, si spera entro il 2017, il nostro Andrea è volato a Bruxelles in Toyota Europe per capire come si guida, quanto è sicura e quali vantaggi pratici porta in dote questa rivoluzionaria giapponese.


L’idrogeno che piace all’elettrico


In passato ci sono stati altri esempi di auto alimentate a idrogeno ma mosse da un motore endotermico, ma Toyota – come Honda con la FCX Clarity e Hyundai con la ix35 FCEV -  è fra quei Costruttori che ha preferito investire per migliorare la tecnologia Fuel Cell per produrre idrogeno utile ad alimentare un motore elettrico. Ed è esattamente quello che succede su di una Mirai che, grazie ai suoi serbatoi in materiale composito da 122,4 litri di capacità, riesce a contenere 5 kg di idrogeno compressi a 700 atmosfere (alla pompa sono 875) che sono sufficienti a garantire un’autonomia di circa 483 km. La “magia” però la fa l’ultima evoluzione di una tecnologia...