Da Hyundai Nexo e Toyota Mirai ai programmi di BMW, Jaguar e Land Rover e alla supersonica Hyperion, ecco le fuel cell di oggi e domani

Quella delle auto fuel cell, ovvero a a propulsione elettrica ottenuta tramite l'idrogeno, non sembra ancora una soluzione così vicina nel nostro Paese, dove ad oggi esiste ancora un solo punto di rifornimento effettivamente attivo. Eppure, almeno una parte dell'industria dell'auto sta puntando con crescente convinzione sulle celle di combustibile, viste come un'opportunità per rendere la mobilità elettrica davvero pulita anche alla fonte.

Una parte, perché se alcuni costruttori come Hyundai e Toyota (e anche Renault che inizierà però con i veicoli commerciali) hanno annunciato di puntare molto sull'idrogeno, altri come Mercedes hanno invece tirato i remi in barca almeno per quanto riguarda le auto, sulle quali questa tecnologia è stata giudicata troppo costosa. Un parere peraltro condiviso recentemente anche da Volkswagen.

Detto questo, oggi ci sono già diversi modelli in commercio, di cui due formalmente ordinabili anche in Italia. Eccoli seguiti da quelle che si annunciano come le più interessanti novità dei prossimi anni.

Le auto a idrogeno di oggi e di domani

Hyundai Nexo

Lanciata ufficialmente nel 2018, Nexo è una crossover compatta lontanamente imparentata con Tucson, anche se basata su una piattaforma completamente nuova ed erede diretta della ix35 FCEV, primo modello a idrogeno che Hyundai ha effettivamente portato in strada. 

Fotogallery: Hyundai Nexo

Lunga 4,68 metri, è equipaggiata con 3 serbatoi, ognuno da 52,2 litri, che consentono un'autonomia complessiva dichiarata di oltre 650 km WLTP e malgrado pesi oltre 2 tonnellate, con i 120 kW del suo motore elettrico scatta da 0 a 100 km/h in meno di 10". Il prezzo indicativo si aggira sui 70mila euro.

Toyota Mirai

La giapponese è alla seconda generazione che oltre ad un design più convenzionale ed elegante, sfruttando i suoi circa 5 metri di lunghezza, mette in campo anche un sistema propulsivo migliorato, compatto ed efficiente.

Fotogallery: Nuova Toyota Mirai, la prova su strada in anteprima

La nuova Toyota Mirai utilizza infatti 330 celle contro le 370 della prima generazione, ma un sistema di bombole dalla capienza aumentata che consente di migliorare l'autonomia portandola a circa 650 km pur avendo a disposizione un motore (posteriore) dalla potenza elevata a 128 kW. Il prezzo non è ancora stato ufficializzato.

Honda Clarity Fuel Cell

Anche in questo caso si tratta della seconda generazione, senza contare concept, prototipi e flotte sperimentali, di quella che è stata tra l'altro la prima vettura a idrogeno ad arrivare anche in Europa, anche se a titolo dimostrativo mentre negli USA, dove è effettivamente in commercio, costa sui 60.0000 euro.

Fotogallery: Honda Clarity Fuel Cell 2018 in vendita negli Usa

L'attuale Clarity è lunga 4,9 metri, ha un motore da 130 kW e dichiara anch'essa oltre 500 km di autonomia.

BMW X5

Dopo aver presentato la sua piattaforma per vetture elettriche e fuel cell, tecnologia che sta sviluppando in collaborazione con Toyota, BMW ha annunciato che la sperimentazione delle celle di combustibile inizierà nel 2022 con una prima flotta sperimentale di SUV su base X5.

Fotogallery: BMW X5 i-Hydrogen Next al Salone di Francoforte 2019

La vera e propria produzione di modelli di serie con powertrain basato sull'idrogeno tuttavia è prevista un po' più in là, per l'esattezza dal 2025.

Hyperion XP-1

Sorpresa, la prossima fuel cell in arrivo potrebbe essere una hypercar, che stando alle ultime notizie sarebbe ormai in fase avanzata di messa a punto. La Hyperion XP-1, la cui produzione dovrebbe iniziare nel 2022, spinge al massimo la ricerca sui materiali leggeri che le consentono di contenere il peso a poco meno di 1.300 kg nonostante il powertrain che, unendo idrogeno e celle solari, annuncia un'autonomia pazzesca, oltre 1.600 km.

Fotogallery: Hyperion XP-1

Tra i segreti, la trasmissione a 3 velocità, che consente di ottimizzare i consumi oppure, all'occorrenza, di bruciare lo 0-100 in soli 2,2 secondi.

Glickenhaus pick-up

Per ora si tratta soltanto di un annuncio, dunque siam ben lungi dall'avere a disposizione dati, ma l'ultima novità (per la verità è la penultima) arriva dagli States e per l'esattezza dal vulcanico imprenditore James Glickenhaus che dopo aver creato una scuderia e una hypercar ora sembra voler puntare alle prestazioni green e guarda all'idrogeno per risolvere il problema dei tempi rifornimento.

Fotogallery: Glickenhaus Boot Zero

Ha però scelto di sperimentare la nuova frontiera non su una vettura da pista ma su un prototipo di pick-up battezzato Boot Zero, che potrebbe avere un destino agonistico.  

Jaguar e Land Rover FCEV

La notizia è di oggi: il Gruppo Jaguar Land Rover, già impegnato in un deciso processo di elettrificazione che entro il 2030 renderà elettriche il 100% della gamma Jaguar e il 60% di quella Land Rover, ha annunciato di avere in programma la sperimentazione dei primi prototipi fuel cell nel corso di questo stesso 2021.

Fotogallery: Auto elettriche Fuel cell, dove rifornirsi di idrogeno?