Auto volanti, a guida autonoma e idrogeno: il Gruppo coreano ci concentra sulla sostenibilità

Hyundai si appresta ad affrontare una sfida importante nei prossimi anni, annunciando il programma che rientra nei piani della “Strategia 2025”. Un modello che si basa su fondamenta solide, che hanno per protagoniste l'elettrificazione e l'idrogeno.

Spazio ai veicoli EV

Per quanto il processo di crescita delle vetture elettrificate non sia messo in discussione, saranno poi le elettriche le attrici principali della “Strategia 2025” di Hyundai. Nei giorni scorsi è stata presentata la nuova piattaforma E-GMP, che farà da base a tutta una serie di modelli BEV inediti, come la prossima IONIQ 5.

2022 Hyundai Ioniq 5 foto spia (anteriore tre quarti)

Auto che darà via al nuovo sub-brand coreano destinato proprio alle vetture a “zero emissioni”. Basata sulla concept EV '45', è a tutti gli effetti un crossover di medie dimensioni che aprirà la strada alla futura IONIQ 6, una berlina; e alla prossima IONIQ 7, un grande Suv.

Hyundai punta a raggiungere l'8-10 percento di quota del mercato globale dei veicoli elettrici entro il 2040. Per il marchio Genesis, introdurrà un modello BEV realizzato ad hoc, oltre ad un modello derivato nel 2021 (ovvero versione brandizzata di una vettura Hyundai).

Fondamentale l'idrogeno

Nell'evoluzione del Gruppo coreano il comparto fuel cell ha acquisito un'importanza sempre più rilevante nel tempo. Tant'è che è stata annunciata la nascita del brand HTWO il cui compito è proprio quello di rappresentare questo modello tecnologico.

Sotto tale cappello sono indirizzati gli sforzi per lo sviluppo di un sistema di celle a combustibile a idrogeno di nuova generazione che potrà essere applicato a varie forme di mobilità. Quindi non solo esclusivo delle automobili, ma pure di treni e navi ad esempio.

Autonomia di livello 3

Nella strategia del colosso asiatico sono e saranno di vitale importanza i sistemi di assistenza alla guida. A partire dal 2022 verranno lanciati sul mercato automobili di livello 3. Ma si sta spingendo molto pure sulle tecnologie di livello 4 e 5.

Uno degli aspetti chiave di questa formazione tecnica è la cosiddetta “sensor fusion”, ovvero la fusione di sensori per generare dati. Derivati dalla combinazioni dei rilevamenti di una serie di sensori eterogenei o omogenei. Hyundai sta inoltre ampliando e massimizzando il numero di camere a bordo e inizierà a utilizzare i lidar sui veicoli di produzione di massa.

La costituzione di Motional Inc., una joint venture tra Hyundai e Aptiv lnc., delinea chiaramente gli sforzi di Hyundai per la cooperazione globale.

Guardare al cielo

Al CES di inizio anno Hyundai aveva stupito per le soluzioni di mobilità urbana sviluppate per un futuro prossimo, introducendo il concept UAM (Urban Air Mobility). Un vero e proprio drone pensato per il trasporto pubblico, realizzato in collaborazione con Uber.

Hyundai prevede di costruire una gamma di veicoli aerei che coprirà i settori del trasporto passeggeri e merci, sia con propulsione ibrida che completamente elettrica. Progetti che dovremmo (forse) vedere non prima del 2026-2028.