Audi R8 RWS, gran bel posteriore

Si legge Audi R8 RWS, si pronuncia “l’Audi a cui piace fare i drift”. Si perché la breve sigla alla fine nasconde le parole Rear Wheel Series, ovvero la prima Audi R8 stradale a trazione posteriore. Una prima assoluta negli 11 anni di storia della sportiva degli anelli, prodotta in appena 999 esemplari sia con carrozzeria coupé sia con tetto in tela a scomparsa. A spingerla c’è sempre il V10 aspirato di 5,2 litri da 540 CV, montato in posizione centrale. In abitacolo invece c’è un uomo felice che mai avrebbe pensato di poter driftare con un’Audi R8.

Com’è

Dire che si tratti della versione RWS invece della classica a trazione integrale è difficile se la si vede da fuori. L’Audi R8 a trazione posteriore infatti mantiene i tratti salienti della sorella quattro con la classica griglia single frame che per l’occasione è in nero opaco, stessa tinta scelta per le prese d’aria. Le prese d’aria laterali invece sono in “nero scintillante” e c’è la possibilità di applicare una striscia rossa longitudinale che dal cofano arriva fino al posteriore. Un richiamo alla R8 LMS GT 4, la versione da pista della sportiva tedesca, anche lei a trazione posteriore. I sedili sportivi in pelle e Alcantara arredano l’interno, dove si trova anche la placchetta che indica il numero di serie dell’auto, praticamente unica differenza rispetto all’abitacolo della R8 integrale. Virtual Cockpit da 12,3”, rotellina sul tunnel centrale e pochi altri comandi infatti rimangono inalterati e al loro posto. C’è poi l...