Audi RS 4 Avant: station seria, sportiva sul serio

Il verde brillante delle Alpi austriache ci avvolge a 360°, attorno ad una schiera di insospettabili bolidi di colore Misano Red, Sepang Blue e Suzuka Grey che ci attende formando un semicerchio. Siamo tra i saliscendi dell’autodromo dai mille nomi - Österreichring, A1-Ring, circuito di Zeltweg o Spielberg e dal 2011 Red Bull Ring -, dove la nuova Audi RS 4 Avant è pronta per farsi guidare in pista e su strada e mostrare come una station wagon possa tenere a bada le sportive per definizione. A farle compagnia nel listino troviamo la rivale d’elezione, la Mercedes C63 AMG station wagon, mentre i “nemici” in terra bavarese (gli uomini dell’Elica) le contrappongono la BMW M3, non prevista però con carrozzeria familiare. Peccato, perché con il suo understatement l’RS 4 Avant ha la sua ragion d’essere nell’attuale momento economico e fiscale, perché sa nascondere la sua natura di auto "sopra le righe".

CATTIVA COME SEMPRE, MA NON SEMBRA

Dietro al gruppo di RS 4 Avant tre presenze attirano la nostra attenzione: sono le sue antenate, esposte su piedistalli nel piazzale dell'autodromo. La capostipite è la RS 2 Avant del 1994, sviluppata con Porsche su base Audi 80, seguita dalla prima RS 4 Avant del 2000, concepita con l’inglese Cosworth (allora di proprietà dei Quattro Anelli). Il 2005 segna invece la nascita della seconda generazione di RS 4, per la prima volta equipaggiata con un V8 aspirato e proposta anche con carrozzeria berlina e cabrio. La “nostra” RS 4, invece, è solo Avant -...