Stanchezza alla guida, sfatiamo i miti su come si previene il colpo di sonno
Bere tantissimi caffè è inutile, ma ci sono metodi che aiutano realmente
I dati Istat non ne parlano esplicitamente: non c’è il colpo di sonno fra le cause dei sinistri con feriti (d’altronde, non c’è neppure l’alcol fra i fattori elencati dall’Istituto di statistica). In realtà, all’interno delle distrazioni (provoca il 21% degli incidenti), rientra anche la sonnolenza. E la soluzione per prevenire il colpo di sonno durante i lunghi viaggi in autostrada (qui la guida è monotona, anche per via del paesaggio) è una sola: dormire bene il giorno prima del viaggio. Se questo è stato impossibile per una causa qualsiasi, al volante dovete ascoltare ancora di più il vostro corpo di quanto facciate usualmente: in caso di sonnolenza, in autostrada, serve solo dormire. Ovviamente, la raccomandazione vale anche su altri percorsi che non siano le autostrade.
Per uno spostamento confortevole e sicuro
1# Anti-stress. La preparazione al lungo viaggio è fondamentale, tanto più se si avanza con l’età. Occorre rilassarsi e riposare il più possibile il giorno prima, così da essere freschi a sufficienza per guidare. A prescindere dall’età anagrafica, comunque, conta il livello di stress con cui si sta convivendo: se la tensione nervosa è eccessiva, può darsi che durante il viaggio si abbia una specie di mini-crollo nervoso, che si traduce in sonnolenza. Il consiglio è, almeno in auto, di eliminare i pensieri negativi, per quanto possibile.
2# Anti-noia. Mai fissare troppo a lungo un solo oggetto di fronte a voi in macchina: il rischio è una sorta di auto-ipnosi indotta dalla monotonia. Che si trasforma in stanchezza, col colpo di sonno in agguato specie se si è già parecchio stanchi o stressati.
3# Bufale deleterie. Bere tantissimi caffè, alzare il volume della radio, mettere il volto fuori dal finestrino: questi e altri comportamenti sono inutili contro il colpo di sonno. Attenti alle bufale che trovate sui forum online: in realtà quegli escamotage peggiorano la situazione, perché in viaggio il guaio (la sonnolenza) si ripresenterà prestissimo ancora più forte di prima.
4# Partner ok. Un buon compagno di viaggio è preziosissimo nei lunghi viaggi: una chiacchierata piacevole può risvegliarvi e tenere su l’umore. Al contrario, un passeggero pedante vi farà da sonnifero vivente, con conseguenze negative per voi che guidate: cercate di scegliere il partner di viaggio con oculatezza.
5# No abboffate. Ingurgitare cibo per tenere alla larga la stanchezza è un grave errore: in realtà, durante la sosta in autostrada, se mangiate tanto, specie se gli alimenti sono grassi, la digestione verrà a bussare alla porta, portando con sé un bagaglio stracarico di sonnolenza. Servono pasti leggeri e adatti all’occasione.
6# Micro-sonno. Ed eccoci al cuore del problema. Se proprio ce l’avete messa tutta per guidare in uno statopsicofisico accettabile ma sentite le palpebre farsi pesanti, fermatevi appena potete in un’area di servizio. E schiacciate un pisolino: bastano pochi minuti. Una “ricarica” sufficiente per poi rimettervi in viaggio, purché possiate riposare nella massima sicurezza a livello di incolumità personale. Si tratta di quella che in Svizzera l’UPI (Ufficio Prevenzione Infortuni) chiama “turbo-siesta” di 15 minuti.
Per legge?
Il nuovo reato di omicidio stradale (contro i sinistri gravi) è a un passo dall’approvazione. A tale proposito, è intervenuto Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno onlus: “Se nell'iter parlamentare dell'istituendo reato di omicidio stradale si introducessero anche disposizioni per prevenire i mortali colpi di sonno al volante, si avrebbe un importante elemento di tutela sociale in grado di salvare molte vite umane, adeguando normativa e organizzazione italiana ai molteplici ordinamenti che da anni sono in vigore in altri Paesi, non solo europei". Specie nei lunghi viaggi.
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