I documenti delle vetture oggi, e cosa potrà succedere domani

Ricordate il Documento Unico di Circolazione (DUC) auto? Se ne parla da parecchi anni. Ma per ora le cose sono rimaste esattamente come prima, nonostante qualche forum web dica il contrario. Ecco allora la situazione attuale e come si potrà evolvere in futuro.

Tre cose da sapere

1. Carta di circolazione. Come ricorda l’ACI, la carta di circolazione ("libretto") è il documento necessario alla circolazione del veicolo che il conducente deve sempre portare nel veicolo per poter viaggiare. È rilasciata dall'ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC) e riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo.

2. Certificato di proprietà. Ha sostituito il foglio complementare: è il documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo ed è rilasciato dalle unità territoriali dell'ACI - Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Non è un documento necessario per la circolazione del veicolo, ma deve essere custodito con cura dal proprietario del veicolo (è opportuno venga conservato in casa piuttosto che nell'auto) ed è necessario per presentare ogni successiva richiesta al PRA.

Già dal 5 ottobre 2015 il Certificato di Proprietà dei veicoli a motore è digitale. Chiunque acquisti un veicolo, nuovo o usato, non riceverà più il consueto Certificato di Proprietà cartaceo ma una ricevuta dell’avvenuta registrazione che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento.

3. Documento Unico di Circolazione. Da tempo immemore si parla di Documento Unico: riunisce libretto e certificato. Che ne è del “progetto” legge? L’Unasca (Unione nazionale autoscuole e studi di consulenza automobilistica) ricorda che il Documento Unico di Circolazione dei veicoli ha ripreso la sua marcia.

Il Consiglio dei ministri ha sbloccato l’iter il 25 ottobre 2018 con l’approvazione del primo decreto del presidente della Repubblica in materia del Codice della Strada. “Per arrivare all’approvazione di un fondamentale strumento di semplificazione - dice Yvonne Guarnerio, segretario nazionale studi dell’Unasca -.

La semplificazione in materia, fortemente appoggiata e partecipata dalla categoria delle agenzie di pratiche auto, introdurrà importanti benefici per la collettività, allineando il Paese agli altri partner dell’Unione Europea.

Quale possibile futuro

Una volta entrato in vigore, il Documento Unico di Circolazione sostituirà l’attuale carta di circolazione e conterrà i dati identificativi del veicolo assieme a quelli sulla situazione giuridica e patrimoniale. O eventuali provvedimenti amministrativi e giudiziari pendenti. In questo modo, assicura l’Unasca, non potranno più verificarsi casi di mancata coincidenza tra l’intestatario della carta di circolazione e l’intestatario del certificato di proprietà.