McLaren 720S, incredibilmente facile

Altro che crisi del settimo anno: McLaren nasce nel 2010, nel 2016 vende oltre 3.000 auto e nel 2017 non solo crescerà ancora nei numeri (anche se da Woking tengono a specificare che l’obiettivo di lungo termine è quello di rimanere tra le 4.000 e le 5.000 unità, non di continuare a incrementare i volumi), ma rinnova la sua Super Series: la 650S lascia posto alla 720S. Com’è facile intuire, ci sono 70 CV in più - 720 contro 650 -, ma sotto la carrozzeria c'è molto altro.


Com’è


Al primo sguardo la si potrebbe quasi confondere con la 650S. Poi le vedo vicine e realizzo in un attimo ciò che poco prima mi hanno detto gli uomini McLaren: la 720S è molto più snella, più rastremata nella parte che va dalla fine dei finestrini posteriori al cofano motore. E’ impressionante come la carrozzeria sembri fasciare, letteralmente, una meccanica a sua volta tonica e asciutta. La 720S sprizza dinamismo e voglia di scattare in avanti da ogni prospettiva la si guardi, ma soprattutto dal tre quarti anteriore. Il merito è del nuovo telaio Monocage II, sempre in carbonio, ma ora chiuso nella parte superiore (prima era solo una “vasca”): una differenza non da poco, che ha permesso di ridurre le dimensioni dei montanti, anteriori e posteriori. Ad agitarla, un V8 biturbo che passa da 3,8 a 4 litri e, come detto, da 650 a 720 CV. Evoluto anche il sistema di infotainment, che McLaren si...