Ferrari 458 Spider: i perché del tetto "ribaltabile"
Dalla Superamerica alla Renault Wind, in nome di leggerezza e semplicità
E CON LA RENAULT WIND FANNO DUE
La Ferrari 458 Spider non è l"unica vettura sul mercato ad utilizzare il tetto "ribaltabile", visto che già da un anno è in vendita anche in Italia la Renault Wind, piccola biposto coupé-cabriolet che ha motore anteriore e costa quasi dieci volte meno della Rossa. La soluzione scelta dagli ingegneri francesi e realizzata dalla tedesca Webasto (come il tetto della Ferrari California e, probabilmente, della stessa 458 Spider) è in realtà più semplice e prevede un tettuccio in pezzo unico che si ribalta all"indietro per finire sotto il grande cofano posteriore, senza coinvolgere barra di sicurezza, lunotto o vano motore, che è davanti. In questo modo può vantare un tempo di apertura e chiusura di 12 secondi, contro i 14 secondi della Ferrari che monta un meccanismo più complesso e raffinato, degno di Maranello. Sulla 458 Spider, infatti, il tettuccio vero e proprio è abbinato ad un secondo pannello che fa da collegamento fra tetto e tonneau cover posteriore e si sovrappone al primo quando questo viene ripiegato nell"apposito vano; oltre a ciò vanno poi segnalati i due carenature nere che fuoriescono dal tonneau cover per completare la sommità degli archi poggiatesta in configurazione aperta.DA UN"IDEA DI LEONARDO FIORAVANTI
Per trovare le origini del tetto "ribaltabile" occorre tornare a dieci anni fa, quando l"ingegnere e designer Leonardo Fioravanti (ex Pininfarina) brevetta e applica l"inedita soluzione alla concept Fioravanti Vola del 2001, su base Alfa Romeo. Sulla Vola esordisce quello che lo stesso inventore chiama il "tetto rotante", dove l"hard top ruota all"indietro fino ad appoggiarsi sul baule con un sistema che include il lunotto posteriore in pezzo unico. Una particolarità di questo tetto è quella di avere la parte centrale a trasparenza variabile con dispositivo elettrocromico, la stessa utilizzata poi sulla Ferrari Superamerica. La prima vettura di serie a utilizzare il tetto ribaltabile è infatti la sportiva biposto del 2004 su base 575 M che sfrutta il brevetto di Studio Fioravanti e l"esperienza di Saint-Gobain per il vetro "revocromico". Contando anche la Superamerica, realizzata in 559 esemplari, si arriva quindi a contare tre vetture di produzione con tetto ribaltabile e al momento non è dato sapere se altri costruttori vorranno intraprendere la stessa strada per le loro prossime spider e coupé-cabriolet biposto.Fotogallery: Ferrari 458 Spider: i perché del tetto "ribaltabile"
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