General Motors al Salone di New York 2009
Yukon Denali Hybrid e Terrain: novità “voluminose” dagli USA
GMC TERRAIN
La novità assoluta nel campo dei SUV è il GMC Terrain, dalle forme squadratissime e imponenti, lungo 4,7 metri con scocca portante e due motori a iniezione diretta di benzina che applicano il concetto del downsizing, almeno secondo le abitudini statunitensi, con un 4 cilindri 2,4 litri turbo da 182 CV e un V6 3 litri da 264 CV (lo stesso che equipaggia le nuove Buick LaCrosse e Cadillac SRX) entrambi accoppiati con un cambio automatico a 6 rapporti di costruzione GM. Per risparmiare carburante, anche il servosterzo è del tipo elettromeccanico e, secondo GM, solo la sua presenza aumenta l'autonomia di 18 km per ogni pieno di benzina. Tra le particolarità, il sistema MultiFlex per modulare a piacimento lo spazio interno attraverso il divano posteriore che scorre per 200 mm in senso longitudinale, il portellone posteriore elettrico programmabile, la telecamera posteriore di manovra e il sistema ANC (Active Noise Cancellation, ovvero cancellazione attiva del rumore) che, misurando i dB all'interno dell'abitacolo, genera onde sonore contrarie attraverso l'impianto audio per aumentare il comfort di viaggio. È la prima volta che un sistema del genere viene applicato su un veicolo General Motors.GMC YUKON DENALI HYBRID
E non poteva mancare il gigante: il GMC Yukon Denali Hybrid, SUV lungo 5,13 metri e almeno 26 quintali di peso con 8 posti disposti su tre file di sedili e che affianca lo Yukon Hybrid in allestimento normale perché la denominazione Denali identifica infatti un livello di allestimenti di finitura superiore. La struttura è di tipo tradizionale, con carrozzeria separata dal telaio a traverse e longheroni e trazione integrale di tipo permanente o solo posteriore. Il sistema di propulsione vede l'utilizzo di un V8 da 6 litri della serie Vortec (la stessa cui appartiene anche il motore della Covette) 6 litri di cilindrata da 332 CV e 498 Nm dotato di Active Fuel Management, il sistema di disattivazione selettiva dei cilindri che consente il funzionamento modulare con soli 4 cilindri grazie al disaccoppiamento idraulico delle aste nella zona di contatto con l'albero a camme centrale che comandano le due valvole per cilindro. Il sistema ibrido è del tipo bimodale, ossia prevalentemente elettrico a bassa velocità e con il motore a scoppio a velocità più sostenuta, grazie a due motori elettrici alimentati a 300 Volt inseriti nel cambio automatico, una specie di doppio CVT con 4 rapporti fissi costruito dalla General Motors stessa. Questo stesso concetto è stato originariamente sviluppato in collaborazione con BMW e Daimler (che però non l'hanno mai utilizzato) ed è impiegato su altri modelli GM come il pick-up GMC Sierra e la Cadillac Escalade. Interessanti il climatizzatore con compressore elettrico e lo sterzo ad assistenza elettromeccanica, unico per un veicolo così grande e pesante, dotato di due motori elettrici alimentati a 42 Volt. Particolari anche le sospensioni dotate di ammortizzatori Magnetic Selective Ride Control, che attraverso campi magnetici che, modificando l'orientamento e l'allineamento della particelle metalliche contenute nell'olio degli ammortizzatori stessi, riescono a cambiarne in pochi millesimi di secondo la propria legge di smorzamento. È lo stesso sistema usato anche da Ferrari e Audi da qualche anno, ma la prima a utilizzare questa tecnologia è stata proprio la General Motors sulla Cadillac. Mastodontici il vano di carico che arriva fino a 3.084 litri e anche le ruote con pneumatici 285/45 su cerchi da 22 pollici.Fotogallery: General Motors al Salone di New York 2009
Consigliati per te
GM ha depositato un brevetto che potrebbe salvarci dalle buche
Compreremo auto cinesi, come abbiamo fatto con le giapponesi e le coreane?
I furgoni elettrici di Hyundai in America con marchio GM
Il taglio delle accise è stato prolungato, di nuovo
Le Case auto che vendono di più nel mondo: chi sale e chi scende
La Mazda2 Hybrid si aggiorna
Le gomme senza aria sono pronte per la Luna