Renault POWERFUL, il diesel a due tempi del futuro
Il bicilindrico di 730 cc ha doppia sovralimentazione, 68 CV e ridurrà pesi, consumi e ingombri delle city car
Per Renault il futuro delle city car passa anche per la strada del motore diesel a due tempi, un tipo di propulsore che oggi è utilizzato solo nelle applicazioni navali, ferroviarie o per i grandi gruppi elettrogeni. La Casa francese sta invece pensando di realizzare un minuscolo diesel a due tempi e due cilindri che potrà essere montato sulle prossime piccole vetture Renault per ridurre consumi ed emissioni. Il nuovo propulsore che al momento è solo un prototipo di ricerca si chiama POWERFUL, sigla che sta per "POWERtrain for FUture Light-duty vehicles", e punta a sfruttare la maggiore efficienza intrinseca dei diesel due tempi , vicina al 50% contro il 35% massimo dei motori automobilistici diesel quattro tempi.
Semplice come un benzina
L'idea alla base del POWERFUL Renault è quello di rendere adatto un diesel 2T al mondo dell'automobile, cosa fino ad ora impossibile. Il lavoro iniziale di downsizing è definito "promettente" da Renault, secondo cui il nuovo due tempi a gasolio è più compatto e più leggero di circa 40 kg rispetto agli attuali diesel automobilistici. L'unico problema resta al momento quello delle basse prestazioni, ma la fase sperimentale è solo all'inizio. Il grande vantaggio annunciato è il minor numero di componenti che dovrebbe ridurre i costi di produzione fino ai livelli di un motore a benzina, mentre i tecnici francesi garantiscono per la sonorità: "Un bicilindrico due tempi ha lo stesso suono di un quadricilindrico a quattro tempi".
Compressore volumetrico e turbo
Il piccolo POWERFUL Renault è un turbodiesel a due tempi con due cilindri in linea, una cilindrata di 730 cc, esattamente la metà del noto 1.5 dCi di cui mantiene alesaggio e corsa (76 x 80.5 mm). La potenza massima sta fra i 30 e i 50 kW (41-68 CV), la coppia fra i 112 e i 145 Nm (da 1.500 giri/min) e un regime massimo di 4.000 giri/min. Il sistema di sovralimentazione è composto da un compressore volumetrico e da un turbocompressore, una soluzione sofisticata e complessa già adottata dal Gruppo Volkswagen per il suo ormai scomparso 1.4 TSI Twincharger. Per la riduzione delle emissioni inquinanti il motore sperimentale è stato dotato di filtro antiparticolato e trappola per NOx. Nello sviluppo del POWERFUL la Renault può contare su un finanziamento europeo e sulla collaborazione di Delphi, IFPEN, Università di Valencia, Università Tecnica Ceca di Praga e Le Moteur Moderne.
Fotogallery: Renault POWERFUL, il diesel a due tempi del futuro
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