La prima Renault Scenic compie 30 anni
Nel 1996 viene introdotta sul mercato una delle prime monovolume compatte. Così la Scenic ha segnato un'epoca
Il boom delle monovolume compatte degli anni '90 è iniziato con lei: la Renault Megane Scénic. Lanciata a metà degli anni ’90, ha ridefinito il concetto di compatta familiare, segnando un'epoca intera.
E a 30 anni dal suo debutto sul mercato, la Scénic rappresenta ancora un simbolo di innovazione, praticità e visione. Un modello capace di anticipare i bisogni delle famiglie e di cambiare in modo profondo il modo di vivere l’auto.
Dal concept al modello di serie
Tutto inizia nel 1991, quando al Salone di Francoforte 1991 viene presentato un prototipo destinato a lasciare il segno: la Renault Scénic Concept. Disegnata sotto la guida di Patrick Le Quément, questa vettura propone un’idea completamente nuova di automobile.
Linee morbide, proporzioni insolite e un abitacolo pensato come uno spazio da vivere, più che da guidare. L’acronimo Scénic significa “Safety Concept Embodied in a New Innovative Car”, ma per il pubblico rappresenta soprattutto uno sguardo concreto sul futuro.
Renault Megane Scenic Concept
A differenza di molti prototipi destinati a rimanere esercizi di stile, Renault decide di portare questa visione su strada. Nel 1996, al Salone di Ginevra, debutta la versione di serie ed è qui che nasce ufficialmente un nuovo segmento.
Con una lunghezza di 413 cm e un’altezza di 167 cm, la Scénic combina dimensioni compatte con un’abitabilità sorprendente. La posizione di guida rialzata e le ampie superfici vetrate offrono una sensazione di spazio inedita per l’epoca.
Le piccole cose che fanno la differenza
Il vero punto di forza è però la modularità interna. Al posto della classica panca posteriore, la Scénic adotta tre sedili singoli, scorrevoli, ribaltabili e removibili.
Una soluzione che trasforma radicalmente la versatilità dell’auto, permettendo di passare facilmente dal trasporto di passeggeri a quello di oggetti voluminosi. Il bagagliaio può arrivare fino a circa 1.800 litri, valori che mettono in difficoltà persino molte station wagon dell’epoca.
Renault Megane Scenic, il primo restyling
L’attenzione ai dettagli è altrettanto innovativa. L’abitacolo è ricco di vani portaoggetti, cassetti nascosti e soluzioni intelligenti, tra cui un vano refrigerato nella console centrale. Sotto il cofano, la gamma motori resta equilibrata, con unità benzina e diesel comprese tra 64 e 114 CV.
Il comportamento su strada privilegia il comfort, coerentemente con la vocazione familiare del modello. Il successo è immediato: nel 1997 la Scénic viene eletta “Auto dell’Anno” in Europa.
Gli aggiornamenti e la versione da fuoristrada
Negli anni successivi, la gamma si evolve. Nel 1999 arriva un restyling e il modello si emancipa dalla Mégane, diventando semplicemente Scénic. Renault introduce nuove motorizzazioni, tra cui un 2.0 16V da 139 CV, e continua a innovare.
Nel 2000 debutta la Scénic RX4, una variante con trazione integrale e look da crossover, anticipando una tendenza che diventerà dominante decenni dopo.
Renault Megane Scenic RX4
Quando nel 2003 arriva la seconda generazione, la prima Scénic ha già superato i due milioni di unità prodotte e ha ispirato numerosi concorrenti. Il segmento dei monovolume compatti diventa uno dei più importanti in Europa.
Tuttavia, col passare degli anni, il mercato cambia direzione e i SUV prendono il sopravvento. Il nome Scenic, comunque, sopravvive fino ai nostri giorni con un crossover elettrico, tra i più confortevoli e versatili della sua categoria.
Fotogallery: Renault Megane Scenic (1996-2003)
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