Seat Ibiza (2026), perché comprarla e perché no
Tanto semplice quanto divertente alla guida, unisce stile a razionalità. Il prezzo però, con il 1.5 e l'allestimento FR, sale non poco
La carta d'identità recita 42 anni, ma l'animo da "emociòn" della Seat Ibiza vuole rimanere lo stesso dopo cinque generazioni piene: stile giovanile, impostazione di guida immediata e un rapporto qualità prezzo davvero molto interessante.
Con questo secondo restyling la piccola spagnola si aggiorna fuori e dentro, affina i dettagli e conferma la sua vocazione. L'abbiamo messa alla prova in questo #perchécomprarla nell'allestimento FR con il 1.5 l da 150 CV e cambio DSG per capire se vale ancora la pena comprarla nel 2026.
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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi
Pregi e difetti
In un mondo di SUV e crossover, il piacere di una guida tanto semplice quanto appagante decreta il giudizio sulla Seat Ibiza. È un'auto godibile, accessibile grazie allo spazio a bordo e al bagagliaio, ed estremamente funzionale per l'uso quotidiano. Una value for money ottimale se si fa attenzione agli allestimenti e se si valuta il mille piuttosto che il 1.5 della prova. Con quest'ultimo, serve spendere qualche migliaio d'euro in più, ma il sound del motore e la cambiata a paddle e a leva possono anche valerne il costo.
Seat Ibiza (2026)
Dimensioni, bagagliaio e spazio
Le dimensioni della Seat Ibiza rimangono invariate con questo restyling: 4 metri e 6 di lunghezza, 1 metro e 78 di larghezza e 1 metro e 45 di altezza per un passo di 2 metri e 57, che la rendono aggressiva e pronta anche da ferma.
Uno dei punti di forza è il bagagliaio, che è davvero uno degli elementi più convincenti della categoria. L'apertura sfrutta il logo, ormai un classico. La soglia di carico ha un gradino, ma non pronunciato. La capacità permette di stivare con facilità un trolley o una valigia in varie disposizioni, con ganci alle estremità e una luce di cortesia. La cappelliera si può inserire sotto il pavimento del baule. I sedili si abbattono in configurazione 40:60 e l'angolo che si forma è evidente ma senza ulteriori gradini.
Seat Ibiza (2026), interni e bagagliaio
Lo spazio a bordo è buono soprattutto per quattro persone. L'ingresso è sufficientemente comodo, c'è spazio per la testa, per le ginocchia e per i piedi. In due si sta bene, mentre un terzo passeggero deve fare i conti con il gradino centrale che solleva considerevolmente le gambe. A disposizione due bocchette di areazione.
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Le misure |
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Fuori |
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Lunghezza |
4,06 metri |
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Larghezza |
1,78 metri |
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Altezza |
1,45 metri |
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Passo |
2,57 metri |
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Dentro |
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Bagagliaio |
355 / 1.165 l |
Plancia e comandi
Con il restyling la Ibiza si è aggiornata nei dettagli. La qualità percepita è buona soprattutto nelle zone superiori, con un abitacolo razionale e funzionale. La novità più interessante riguarda i sedili sportivi, di serie nell'allestimento FR: look aggressivo, ottima imbottitura e fianchetti pronunciati che tengono bene in guida.
I materiali sono rigidi ma gli assemblaggi buoni. L'ambiente è razionale e arioso il giusto, con richiami che per qualcuno potrebbero risultare vintage: la leva del cambio e quella del freno di stazionamento sono elementi distintivi, per quanto influiscano sui vani svuotatasche. C'è una zona di ricarica wireless subito sotto la gestione del clima a rotori. Buono il rivestimento superiore dell'interno porta in tessuto. Il cassetto portadocumenti è sufficientemente capiente, più scomodo il bracciolo centrale a slitta.
Seat Ibiza (2026), interni e bagagliaio
L'infotainment funziona bene: il sistema è veloce e reattivo con una grafica aggiornata e intuitiva. Offre tutto ciò che ci si aspetta, con predisposizione per Apple CarPlay e Android Auto. L'unica nota stonata riguarda la gestione del volume tramite touch sul fianco sinistro: un rotore fisico sarebbe stato preferibile. Il monitor di guida è chiaro e personalizzabile tramite i tasti sul volante. Il display è disponibile in due tagli, da 10,3 o 9,2 pollici.
Come va e quanto consuma
Posizione di guida ribassata, 150 CV di potenza, 250 Nm di coppia su 1.231 kg: la definizione di guida dinamica semplice e immediata è tutta qui. Lo 0-100 si copre in 8,1 secondi, ma non si tratta di numeri assoluti: è la taratura degli elementi che rende l'esperienza piacevole.
La spinta è lineare, progressiva e facilmente controllabile, presente fin dai 2.000 giri/minuto. Il pedale dell'acceleratore ha un'escursione non troppo lunga con un mordente ideale. Ottimo anche il freno, con spazi di frenata molto buoni. Il tutto gestito dall'ormai noto DSG a 7 rapporti a doppia frizione.
Seat Ibiza (2026)
Il carattere si modifica attraverso i driving mode: si lavora su carico del volante, erogazione e tempi di cambiata automatica. Da Eco, dove tutto è più progressivo e cadenzato, passando per Normal, fino a Sport dove si possono usare al meglio i paddle dietro al volante. È possibile intervenire anche sulla rigidità in compressione ed estensione a seconda delle mappature.
Lo schema è MacPherson davanti e ponte rigido dietro. L'inserimento in curva è pronto, progressivo, lineare, mai secco. Piacevole l'assenza di inerzie con un posteriore abbastanza libero. Nella vita di tutti i giorni il diametro di sterzata di 10,6 metri permette svolte anche strette in comodità. In veleggiamento — spesso in autostrada — il 4 cilindri disattiva i cilindri 2 e 3 per migliorare i consumi.
Seat Ibiza (2026)
La visibilità è molto buona, non al posteriore. L'insonorizzazione è buona ma non ottimale: il suono del 4 cilindri si fa presente in maniera vigorosa, il che però è anche uno degli elementi più coinvolgenti dell'auto.
Per quanto riguarda i consumi, il 1.5 da 150 CV ha brio e scatto ma ha l'asso nella manica della disattivazione dei due cilindri in fase di veleggiamento. In ambito urbano si registrano 8 l su 100 km. In extraurbano, guidando in maniera fluida e dinamicamente appagante, si scende fino a 5,5 l su 100 km, che arrivano a 7,1 in autostrada per un consumo medio di 6,5 l su 100 km.
Seat Ibiza (2026)
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Versione provata |
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Motore |
1.5 TSI |
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Potenza |
150 CV |
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Coppia |
250 Nm |
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Cambio |
DSG 7 rapporti |
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Trazione |
Anteriore |
Prezzi e concorrenti
Questo è uno degli elementi chiave del progetto. La base parte da 17.000 euro, un prezzo molto competitivo visto il mercato odierno, anche se l'equipaggiamento base comporta il motore da 1 litro e 80 CV. L'allestimento FR parte da 24.300 euro, ma già con il 1.5 e il DSG della prova si parte da 28.850 euro.
Sono diverse le alternative alla Seat Ibiza. Nel gruppo Volkswagen c'è la cugina Polo e la Fabia di casa Skoda. Nel gruppo Stellantis le alternative interessanti sono Opel Corsa, Peugeot 208 e Lancia Ypsilon. Rimanendo in Europa, vale la pena valutare la Renault Clio. Guardando a oriente si possono considerare anche la MG3 e la Hyundai i20.
Fotogallery: Seat Ibiza (2026)
Fotogallery: Seat Ibiza (2026)
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