The Transporter: consegne rapide alla francese
La pellicola del 2002 unisce acrobazie in auto e arti marziali
Per chiudere il nostro quartetto estivo di articoli sul cinema automobilistico “alla francese”, degno epilogo di quanto scritto su Le 24 Ore di Le Mans, Ronin e Taxxi, parliamo di The Transporter, il film del 2002 diretto dalla coppia Louis Leterrier / Corey Yuen e interpretato da Jason Statham e Shu Qi. Ancora Francia e ancora Luc Besson, nell’ordine luogo delle riprese e produttore/sceneggiatore del film girato fra Cannes, Nizza, Marsiglia, Saint-Tropez, Cassis e Parigi. Ancora automobili, impegnate come sempre in inseguimenti mozzafiato, derapate, voli e acrobazie spesso poco credibili. Il thriller d’azione racconta di Frank Martin (Statham), un trasportatore professionista che effettua consegne veloci come un mercenario, senza chiedere i nomi di mittente e destinatario. Durante una di queste consegne rimane implicato nel rapimento di una giovane ragazza (Qi) e da qui cominciano i guai grossi, fra esplosioni ed esibizioni di arti marziali.
Le vetture che appaiono in The Transporter sono molte e piuttosto potenti, con un predilezione per le grosse berline di rappresentanza. Frank guida una BMW 735i (E38) con cambio manuale, poi la Mercedes S 600 (W 140) dei “cattivi”, circondato da vetture della polizia francese come Peugeot 307 e 607 o la Saab 900 3 porte dell’ispettore Tarconi. A coordinare piloti e cascatori c’è il solito Michel Julienne, figlio del noto Remy Julienne, che si affida all’esperienza di piloti poco noti ma molto bravi nelle scene più pericolose su strada. Poco noto è il fatto che lo stesso Statham ha girato personalmente l’80% delle scene d’azione, senza essere sostituito da uno stuntman o controfigura. Visto il successo, il film è stato seguito da Transporter 2 (2005) e Transporter 3 (2008).
Le vetture che appaiono in The Transporter sono molte e piuttosto potenti, con un predilezione per le grosse berline di rappresentanza. Frank guida una BMW 735i (E38) con cambio manuale, poi la Mercedes S 600 (W 140) dei “cattivi”, circondato da vetture della polizia francese come Peugeot 307 e 607 o la Saab 900 3 porte dell’ispettore Tarconi. A coordinare piloti e cascatori c’è il solito Michel Julienne, figlio del noto Remy Julienne, che si affida all’esperienza di piloti poco noti ma molto bravi nelle scene più pericolose su strada. Poco noto è il fatto che lo stesso Statham ha girato personalmente l’80% delle scene d’azione, senza essere sostituito da uno stuntman o controfigura. Visto il successo, il film è stato seguito da Transporter 2 (2005) e Transporter 3 (2008).
Fotogallery: The Transporter: consegne rapide alla francese
Consigliati per te
Vorreste la Subaru Impreza di Colin McRae fatta di Lego? Potete votarla
L'hypercar col V8 da 1.560 CV che può andare pure in fuoristrada
La supercar anni '70 che meriterebbe lo Spazio
Il codice della strada si prepara a cambiare, ecco come
Volkswagen rivoluziona il Fantacalcio con nuove funzioni
Il nuovo SUV di Mercedes-AMG prende forma
Cristiano Ronaldo mostra la sua incredibile collezione di supercar