La prima B-SUV del marchio americano ha "sapore" di Fiat. Ecco com'è dal vivo

E' pieno di americani allo stand Jeep al Salone di Ginevra. Tutti vogliono vedere la più piccola SUV mai prodotta dal marchio statunitense ora di proprietà Fiat. Si chiama "Renegade" e vuole rispondere alla crescente domanda di SUV di segmento B in oltre 100 paesi nel mondo. Progettata in America e costruita in Italia, la Renegade è piuttosto femminile. Saliamo a bordo con una coppia di americani: entrambi la percepiscono come molto "cool" e adatta alle donne. E' piccola, dai colori vivaci e si vede che è stata pensata per un pubblico giovane. Altrettanto evidente è l'impronta Fiat: le linee, le proporzioni, i dettagli negli interni o la forma dei gruppi ottici ricordano i modelli del marchio italiano. Solo al frontale la Jeep Renegade mantiene l'identità del brand.

Dentro è molto ben rifinita. Le forme sono semplici e arrotondate come all'esterno ed alcuni dettagli sono colorati di arancione acceso per richiamare l'idea dell'attrezzatura per gli sport estremi. Proprio perché la Jeep Renegade è stata pensata per i giovani e le loro attività il piano di carico è rimovibile, reversibile e regolabile in altezza. Guardando la plancia invece si nota subito il display centrale che sappiamo essere a colori e variamente configurabile, ma noi qui al Salone di Ginevra non lo possiamo vedere acceso. La Renegade è anche la prima del segmento B ad offrire il cambio automatico a nove rapporti e sarà proposta sul mercato in 16 combinazioni motore-trasmissione. I motori disponibili sono al momento quattro Multiair a benzina e due Multijet II diesel, mentre per alcuni mercati è disponibile anche il motore E.torQ con alimentazione Flex-fuel, con dati ancora da comunicare.

Fotogallery: Jeep Renegade, bagno di folla a Ginevra