AE sta per Advanced Efficiency e il suo scopo è ridurre i costi di chi la usa per lavoro. Da 42.500 euro

La Giulia inizia a fare sul serio. Al Salone di Parigi ha debuttato in versione Veloce, nome storico per la Casa del Biscione, e a ruota ecco la Business AE, che sta per Advanced Efficiency. Come è facile intuire, si tratta dell’allestimento pensato per incrementare i volumi di vendita, per raggiungere quella clientela per cui l’auto sportiva e di immagine è sì importante, ma che non può trascurare l’aspetto economico e la comodità quotidiana, visto che per lavoro percorre parecchi km all'anno. Ecco dunque l’abbinamento con il motore 2.2 turbodiesel da 180 CV (non il più potente da 210), il cambio automatico a 8 rapporti e la trazione posteriore.


Grazie alla valvola EGR a bassa pressione, all’intercooler aria-acqua, ad un circuito di raffreddamento supplementare del motore, a pneumatici più stretti rispetto a quelli montati sul resto della gamma (205/60 - 16), all’assetto ribassato di 5 mm e a rapporti specifici del cambio, il consumo (calcolato secondo il ciclo NEDC) rimane entro i 3,8 l/100 km, pari a 99 g/km di CO2. Il tutto, comunque, conservando uno 0-100 km/h in soli 7,2” e una velocità massima di 230 km/h; il merito di questi valori è anche dell'aerodinamica: il coefficiente di penetrazione Cx è pari a 0,23. La versione Business AE andrà senza dubbio a incrementare il numero di aziende italiane (al momento sono 300 fra quelle medio-grandi) che hanno già inserito la Giulia nella car policy aziendale. La Giulia Business Advanced Efficiency è gia ordinabile a partire da 42.500 euro.

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