Ecco i risultati delle misure effettuate sui veicoli Peugeot, Citroën e DS

Il Gruppo PSA ha mantenuto la promessa in materia di emissioni dei suoi veicoli in condizioni reali: dopo aver pubblicato i dati di consumo secondo la normativa RDE ("Real Driving Emissions", ottenuti su strada anziché in laboratorio), il Costruttore ha esteso l'analisi a particolato e ossidi di azoto. Sono stati resi noti i primi risultati ottenuti su 5 veicoli Peugeot, Citroën e DS con basso chilometraggio. I risultati? “Eccellenti sia per le emissioni di particolato che di ossidi di azoto”, fa sapere il Gruppo. I test pubblicati sono relativi a motori con omologazione Euro6.d- temp. Entro fine 2018, saranno disponibili i dati dell'80% dei modelli Euro6d-temp venduti in Europa; entro il 2019 quelli relativi ai veicoli commerciali leggeri. In questo modo, spiega il Gruppo PSA, vengono rispettati gli obiettivi fissati dalle normative europee con 3 anni di anticipo. Il protocollo sarà esteso anche ai veicoli Opel nel 2018 e, nel 2019, alle versioni ibride del Gruppo PSA.

Dati più vicini all’esperienza quotidiana

Il Gruppo PSA si è avvalso della collaborazione di due organizzazione non governative francesi: la Transport & Environment (T&E) e la France Nature Environnement (FNE). Mentre le rilevazioni eseguite con un apparecchio portatile sulle vetture sono state certificate da Bureau Veritas. Secondo Greg Archer, direttore Veicoli Puliti, “PSA trasmette in modo trasparente informazioni chiare ai suoi clienti, cosa che non fa nessuna azienda su questo tema. E dimostra di non avere nulla da nascondere”. Gli fa eco Philippe Lanternier, Executive Vice-President, Corporate & Business Developement di Bureau Veritas: “Questo organismo, indipendente e noto a livello internazionale, attesta che il protocollo esteso alle misure delle emissioni inquinanti è stato applicato conformemente alle ultime specifiche in vigore”.

Tutto nasce dal Dieselgate

Un approccio, quello del Gruppo PSA, che fa seguito allo scandalo emissioni Volkswagen, il Dieselgate esploso a settembre 2015 che ha avuto effetti devastanti per il settore automotive. Tanto da mettere in discussione anche il futuro delle vetture a gasolio. Che tutto sia iniziato 3 anni fa lo conferma Gilles le Borgne, Direttore della Qualità e dell’Ingegneria di Groupe PSA: “Gli ottimi risultati rilevati sui nostri primi veicoli dimostrano la pertinenza delle scelte tecnologiche operate da Groupe PSA. Portiamo avanti questa politica di trasparenza nei confronti dei nostri clienti con quest’impegno, iniziato nel 2015, che continua a fare la differenza nel settore”.

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