Solo per 26 automobilisti italiani su 100 la macchina attuale è della stessa marca della precedente. Ecco perché

Conquistati da un marchio concorrente (26%), offerte commerciali sempre più aggressive e curiosità di scoprirne uno nuovo (23%), ma anche insoddisfazione verso il modello posseduto o verso il servizio offerto (16%): sono queste le principali motivazioni di infedeltà degli italiani (tra 18 e 64 anni) verso i marchi automobilistici, secondo l’Osservatorio Auto 2018 di Findomestic. Ragioni sufficientemente valide, per 74 automobilisti italiani su 100, per averli portati alla decisione di cambiare marca in occasione dell’acquisto dell’ultima auto. Ecco qualche punto di vista diverso, rispetto al solito, sul mercato dell'auto.

Innovazione non fa rima con fedeltà

Alla domanda: “Ritieni che la qualità delle offerte, la tecnologia dei veicoli e i servizi delle marche automobilistiche cambino troppo frequentemente perché si possa restare fedeli nel tempo?”, il 74% degli automobilisti italiani si è dichiarato completamente o abbastanza d’accordo. Un discorso a parte lo merita la questione car sharing: “Usare un veicolo in car sharing o car pooling potrebbe spingerti ad acquistare una marca automobilistica che non avresti mai pensato di acquistare?”. Il 45% degli italiani ha risposto di essere completamente o abbastanza d’accordo, mentre la media dei 15 Paesi si attesta al 52%: è questo un segnale molto importante, per le Case, nella misura in cui l’utilizzo di un determinato modello, anche se per pochi minuti, potrebbe “invogliarlo” all’acquisto dello stesso.

L’auto (e il marchio) dev’essere prima di tutto "rassicurante"

La questione si può anche analizzare dal punto di vista opposto: quali sono le ragioni della fedeltà? In questo caso il campione preso in considerazione - di 15 Paesi di tutto il mondo - risponde che il primo motivo per cui ha comprato un veicolo della stessa marca del precedente sta nella fiducia che ripone nel marchio (55%), nel fatto di essere soddisfatto di quello precedente (48%) e del concessionario/officina (20%); al quarto posto, l’offerta commerciale interessante.

Cliente deluso, cliente perso

Gli automobilisti italiani non tollerano delusioni da parte delle Case auto: se ciò dovesse accadere, l’82% dichiara di perdere definitivamente fiducia rispetto a quel brand. Percentuali simili si riscontrano in Polonia (82), UK (84%). USA (85%), Spagna (83%) e Belgio (84). Più “rigidi” ancora i cinesi (il 92% non perdona) e i messicani (88%).

 

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