Il ministero punta a un giro di vite per monitorare meglio chi guida veicoli che trasportano persone

Il ministero dell’Interno scende in campo per la sicurezza stradale: lo fa con la circolare 11001/122(3) firmata dal capo di Gabinetto, Matteo Piantedosi. Tutto nasce dall’episodio di Milano del 20 marzo, nel corso del quale il conducente di un veicolo adibito al trasporto di persone si è reso responsabile di gravissimi reati: un attentato alla vita dei bimbi, piccoli studenti nel pulmino.

Il ministero vuole che siano adottate tutte le dovute cautele e, in particolare, che sia sempre verificato, con il massimo rigore, il possesso e la permanente validità di tutti i documenti abilitativi necessari per lo svolgimento di quella attività.

Tre punti chiave

  1. Le leggi. Anzitutto, il ministero parla di “possibile revisione delle disposizioni legislative”. Come dire che chi fa le leggi potrebbe anche pensare a rendere più severe le normative. Viene richiamata l’attenzione dei sindaci, dei dirigenti scolastici e di ogni altra amministrazione pubblica: se vengono affidati all’esterno i servizi di trasporto, vanno espletati puntuali accertamenti sui requisiti del personale preposto alla guida. Vanno assunte, dice la circolare, le iniziative più idonee per scongiurare il verificarsi di possibili azioni criminose o, comunque, illecite.
  2. L'applicazione. Occorre la scrupolosa applicazione delle disposizioni n materia di accertamento e controllo dell’idoneità fisica e psico-attitudinale del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto: la circolare ricorda che è bene sottoporre a visita di revisione i dipendenti quando sorgono dubbi sulle loro condizioni.
  3. Il controllo. Il capo della Polizia “vorrà impartire - conclude la circolare - le occorrenti direttive affinché sia assicurata” da parte delle Forze dell’ordine la massima intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo su strada nei confronti dei veicoli adibiti al trasporto di persone. Col coinvolgimento della Polizia locale.

Una vecchia questione

In materia di gite scolastiche, rammentiamo le polemiche suscitate quando il ministero dell’Istruzione aveva stilato un vademecum per i docenti: possono porre attenzione al conducente. Che non deve assumere sostanze stupefacenti, psicotrope (psicofarmaci) né bevande alcoliche, neppure in modica quantità. Durante la guida, non può far uso di apparecchi radiotelefonici o usare cuffie sonore, salvo apparecchi a vivavoce o dotati di auricolare.

Il vademecum non attribuisce comunque “in alcun modo ai docenti o ai dirigenti scolastici nuovi compiti e conseguenti responsabilità oltre quelle contemplate dal Codice Civile o dal Contratto collettivo di lavoro”, spiegava il ministero dopo le discussioni sorte attorno a quelli che sono stati definiti “docenti-poliziotti”.