L’indagine ha riguardato i ragazzi fra i 16 e i 24 anni

Su 10 ragazzi fra i 16 e i 24 anni, 7 sono preparati in materia di sicurezza stradale: è il risultato di una ricerca effettuata dal gruppo di autoscuole Guida e Vai. Oltre 400 le scuole guida che hanno dato il verdetto in modo semplice: l’indagine è stata effettuata, fra 16.620 utenti, attraverso l’applicazione mobile Quiz Patente Ufficiale, fra il 20 settembre e il 24 ottobre scorsi. Si trattava di domande sulla teoria della patente e sul Codice della Strada.

Abbastanza confortante

Il risultato, aggiungiamo noi, è abbastanza confortante, anche se restano 3 giovani su 10 non del tutto preparati sulle regole della circolazione. Resta da capire se il loro grado di conoscenze aumenterà e se riusciranno a conseguire le patenti A per le moto e B per le auto. Comunque, a giudizio di Guida e Vai, sta dando frutti il lavoro che coinvolge scuole, autoscuole, Polizia Stradale, istituzioni per garantire la riduzione degli incidenti stradali.

L'obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza nei giovani sull’importanza dei comportamenti corretti alla guida, come il divieto di stare al volante con smartphone in mano: una piaga fra i ragazzi (Smartphone alla guida, serve più coscienza?). Nel mirino anche un secondo fenomeno giovanile da arginare: la guida in stato alterato da alcol e droghe.

Omicidio stradale, questo sconosciuto

Altro dato emerso è la bassa conoscenza della normativa inerente all’omicidio stradale: un reato introdotto a marzo 2016 per limitare i sinistri causati da ubriachi, drogati e pirati della strada. Solo un ragazzo su tre sa cosa sia questo reato, che punisce in modo più severo chi provoca incidenti gravi. Statistica un po’ preoccupante, visto che l’obiettivo del legislatore è la deterrenza: una norma che, se conosciuta dagli automobilisti, li induce a comportamenti corretti.

Resta il problema Rc auto

Comunque, al di là di questi numeri, resta il problema Rc auto per i ragazzi: i neopatentati pagano tariffe altissime. Perché, stando alle statistiche delle compagnie, sono a elevatissimo rischio incidente: entrano nella costosissima classe d’ingresso, la quattordicesima.

Al massimo, i giovani possono sfruttare la legge Bersani del 2007 che consente loro di pagare prezzi (solo un po’) più bassi: entrano nella classe di merito bassa di un genitore convivente, e riescono a strappare Rca appena meno salate rispetto a quelle imposte per la quattordicesima classe.