Insieme a Maxar Technologies e NTT DATA, collabora alla creazione di mappe per veicoli autonomi dallo spazio

Il dipartimento si chiama Toyota Research Institute-Advanced Development (“TRI-AD”) ed è quello deputato allo sviluppo di software per la guida automatica; Maxar Technologies Inc. (“Maxar”) è invece un importante player nell’innovazione tecnologica nel business dello spazio; NTT DATA Corporation (“NTT DATA”), infine, è un’azienda leader nella fornitura di servizi IT: insieme, hanno annunciato che collaboreranno ai fini dello sviluppo della guida autonoma.

Mappe automatizzate

Nel dettaglio, la collaborazione interessa la creazione di un prototipo per la realizzazione di mappe automatizzate ad alta definizione destinate ai veicoli a guida autonoma. Il tutto, utilizzando immagini satellitari ad alta definizione.

Toyota TRI AD

Tecnicamente, questa tecnologia ha un nome ben preciso: Automated Mapping Platform (“AMP”). In parole semplici, si tratta di una piattaforma software aperta di TRI-AD e rappresenta un contributo rilevante per la concretizzazione della scalabilità della guida autonoma.

Le basi della guida autonoma

Prima di continuare coi dettagli della nuova collaborazione, un piccolo passo indietro: i veicoli a guida autonoma, per poter prendere le decisioni in modo sicuro, necessitano di una serie di “ok” incrociati (che arriva in frazioni di secondo) da parte della rete di sensori di bordo, basati su una mappa in alta definizione.

Toyota TRI AD

A oggi, tali mappe coprono meno dell’1% della rete stradale mondiale (ipotizzando che le mappe ad alta definizione siano disponibili per tutta la rete autostradale per gli Usa, Cina, Germania e Giappone (0,23M km), ciò costituisce meno dell’1% della rete stradale mondiale (39,5M km)):prima che la guida autonoma diventi realtà è necessario - oltre che un quadro normativo chiaro -  una copertura significativa della rete stradale globale.

A cosa serve una mappa HD

Sulla base di quanto scritto qui sopra, una mappa ad alta definizione, realizzata appunto a partire da immagini satellitari, permette al software di guida di confrontare fonti multiple di dati e di dare gli input necessari per prendere decisioni corrette.

Toyota TRI AD

Più nel dettaglio del prototipo Toyota/Maxar Technologies/NTT DATA, le tre aziende confronteranno le immagini satellitari trasformandole in mappe HD utilizzabili per i veicoli. Le informazioni verranno caricate sulla piattaforma cloud Big Data geospaziale di Maxar (GBDX), mentre le immagini ottiche satellitari della libreria alimenteranno gli algoritmi specializzati di NTT DATA.

Questa mole di dati verrà “letta e interpretata” dall’Intelligenza Artificiale al fine di ricavarne le informazioni necessarie alla generazione della rete stradale dettagliata.

Dallo spazio alla strada

Fino a qui, siamo ancora a livello “extraterrestre”. Ed è proprio dopo che l’AI ha generato le sue informazioni che entra in gioco TRI-AD, che creerà mappe HD ricavabili dal cloud ed inseribili nei veicoli di prova Toyota.

Il terzetto si è posto l’obiettivo di iniziare creando una mappa HD automatizzata per un’area predefinita della regione metropolitana di Tokyo.

Fotogallery: Toyota TRI-AD, mappe in HD dallo spazio